Articoli e news    Prezzi

Monti elimina i contributi statali per alcuni quotidiani

11:32 - 7 dicembre 2011 di Dario d'Elia

Il decreto Salva Italia firmato dal premier Mario Monti promette la cancellazione dei contributi statali per l'editoria di partito e cooperativa. Tutto questo avverrà entro il 2013. Nel 2010 per il 2009 lo Stato ha erogato 150 milioni di euro per quotidiani e riviste sconosciute alla maggioranza degli italiani.

Entro due anni scompariranno i contributi statali per l'editoria: milioni di euro non verranno più sperperati per giornali di partito ed editi da cooperative. Questa di fatto la promessa che il Premier Mario Monti ha fatto inserire nella manovra economica (Salva Italia) in via di approvazione. Non è ancora il momento di stappare i chinotti delle grandi occasioni, ma nel documento si parla di primi tagli per il 2012 e cancellazione definitiva di ogni contributo entro il 2013. In ogni caso quelli "indiretti" per i quotidiani normali rimarranno.

Il prossimo anno saranno rivisti i regolamenti "al fine di conseguire il risanamento della contribuzione pubblica, una più rigorosa selezione dell’accesso alle risorse, nonché risparmi nella spesa pubblica". Ogni euro non speso per l'editoria - 150 milioni stanziati nel 2010 per il 2009 – sarà destinato alla ristrutturazione delle aziende già destinatarie della contribuzione diretta, all'innovazione tecnologica del settore, a contenere l’aumento del costo delle materie prime, all’informatizzazione della rete distributiva.

Già pronta la statuina di Mario Monti per il presepe

Ovviamente, com'era prevedibile, alcuni piccoli quotidiani e riviste sono già sul piede di guerra. E tirano in ballo, senza pudore, presunti rischi per il pluralismo dell'informazione. Eppure se si scorre la lista delle testate e la loro diffusione viene da ridere. Ad esempio l'Avanti! dell'ormai mitico Valter Lavitola ha ricevuto 2,5 milioni di euro, La Padania ben 3,8 milioni, L'Unità circa 6,3 milioni, Il Corriere di Forlì circa 2,5 milioni, Il Romanista ben 938 milioni, e la lista prosegue con nomi più o meno conosciuti. 

La questione di fondo è che per ottenere i finanziamenti il numero dei lettori non è caratterizzante. Quello che conta è essere un quotidiano di partito (bastano un paio di firme compiacenti, NdR.), oppure essere editi da una cooperativa o da fondazioni, oppure ancora essere in lingua francese, ladina, slovena e tedesca nelle Regioni autonome Valle D'Aosta, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige.

Lavitola, l'editore dell'Avanti! - Clicca per ingrandire

Per la CGIL si rischia "il tracollo di un settore che fattura 500 milioni di euro, migliaia di lavoratori licenziati, in mobilità o in cassa integrazione sia nelle testate che nell’indotto e che con le nuove norme previdenziali difficilmente arriveranno a pensione". 

Beh, detta tutta il vero miracolo sarebbe scoprire che queste testate sono tenute in piedi da giornalisti regolarmente assunti. La CGIL forse dovrebbe fare una telefonata all'INPGI (la Cassa di Previdenza del giornalisti, NdR.) per aggiornarsi sulla situazione delle redazioni nazionali. A fronte di sempre meno contrattualizzati esiste una moltitudine di giornalisti pagati pochi euro a pezzo, ovviamente a nero e senza alcun tipo di copertura previdenziale.

In ogni caso l'iniziativa di Mario Monti è lodevole, poi però un giorno sarebbe anche il caso di esaminare i contributi indiretti per i gruppi editoriali dei quotidiani nazionali e locali. Qui si parla di circa 700 milioni di euro all'anno (Fonte: "La Casta dei giornali", edito da Stampa alternativa-Eri Rai), ma per metterci le mani bisognerebbe pestare i piedi a troppi poteri forti. Anche quelli del mondo della televisione, che gode di un trattamento di favore, rispetto a radio ed editoria, sui tetti pubblicitari.

Condividi:   

Commenti

Aggiungi un tuo commento
1/8 avanti    
Absolute 07/12/2011 11:44
 
+86 
E questa me piace....
cioma2 07/12/2011 11:44
 
+22 
Se i giornali/giornalisti non avessero le mani legate da qualche potere politico/lobbistico, potrebbero fare INFORMAZIONE e la gente i giornali li comprerebbe
g.dragon 07/12/2011 11:46
 
+9 
quest'intervento mi sembra molto positivo.

non ho condiviso l'aumento dell'Iva che secondo me azzopperà definitivamente il commercio.
Ma condivido questo.

