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Molibdenite per il futuro dei PC, meglio del grafene

11:08 - 1 febbraio 2011 di Manolo De Agostini

Scienziati europei scommettono sulla molibdenite come materiale per i transistor del futuro. Questo minerale, presente anche in Italia, potrebbe offrire più vantaggi del grafene.

La molibdenite (MoS2) potrebbe essere il Santo Graal dell'elettronica, ancor più del tanto chiacchierato grafene (CPU al grafene, un'utopia: il silicio avrà lunga vita). Si tratta di un minerale relativamente comune - simile alla mica e spesso si trova nei depositi di quarzo - che secondo l'EPFL (École polytechnique fédérale de Lausanne) potrebbe consentire un'ulteriore miniaturizzazione dei transistor che compongono i chip elettronici. Anche in Italia si trovano giacimenti di molibdenite, ad esempio in Sardegna o in provincia di Varese.

I ricercatori hanno scoperto che la molibdenite è un eccellente semiconduttore grazie a un gap di 1,8 elettron-volt. La struttura 2D del materiale lo rende elettricamente molto più efficiente del silicio e ciò potrebbe consentire una riduzione dei consumi in standby di 100 mila volte rispetto ai transistor tradizionali.

Molibdenite

"È un materiale bidimensionale, molto sottile e facile da usare in nanotecnologia. Ha un grande potenziale nella fabbricazione di transistor molto piccoli, LED e celle solari. In un foglio di molibdenite con uno spessore di 0,65 nanometri gli elettroni possono muoversi facilmente come in foglio di silicio spesso 2 nanometri", ha dichiarato Andras Kis, professore dell'EPFL. "Tuttavia oggi non è possibile fabbricare un foglio di silicio sottile come un foglio monostrato di molibdenite".

Secondo i professori le proprietà e i vantaggi della molibdenite sarebbero in linea con quelli del grafene. Tuttavia il grafene non è disponibile naturalmente e si ottiene mediante un costoso processo di produzione. 

"In fisica la teoria della banda è un modo di rappresentare l'energia degli elettroni in un dato materiale. Nei semiconduttori, tra queste bande esistono spazi liberi da elettroni, chiamati "band gap". Se il gap non è troppo piccolo o troppo ampio, alcuni elettroni possono saltare attraverso il gap. Offre così un livello di controllo maggiore sul comportamento elettrico del materiale, il quale può essere acceso e spento facilmente. L'esistenza di questo gap nella molibdenite le dà un vantaggio sul grafene. Considerato da molti scienziati come il materiale elettronico del futuro, il semi-metallo grafene non ha il gap ed è molto difficile riprodurlo artificialmente".

A quando una CPU con transistor di molibdenite? Per adesso i ricercatori non hanno rilasciato altri dettagli, ma le premesse sembrano davvero essere buone.

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Commenti

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1/3 avanti    
Rick 01/02/2011 11:22
 
+14 
Molto bene, ogni giorno la ricerca scopre nuovi materiali usabili.
gioboni 01/02/2011 11:25
 
+1 
Tutto cio che chiedo è di poter vedere un giorno applicazioni comuni di queste nuove scoperte e passi avanti che si stanno facendo in questo campo: purtroppo il grafene pare non essere adatto per le cpu poichè sembrerebbe non avere tempi di on/off adeguati (notizia di poco tempo fa), speriamo che questa sia la volta buona!
supertigrotto 01/02/2011 11:26
 
-2 
Azione!vogliamo azione!
A quando il primo sample di cpu funzionante?
g.dragon 01/02/2011 11:26
 
+2 
ottima scoperta..

però confesso che preferirei piu fatti che parole..
esese9k 01/02/2011 11:29
 
+1 
Non ho capito una cosa ma hanno fatto un prototipo di transistor usando MdS2 o è solo uno studio preliminare sulle proprietà del materiale? se è vera solo l'ultima credo che dovrà passare molta h2o sotto i ponti prima che ci sia il salto nel futuro
NIB90 01/02/2011 11:40
 
-1 
Vogliamo i sample per verificare la teoria!
real.massimo 01/02/2011 11:44
 
Inizierei col preoccuparmi dell'interesse della mafia (sia quella comune che quella istituzionale) in questa nuova scoperta..
NIB90 01/02/2011 11:54
 
+2 

 Originariamente inviata da real.massimo

Inizierei col preoccuparmi dell'interesse della mafia (sia quella comune che quella istituzionale) in questa nuova scoperta..



In italia non verranno mai ad estrarre questo materiale perché i costi sarebbero troppo alti, sopratutto qui in Sardegna dove i prezzi per l'energia sono 4 volte superiori alla media europea nonostante siamo autosufficienti. Per esempio a pochi chilometri da dove vivo io ci sono immense cave di silicio monocristallino purissimo che non vengono minimamente calcolate da nessuno.
Neehon 01/02/2011 12:01
 
+4 
Questo vuol dire che vedremo le solite miniere-fregatura in Sardegna? Furtei docet...
Marco90 01/02/2011 12:01
 
Ragazzi ma che pretendete? Che dopo alcuni mesi dalla scoperta realizzino il promi chip?!
Dico io ma sapete il tempo che intercorre tra scoperta, studio, affinamento e tentativi di realizzazione? Senza contare il denero da investire. Se tutto va bene se ne riparlerà tra 4-5 anni.
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