Monti spinge sul digitale ma copyright e Wi-Fi sono tabù

di Dario d'Elia - pubblicato mercoledì 12 settembre 2012 alle 11:16

Il decreto Digitalia sarà discusso venerdì in Consiglio dei Ministri ma pare che su copyright e Wi-Fi non si faccia nulla. I fronti di sviluppo sono tre: banda larga, open data e documento digitale unificato.

Il Consiglio dei Ministri venerdì farà il punto sull'atteso decreto Digitalia: il papiro che dovrebbe trasformare il nostro paese da analogico a digitale. Si parlerà infatti di carta d'identità elettronica con chip completo di codice sanitario, Wi-Fi gratuito metropolitano, acquisti tramite smartphone, portali scolastici, certificazioni online, etc. Tutte cose su cui l'Italia è semplicemente in ritardo: non c'è nulla da inventare, basta copiare cosa avviene oltreconfine.

Ovviamente gli ostacoli sono dietro l'angolo. Ci sono già apparati pubblici che sbuffano, politici  pronti a tirare fuori il microscopio per fare le pulci ai nuovi servizi e le compagnie telefoniche pronte a mettersi di traverso. Non è un caso infatti che i sei ministri che stanno lavorando al progetto abbiano trattato su ogni minimo dettaglio.

Secondo quanto riporta La Repubblica, che ha potuto visionare il documento, i fronti chiave sono tre: open data, banda larga e documento digitale unificato. Per open data si intende la possibilità per i cittadini di accedere liberamente a ogni informazione riguardante le pubbliche amministrazioni. Con l'approvazione del decreto le amministrazioni saranno obbligate a rendere questo servizio. E quindi vuol dire che gli italiani potranno sapere finalmente tutto su scuole, ospedali, municipalizzate e comuni. Insomma sarà diritto del cittadino disporre di questi dati sia per scopi sociali che commerciali: sarà sufficiente accedere ai siti web creati ad hoc.

Digitalia: verrete assimilati

"Il solo carburante che può mettere in moto le tecnologie di una città e farle dialogare tra loro sono i dati", ha commentato uno degli autori del testo. "Numeri, nomi, immagini che messi insieme svelano l'equilibrio che governa la collettività. Questo decreto li rende patrimonio collettivo".

Per quanto riguarda la banda larga è invece confermato lo stanziamento di 150 milioni di euro da investire il prossimo anno nello sviluppo della rete. Eliminato invece il comma che avrebbe consentito la creazione di hotspot Wi-Fi con la sola autocertificazione. Gli operatori TLC devono aver fatto la voce grossa, e in questo periodo di vacche magre per le loro casse il Governo forse non se l'è sentita di arrivare a uno scontro.

Il documento digitale unificato, che per altro è un progetto che risale al 1997, prevede l'accorpamento della carta d'identità e della tessera sanitaria. Parallelamente sarà inaugurata l’anagrafe digitale nazionale, il domicilio digitale e tutte le comunicazioni avverano tramite e-mail certificata. Inoltre dal primo gennaio 2013 i nuovi documenti dovrebbero essere solo elettronici e con un prezzo forfait di 15 euro - che nel tempo dovrebbe ulteriormente ridursi.

Infine lo stesso ministro dello Sviluppo Passera sembra essersi occupato direttamente di 16 articoli riguardanti gli incentivi per start up, chi fa innovazione e le agevolazioni per l'e-commerce.

La nota finale non può che riguardare la modifica delle norme sul diritto d'autore. I ministri avrebbero voluto approfittare dell'occasione, ma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà ha detto no. Il decreto Digitalia sarebbe stato messo a rischio.

Fonte: La Repubblica
 

Commenti dei lettori (26)

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1/3 avanti   
birmarco1 12/09/2012 11:28
+1
Mio Dio l'ottusità dei politici!

