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Molestare via mail non è reato, per la Cassazione

10:11 - 1 luglio 2010 di Dario D'Elia

Secondo l'ultima sentenza della Cassazione molestare via e-mail non viola l'articolo 660 del Codice Penale. La qualità asincrona del canale mail è l'elemento discriminante. L'evento immateriale o psichico del turbamento del soggetto passivo costituisce condizione necessaria ma non sufficiente.

Molestare via e-mail non è considerato un reato. Secondo la sentenza 24510 della Corte di Cassazione, riguardante appunto un caso di molestie a mezzo mail attuato da un 41enne di Cassino, in questi casi non si può rilevare la violazione dell'articolo 660 del Codice Penale (molestia o disturbo).

Il mailing molesto non è reato?


La motivazione è strettamente legata alle caratteristiche e tipicità dello strumento "mail", ben diverso da telefono e altri mezzi di comunicazione. "[…] l'azione del mittente si esaurisce nella memorizzazione di un documento di testo (con la possibilità di allegare immagini, suoni o sequenze audio-visive) in una determinata locazione dalla memoria dell'elaboratore del gestore del servizio, accessibile dal destinatario; mentre la comunicazione si perfeziona solo se e quando il destinatario, connettendosi a sua volta all'elaboratore e accedendo al servizio, attivi una sessione di consultazione della propria casella di posta elettronica e proceda alla lettura del messaggio", si legge nella sentenza.

Insomma, la qualità asincrona del mailing rappresenta l'elemento chiave della questione."L'evento immateriale o psichico del turbamento del soggetto passivo costituisce condizione necessaria ma non sufficiente; infatti per integrare la contravvenzione prevista e punita dall'articolo 660 c.p. devono concorrere alternativamente gli ulteriori elementi circostanziali della condotta del soggetto attivo, tipizzati dalla norma incriminatrice: la pubblicità (o l'apertura al pubblico) del teatro dell'azione ovvero l'utilizzazione del telefono come mezzo del reato", continua la sentenza.
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Commenti

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Tresh 01/07/2010 10:18
 
Non sono d'accordo nella maniera più assoluta.
mr.frizz 01/07/2010 10:21
 

 Originariamente inviata da Tresh

Non sono d'accordo nella maniera più assoluta.



beh dipende...a me capita che non leggo per mesi un account di posta.come fai a molestare una persona se non sei sicuro che arrivi a destinazione e lo legga?
Neehon 01/07/2010 10:23
 
Il messaggio arriva lo stesso anche se "asincrono". Se una persona molestata ha problemi di impatto psicologico derivati dal rapporto con la persona molestatrice, le mail danno lo stesso problemi. E ovviamente chi molesta è sicuro che la mail andrà a segno poiché la invierà all'indirizzo giusto.
NEON_GENESIS 01/07/2010 10:26
 
Ma io posso cestinarla, filtrarla e non leggerla ( a differenza di ciò che accade con il cellulare).
g.dragon 01/07/2010 10:28
 
evvai corro a molestare qualcuno!!!!
Ale Ale Ale 01/07/2010 10:28
 

 Originariamente inviata da Tresh

Non sono d'accordo nella maniera più assoluta.



Io invece sono in parte d'accordo. Se qualcuno mi da fastidio lo filtro nello spam. Stop, fine molestia.
Dico "in parte" perchè dipende dal tipo di molestia...
TheThane 01/07/2010 10:30
 

 Originariamente inviata da NEON_GENESIS

Ma io posso cestinarla, filtrarla e non leggerla ( a differenza di ciò che accade con il cellulare).



Già, inoltre il cellulare è considerato in modo completamente diverso. E come usassi la tua carta di identità con tanto di tabulati certificati!! Mentre per creare una mail su siti gratuiti non è richiesta nessuna carta o conferma.
Qui si parla di molestie, ma per esempio se uno minaccia di morte via mail invece è condannabile giusto?
mr.frizz 01/07/2010 10:31
 

 Originariamente inviata da Ale Ale Ale


Dico "in parte" perchè dipende dal tipo di molestia...



ovvio...però le molestie via mail mi fanno ridere...mica sto tutti i giorni a controllare la posta,e non è una cosa insistente come sentirsi squillare il telefono ad ogni ora sapendo chi sia...se volessi molestare una persona,scelgo altre strade
3vil5 01/07/2010 10:32
 
sono daccordo, il nostro sistema è gia abbastanza instasato anche senza considerare questa ipotesi, se non vuoi leggere cestini il messaggio.

c'è gente che non vuol essere molestata via mail e poi sui social networks spiattella tutto sulla sua vita privata...mah...
aToMe 01/07/2010 10:35
 
Art. 660 Molestia o disturbo alle persone
Chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del
telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno
molestia o disturbo è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda fino a lire un milione.

Anche a me sembra sia difficilmente applicabile.
IMHO era una forzatura asserire il contrario.
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