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Mercato usato dei videogiochi a rischio, ecco perché

15:15 - 24 febbraio 2010 di Dario D'Elia

Electronic Arts e Sony hanno già pensato a come far fruttare il ricco mercato dei titoli usati: i contenuti aggiuntivi sono gratuiti solo per chi acquista le confezioni nuove; negli altri casi si è costretti a pagare qualcosa.

Gli editori di videogiochi, come ad esempio Electronic Arts e Sony, vogliono mettere le mani sul mercato dell'usato. Non se n'è accorto quasi nessuno eppure le prime azioni di "conquista" del territorio sono in atto. La strategia è semplice: obbligare gli acquirenti di titoli usati a sborsare qualche decina di dollari (o euro) per ottenere contenuti aggiuntivi che le confezioni nuove danno normalmente in regalo.

The Cerberus Network - clicca per ingrandire


Negli Stati Uniti, dove il volume di affari del comparto seconda mano vale 2 miliardi di dollari, Electronic Arts ha inaugurato "Project Ten Dollar" con Dragon Age e Mass Effect 2. Chi compra le versioni usate scopre di dover spendere 10 dollari per accedere ai contenuti aggiuntivi. Lo stesso succede agli utenti della Sony PSP. Per attivare una cartuccia usata di SOCOM Fireteam Bravo 3 viene richiesta la digitazione di un codice su PlayStation Network che costa 20 dollari.

In Italia stiamo assistendo a qualcosa di analogo con il The Cerberus Network di Mass Effect 2, la finestra online del gioco che permette di scaricare nuove avventure e personaggi. Per l'attivazione vi è bisogno del codice univoco presente nella confezione; una volta usato non è più utilizzabile.

Si tratta senza dubbio di un primo segnale di cambiamento, magari neanche troppo traumatico, ma domani gli editori potrebbero diventare più esigenti. Chi potrebbe vietargli, ad esempio, di stabilire precisi prezzi di attivazione per i titoli usati?

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Commenti

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1/6 avanti    
gra 24/02/2010 15:29
 
Ho sempre odiato queste politiche.
Avranno sempre meno soldi da me.

Non sono mica una mucca da mungere.

Ma è meglio così, chissà che la gente torni a giocare a carte al bar o a pallone in piazza (sì lo so, altri tempi che non torneranno)...
Tsaeb 24/02/2010 15:34
 
Anche i download content si possono scaricare pirata. Con questi sistemi invogliano solo alla pirateria chi ha acquistato un gioco usato.

Già di per se i DLC sono una mezza truffa per spremere soldi agli utenti, dato che sono add-on quasi sempre inutili, di certo non paragonabili a vere e proprie espansioni.
sherwood79 24/02/2010 15:37
 
Non ho capito bene... se io compro un gioco usato, per esempio mass effect 2, e dallo stesso tizio compro usati anche i dlc che lui ha pagato, io per accedervi devo pagarli di nuovo?

Perchè se è così la cosa mi sembra un tantino illegale...
ACMJ2382 24/02/2010 15:37
 

 Originariamente inviata da Tsaeb

Anche i download content si possono scaricare pirata. Con questi sistemi invogliano solo alla pirateria chi ha acquistato un gioco usato.

Già di per se i DLC sono una mezza truffa per spremere soldi agli utenti, dato che sono add-on quasi sempre inutili, di certo non paragonabili a vere e proprie espansioni.



quoto e aggiungo: ma a quel punto l'utente non si compra più neanche il gioco usato, lo prende pirata direttamente, se cmq deve piratare l'espansione...
m00f 24/02/2010 15:39
 
come sempre chi compra originale se la prende in quel posto, chi invece scarica e cura gioca sempre ovunque e senza mai problemi
Jimmy 24/02/2010 15:39
 
Non c'è problema, tanto ci sono frotte di bimbiminchia dalle mani cicciottelle sempre pronti a prendere giochi da 50-60 e più euro, per giocarci solo per qualche ora.

