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Motore di ricerca .xxx, ma l'industria porno è scettica

11:22 - 14 luglio 2011 di Roberto Caccia

L'ICM Registry, il gruppo responsabile della gestione e della vendita dei domini .xxx sta valutando la creazione di un motore di ricerca personalizzato per questi siti Web. A garantire gli utili ci penseranno le sponsorizzazioni e le pubblicità, ma l'industria del settore è ancora scettica.

I siti web erotici con il dominio .xxx potrebbero avere il loro motore di ricerca personalizzato grazie a un'idea dell'ICM Registry. Per chi si fosse perso le puntate precedenti, ricordiamo che il gruppo appena citato è incaricato della gestione e della vendita di questi domini, liberalizzati dopo una lunga lotta con l'ICANN, l'Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (Online il primo sito .xxx, senza sosta le polemiche).

L'ICM sta progettando un motore di ricerca per i siti .xxx

Dopo il recente YNOT Summit 2011, un evento di San Francisco dedicato all'industria pornografica, il presidente dell'ICM Stuart Lawley ha spiegato le motivazioni della scelta di creare un motore di ricerca personalizzato.

Lawley ha confermato alla testata britannica The Register che il motore di ricerca .xxx (chiamato provvisoriamente search.xxx) indicizzerà soltanto i siti pornografici che finiranno con questo dominio. Al momento ICM sta testando con i primi candidati come potenziali partner tecnologici, quindi il progetto è ancora in fase embrionale.

I domini .xxx saranno disponibili a partire dal 7 settembre, e il motore di ricerca sarà inizialmente alimentato inizialmente dal traffico proveniente da una dozzina di siti "premium", come porn.xxx e sex.xxx. Gli utili arriveranno grazie alle pubblicità e agli sponsor, sostiene Lawley.

Il YNOT Summit 2011 di San Francisco ha fornito l'occasione per il dibattito

Anche il direttore vendite di ICM, Vaugh Liley, è intervenuto sulla questione, dicendo che il traffico prodotto dalla ricerca sarà un occasione che i webmaster potranno sfruttare per recuperare i costi di registrazione e per aumentare le entrate.

Al centro del dibattito, infatti, anche il costo dei domini .xxx, che con un prezzo di 75 dollari all'anno sono decisamente più costosi dei classici siti .com, che necessitano di appena 12 dollari all'anno (Il Porno trova casa online, è il dominio .xxx).

"Credo che ci vorranno dai dodici ai diciotto mesi prima che l'animosità mostrata nei nostri confronti evapori e diventi gratitudine per aver migliorato gli affari del settore", ha dichiarato Liley a un pubblico di addetti ai lavori, che nonostante l'evidente scetticismo è apparso meno ostile rispetto ai dibattiti precedenti.

Da che parte si schiererà Spider-Man XXX? - Clicca per ingrandire

Le aziende del porno con molti siti web hanno ancora diversi dubbi e temono di essere obbligate a spendere diverse migliaia di dollari in registrazioni "difensive", soltanto per evitare il rischio di essere ghettizzati. Altre aziende sono invece preoccupate dal fatto che il corpo decisionale delle politiche di ICM, (IFFOR o International Foundation for Online Responsibility) potrebbe creare nuove regole che danneggerebbero i loro affari. Il dibattito è ancora aperto e soltanto una cosa è sicura: ne vedremo delle belle.

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Commenti

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1/2 avanti    
karl8 14/07/2011 12:04
 
+14 
Ma...


Tom's andrà all'YNOT per fare un articolo approfondito?
Juggernaut 14/07/2011 12:07
 
+27 
C'è ancora qualcuno che paga per il porno su internet?
PeaceSold13r 14/07/2011 12:15
 
+3 
Ma considerando che oggi i proventi dei siti porno sono quasi interamente frutto dei visitatori unici e dei click sui banners, quale vantaggio avrebbero nell'acquistare un dominio .xxx?
Per quanto sia favorevole ad una "ghettizzazione" del porno, o meglio ad una minore probabilità che i miei figli incappino prima del tempo in tali siti, non la vedo molto incentivata la cosa.
The.Zeion 14/07/2011 12:22
 
+11 

 Originariamente inviata da karl8

Ma...


Tom's andrà all'YNOT per fare un articolo approfondito?



e speriamo in un altro ampio servizio fotografico
SansSerif 14/07/2011 12:33
 
Hanno sicuramente paura di non poter più fare spam, di non poter aprire altre 500 finestre quando ne apri una sola, perchè a quel punto i filtri funzioneranno a dovere e le loro revenue in pubblicità crolleranno.
Dav1de 14/07/2011 12:38
 
+13 
perchè i banner automatici mi sponsorizzano i rasoi braun quando si parla di patata? invito ad averla sempre "trimmed" ??
JackZR 14/07/2011 14:13
 
+3 

 Originariamente inviata da The.Zeion

e speriamo in un altro ampio servizio fotografico

E i video dove li metti? Ah sì, su tomshw.xxx!

Scherzi a parte a me queste sembrano buone i dee per l'utente, poi è ovvio che alle case queste idee non convincano moltissimo perchè gli farebbero fare meno soldi, ma sinceramente sono cazzi loro!
Pikazul 14/07/2011 14:22
 
Ma da quel che ho capito non si vieta l'esistenza dei siti porno sui domini normali, li stanno solo costringendo a comprare anche la versione .xxx dei loro domini per evitare di perdere i marchi.

PS: si, ci sono dozzine di siti porno a pagamento, quelli gratuiti offrono tanto, ma l'industria del porno nel complesso offre 1000 volte tanto.
demon77 14/07/2011 14:23
 
+2 

 Originariamente inviata da Dav1de

perchè i banner automatici mi sponsorizzano i rasoi braun quando si parla di patata? invito ad averla sempre "trimmed" ??



Alla fine degli anni 80' è tramontata l'era della "MICIONA" per inaugurare l'era della "PATATINA".

Ma dico.. non hai dato l'esame di storia del porno?????
Dav1de 14/07/2011 15:10
 
+1 

 Originariamente inviata da demon77

Alla fine degli anni 80' è tramontata l'era della "MICIONA" per inaugurare l'era della "PATATINA".

Ma dico.. non hai dato l'esame di storia del porno?????


Tu mi sembri uno che la sa lunga a tal proposito!!
1/2 avanti    
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