"Per la CGIL si rischia "il tracollo di un settore che fattura 500 milioni di euro, migliaia di lavoratori licenziati, in mobilità o in cassa integrazione sia nelle testate che nell’indotto e che con le nuove norme previdenziali difficilmente arriveranno a pensione". "

i giornali seri che riportano fatti come si deve non essendo più controllati dal governo (o da chi da i finanziamenti) aumenteranno le vendite.
Quelli piccoli e poco seri chiuderanno è vero. ma credo che i giornalisti promettenti verranno assunti dalle testate più serie, gli altri si dovranno trovare un altro impiego. é assurdo che i cittadini con le tasse devono pagare lo stipendio a tanti nulla facenti.

se il giornale non vende chiudessero pure come fanno le normali attività commerciali.
Seraph84 07/12/2011 11:47
 
+32 
dopo bollo, superbollo, iperultramegabollo, supertassa sulla benza, IMU ecc...finalmente una cosa gradita è venuta fuori da sta manovra...però perchè dal 2013??? non si poteva partire dal 2012?

cmq...sapete qual'è la cosa che mi sta più sulle balle di sta manovra?? è che le tasse ce le terremo A VITA anche quando l'italia sarà uscita dalla crisi e avremo ripagato tutto il debito QUESTE TASSE NON CE LE LEVERA' PIU' NESSUNO...è come il prezzo delle benzina: sale il petrolio, sale la benzina; scende il petrolio, la benzina resta stabile...

ERA MEGLIO UNA TASSA "PER SALVARE L'ITALIA" UNA TANTUM RICHIESTA A TUTTI I CITTADINI, CALCOLATA IN BASE AL CONTO CORRENTE (eh si, perchè anche gli evasori hanno un conto corrente bello pieno, anche se poi il grosso del capitale è in un conto estero..qui cmq dei soldi ce li hanno) E STOP...SI TAPPAVA IL BUCO, SI FACEVA IL SACRIFICIO MA NON CI SEPPELLIVAMO DI TASSE PER IL RESTO DELLA VITA...


uff...non lo so, rimango moderatamente fiducioso sulla riuscita del "salvataggio"...però mi viene da dire che mi aspettavo di più da Monti...e aggiungo che a chiudere un buco aumentando le tasse, son buoni tutti...ma nessun partito lo ha fatto perchè è un suicidio a livello elettorale, e a tutti sta bene Monti obbligato a fare il "lavoro sporco" che avrebbero dovuto fare i governi precedenti...vedremo...
markk 07/12/2011 11:48
 
+7 
"Il Romanista ben 938 milioni"

Non è possibile...
insert_brain 07/12/2011 11:49
 
+15 
Mah, con l'avvento di internet secondo me è ora di eliminare COMPLETAMNETE tutti i contributi statali a tutti i mezzi di comnunicazione antiquati. E' ora di ripensare il concetto di prularismo dell'informazione lasciar morire tecnologie e mezzi destinati a morire e che ci si ostina a salvare. Soprevvive chi si evolve, grazie Darwin.
diegoarki 07/12/2011 11:49
 
era ora!
i contributi sono anche di più, ma prendendo per buone queste cifre,
il tracollo lo subiamo noi, perchè non è un settore che fattura 500 milioni di euro, ma un settore in perdita di 200 milioni di euro.

500.000.000 di euro - 700.000.000 di euro di finanziamento = -200.000.000 di euro

la libera informazione la fa chi da libera informazione, priva di controlli, tipo appunto i finanziamenti.
Seraph84 07/12/2011 11:49
 
+2 

 Originariamente inviata da g.dragon

quest'intervento mi sembra molto positivo.

non ho condiviso l'aumento dell'Iva che secondo me azzopperà definitivamente il commercio.
Ma condivido questo.



fortunatamente quello è opzionale, si attiverà a settembre 2012 SOLO SE non si saranno raccolti almeno 30 mld di € dagli altri aumenti...
Moderatore: Dario D'Elia 07/12/2011 11:50
sbizzarritevi... ho linkato l'elenco delle riviste e giornali che prendono i finanziamenti con tanto di cifre.

http://www.governo.it/DIE/dossier/contributi_editoria_2009/stampa.html

d.
Dany_M 07/12/2011 11:50
 
+7 
Qualcosa di buono questo governo lo vuole fare per davvero.
Mi viene quasi da giustificarlo per l'aumento dei carburanti e dell'iva, soprattutto a fronte degli sgravi fiscali alle aziende che assumeranno giovani e donne a tempo indeterminato.
Posso capire che per acquistare subito fiducia dai mercati abbiano dovuto imporre da subito rincari "sicuri" che toccano soprattutto i poveri.
Spero solo che prima che finiscano il tempo a loro disposizione taglino tutti gli sprechi che ci sono e fatto questo rimettano gli italiani in condizioni di vita dignitose.

Insomma non li applaudo ma nemmeno ci remo contro. Spero solo che facciano in modo che i sacrifici che ci stanno chiedendo serviranno veramente a qualcosa
1/8 avanti    
Accedi o  registrati.
Nome utente:
Password:
Segnala TomsHW

Correlazioni

  Categoria: Web & Social
  Tag: Italia