Dai, la storia è sempre la stessa, esattamente come per SAIE e le lacrime ogni volta che gli si chiede come và: VOGLIAMO PIU' SOLDI da tutti.

SIAE, SONY, EA seguono la politica di qualunque azienda: pochi, sporchi e subito. Guadagna il massimo facendo il minimo.
L'unica sarebbe avere un mercato libero e concorrenziale. Cosa che non è nè nel settore musicale, nè nel video, nè nel videogaming...
Ovviamente le Autority si danno da fare come sempre...

Bah
Okazuma 24/02/2010 15:46
 
Quello che fa Sony è ancora più ignobile.
Mass Effect 2 almeno ti fa giocare....mentre su PSP tu compri il gioco a 15 euro e poi? E poi ne spendi altri 20 per poterlo giocare!?!?!?!?!?!?!?
Morale della favola paghi di più un gioco usato che uno nuovo.
Sicuramente faranno così anche con la PS3 e io di tutta risposta la vendo, mi compro una Xbox senza collegamento internet e scarico tutto, ma proprio tutto, anche quello che non mi interessa.
Stiamo rasentando la follia....oramai videogiocare è divento un modo per farci derubare....prima tagliano i giochi per poi venderci quelle parti come DLC (mai comprato uno).....adesso ostacolano l'usato (dal quale attingo per giocare)...bhà non ho parole.
silvio3d 24/02/2010 15:47
 

 Originariamente inviata da Tsaeb

Anche i download content si possono scaricare pirata. Con questi sistemi invogliano solo alla pirateria chi ha acquistato un gioco usato.

Già di per se i DLC sono una mezza truffa per spremere soldi agli utenti, dato che sono add-on quasi sempre inutili, di certo non paragonabili a vere e proprie espansioni.



non pui rivendere i DLC perche sono legati all'utente che li ha comprati a vita e non sono trasferibili
Pikazul 24/02/2010 15:52
 
"Non se n'è accorto quasi nessuno"

Lolwut? E' da tempo che se ne parla, su questo stesso sito ci sono stati annunci di produttori che si lamentavano del mercato dell'usato. Più volte. E Dragon Age, sempre bioware, ha fatto la stessa cosa l'hanno scorso.

Dare la notizia ci sta, ma dire che non se ne è accorto nessuno è paradossale XD


@sherwood79:
Hai capito male, semplicemente i DLC non puoi rivenderli. La licenza del gioco è legata al DVD che compri mentre la licenza dei DLC è legata al tuo account, come per i giochi comprati su steam. Per licenze, account et similia non vale la "first sale doctrine" quindi possono legalmente impedirti di rivenderla. Ovviamente se chi ti vende il gioco usato te lo vende ad un prezzo comprensivo dei DLC è lui che ti sta truffando, ma è una truffa molto molto facile da compiere, questo si.
schifezzevarie 24/02/2010 15:52
 
Vi racconterò una piccola storia dal FUTURO (lontano o vicino?):

i supporti fisici (cd, HD, chiavette, ecc, ecc) non esistono più.

I "dati" (file, video, videogame, programmi, ecc. ) non sono più su un terminale di nostra proprietà, ma sono dei "servizi" offerti dalle aziende che li tengono sui loro server.

Posso accedere a tutti i miei dati (file, video, videogame, programmi, ecc. ) quando mi pare, utilizzando il terminale che voglio (pc, telefono, tv, schermo portatile, ecc, ecc).

Il terminale può essere mio, di mia madre, del bar, a casa mia, ma non importa, tanto io lo uso solo per accedere ai miei dati.

E per tutto ciò pago un canone per usare i programmi, uno per l'hosting dei miei dati, uno per giocare, uno per vedere film, ecc, ecc.

I supporti fisici personali sono morti e io non me ne sono nemmeno accorto...

;-)
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  Categoria: Giochi per PC