Probabilmente qualcuno di loro ci guadagna ad usare ancora le tavolette d'argilla, qualche amico magari... Che schifo! Bisogna rimanere arretrati per colpa loro? E si che in parlamento si divertono sempre con l'iPad...
maxdelay 12/09/2012 11:35
+25
La televisione puo' controllare le menti, internet rappresenta la rivoluzione e la democrazia, per questo hanno paura
Soul91 12/09/2012 11:37
0
OMG L'Allspark alieno!!! Quasi come il pensiero dei politici quando si domandano come bloccare ogni proposta sensata
Dan7e 12/09/2012 11:38
0
ma è inutile che puntino sul digitale se prima non fanno un'infrastruttura digitale all'altezza. La vera rivoluzione sarebbe cablare tutta l'italia in fibra ma credo che io non lo vedrò mai e nemmeno i miei figli
Sevenday 12/09/2012 11:39
0
Il solito sistema all'italGliana...
Raistlin84 12/09/2012 11:40
0
Mah... favorevolissimo allo sviluppo tecnologico, a queste semplificazioni etc... Il problema è che questi strumenti in mano alla gente sbagliata sono molto pericolosi, e anche se non fosse in maniera palese,l'unico loro obbiettivo è "2+2=5"
mastergio 12/09/2012 11:41
+1
non avete detto però nell'articolo che gli altri paesi comunitari prima di fare a meno della carta e cose simili (presenti in questo articolo) hanno investito pesantemente su internet ampliandone l'utilizzo a tutti i cittadini.

è come andare a zappare e scordarsi la zappa a casa! se ne accorgeranno quando la telecom semplicemente dirà che la struttura obsoleta su cui poggia non può reggere il tutto,soprattutto il termini di sicurezza
pasqu0 12/09/2012 11:57
0

 Originariamente inviata da Articolo

Inoltre dal primo gennaio 2013 i nuovi documenti dovrebbero essere solo elettronici e con un prezzo forfait di 15 euro - che nel tempo dovrebbe ulteriormente ridursi



mmm direi che ci siamo ho fatto la CI digitale mi hanno staccato 36 euro e 4 mesi di attesa...la vedo la gente ad andare a fare il rinnovo della CI e se ntirsi dire torni tra 4/5 mesi! Hanno una macchina plastificatrice che ci mette 40-50 minuti a fare UNA tessera e ne hanno UNA per un comune di 150.000 persone...fate voi i conti poi con l'orario di sportello delle anagrafi di 2 ore ne fanno al massimo 4 al giorno!
Zeta 12/09/2012 11:57
0
Ma che vi aspettavate di più da questi vecchi zombie al potere?
Se solo si presentasse alle elezioni qualche gruppo di persone giovani con volontà di innovare davvero e soprattutto non collegato in alcun modo ai partiti politici, certo lo cercherebbero di oscurare in tutti i modi possibile, ma io dico che prenderebbe svariati voti.
Heavy Metaller 12/09/2012 12:18
+1
Eliminato invece il comma che avrebbe consentito la creazione di hotspot Wi-Fi con la sola autocertificazione. Gli operatori TLC devono aver fatto la voce grossa, e in questo periodo di vacche magre per le loro casse il Governo forse non se l'è sentita di arrivare a uno scontro.

In italia siamo sempre comandati da delle lobby.. la telefonia, la tv, la fiat, l'alcoa (che si è fatta pagare la corrente per anni dallo stato e ora deve lasciare a casa gli operai).. è ora di finirla e di pensare alla gente. Io lavoro in un provider internet wifi, e oltre ai ripetitori hiperlan abbiamo molti hotspot qui nel nord est ma è un casino per il cliente collegarsi perchè deve lasciar giu i dati personali ogni volta e un mucchio di idiozie così.. sarebbe bello che il wifi diventasse finalmente libero... e l'unica scusa che usano per non renderlo libero è il terrorismo.. ma che si f**tano loro e il terrorismo
1/3 avanti   
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