Microsoft Research ha svelato .NET Gadgeteer, una piattaforma open source che potrebbe competere con Arduino, la soluzione di successo tutta italiana. Il codice sorgente è regolato dalla licenza Apache 2, mentre le specifiche tecniche e il design rispondono alla Creative Commons. Il toolkit permette agli utenti di realizzare piccoli dispositivi elettronici e prototipi usando hardware modulare, scrivendo codice con .NET framework e Visual Studio/Visual C# Express.

In modo simile ad Arduino, il sistema Gadgeteer si avvantaggia di un'ampia gamma di componenti collegabili alla scheda principale. Una di queste schede (4MB Flash, 16MB RAM), conosciuta come FEZ Spider (250 dollari per lo Spider Starter Kit e 120 per la mainboard, disponibili da fino settembre), può essere acquistata in un kit che include un touchscreen da 3,5", un modulo USB, WiFi, una videocamera, un joystick, luci LED, bottone e porte per schede SD e cavi Ethernet. Il sistema è mostrato in forma di piccolo cabinet con un gioco simil-Snake programmato in C#.
L'introduzione di una piattaforma modulare made in Microsoft arriva dopo l'ottimo colpo di Arduino, scelta come piattaforma di riferimento per Android@Home di Google, ovvero il progetto che mira a far diventare Android compatibile con il dispositivi consumer. Riuscirà Microsoft a trovare spazio? Per chi fosse interessato, qui c'è la pagina che offre tutti i dettagli su .NET Gadgeteer.

Commenti dei lettori (16)
La prossima sfida si giocherà sulla domotica e l'integrazione di ogni dispositivo.
Non per altro è proprio nella programmazione embedded che ancora oggi rimane in uso programmare in ASM gli algoritmi critici per risparmiare il più possibile sulle risorse e avere la max velocità di esecuzione.
resta il fatto che le potenzialità dell'ambiente arduino sono comunque più che sufficienti per ora e ancora per un pò!
IMHO
Devastante? guarda per esperienza personale ti dico che viaggia da paura, oltre al fatto che io ci ho pure usato i Thread ed era reattivissimo. Sono rimasto a bocca aperta.
Innanzitutto non è open per niente, dove sono gli schemi??? Hack a Day ha pubblicato una devastante recensione a riguardo.
Altro problema è la necessità di usare cavi ribbon per le connessioni.
Poi c'è l'EULA e questa proprio fa a ***tti col mondo degli hobbysti.
Infine è programmabile solo in .net che è molto più pesante della soluzione nativa di Arduino e ha strumenti di sviluppo solo per windows.
Imho si tratta dell'ennesimo tentativo di copiare i successi altrui, in questo caso l'idea di Google di offrire una piattaforma Arduino compatibile per sviluppare appliance per gli smartphone Android. Il problema è che Google ha creato una board al 100% compatibile con Arduino, sapendo che le loro board non si sarebbero vendute. MS invece ha scelto la strada dell'incompatibilità sperando di fare casse pure sulle board.
Sarà un flop, è poco ma sicuro.
e non è il solo, ma nonostante ciò nessuno è riuscito a battere Arduino
non a parità di risorse hardware però
Spiacente ma faccio firmware di professione e 16MB li ho usati solo in una configurazione ultra particolare che necessitava di elaborare una discreta quantità di immagini.
16MB per una scheda embedded sono una enormità e dovrebbero permettere di fare cose ultramirabolanti, altro che gestione dei thread veloci (cosa che già faceva il kernel Amiga di 256K con un micro a 7MHz).
Fai il confronto con la dimensione delle memorie inserite nei microcontrollori. Si parla di qualche K, più grande (qualche centinaio di K) se serve usare stack come il TCP/IP che necessita di grandi buffer, ma non certo di mega.
Ripeto, 16MB sono una enormità e farei la firma per poterli avere sempre in ogni progetto che sviluppo.