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Musica digitale online, una beffa la licenza

13:50 - 13 settembre 2010 di Valerio Porcu

Due diverse sentenze statunitensi indicano chiaramente che i produttori hanno il diritto d'imporre limiti e restrizioni di ogni tipo ai loro prodotti. La chiave della questione è che non compriamo il prodotto, ma una licenza d'uso.

Due diverse sentenze statunitensi sanciscono che l'acquisto di sofware e musica in formato digitale rappresenta l'acquisizione di una licenza, e non del prodotto vero e proprio. Le implicazioni possono essere di grande portata: da una parte i musicisti potrebbero guadagnare di più, e dall'altra i produttori di software avrebbero la possibilità d'imporre restrizioni maggiori all'uso della loro opera. Quasi certamente però sarà richiesto un pronunciamento della Corte Suprema.

Il primo caso vedeva un utente contro Autodesk. L'azienda aveva intimato a un certo T. Vernor di cessare la vendita di AutoCAD su eBay. Si trattava di CD recuperati da un vecchio studio di architettura, completi di numeri seriali. Vernon credeva di poterli vendere senza problemi, mentre Autodesk ritiene che l'accordo di licenza originario impedisca la vendita o il noleggio del software.

Una vecchia EULA in Firefox

Il giudizio in appello ha stabilito che Vernor, che non è l'intestatario della licenza originale, non ha effettivamente il diritto di vendere AutoCad, e che le richieste di Autodestk sono legittime.

Un altro caso si è concluso in modo simile. A questo giro però davanti al giudice c'erano Eminen – il famoso artista – e la Universal Music Group. Il musicista ha chiesto al giudice di dichiarare che la musica su iTunes non è in vendita, ma in licenza.

Per il giudice Eminem ha ragione. La musica acquistata su iTunes non è proprietà dell'acquirente, ma in licenza. Per gli artisti questo significa che il diritto d'autore passa dal trenta al cinquanta percento.

In entrambi i casi ci sarà un altro processo. "Bisogna notare che questa decisione non ha precedenti, e riguarda il linguaggio di un singolo accordo discografico. Qualsiasi dichiarazione contraria è semplicemente non vera", ha dichiarato un rappresentante dell'etichetta discografica.  L'azienda vuole chiaramente evitare che questa sentenza sia presa a esempio anche da altri musicisti, visto che mette a rischio direttamente i propri introiti.

Un'alternativa per gestire il diritto d'autore ai tempi moderni.

Le potenziali implicazioni, in entrambi i casi, possono portare a un indebolimento dei diritti dei consumatori. Che si tratti di una canzone o di un film, come di un videogioco o di un sistema operativo, l'uso in licenza permette ai produttori d'imporre limiti rigidi e insormontabili, di fatto mettendo fine per sempre al mercato dei prodotti usati.

Se pensiamo ai libri esiste un chiaro pericolo per la sopravvivenza delle biblioteche. Se gli editori hanno troppa libertà nell'imporre licenze potrebbero benissimo impedire il prestito digitale. E così scomparirebbe un luogo che ha permesso alla cultura e al genere umano di crescere e migliorarsi, negli ultimi 2200 anni circa. Preoccupazioni espresse dall'Associazione delle Biblioteche Statunitensi, e che condividiamo.

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Commenti

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baobab 13/09/2010 14:16
 
Mi stavo proprio domandando se è possibile noleggiare ebook in biblioteca...
Prendendo spesso in prestito libri, mi domandavo se potessi far lo stesso acquistando un kindle, voi ne sapete qualcosa???
balza 13/09/2010 14:30
 
Prima delle solite discussioni sul giusto/sbagliato, io dico solo una cosa: invece di ridurre i prezzi, decidono che quello che spendo per qualcosa, non lo rende nemmeno mio?

Ok, vai di P2P. Problema risolto. Eminem il suo 50% se lo prende in quel posto.
schifezzevarie 13/09/2010 14:45
 
A me sembra sempre peggio.
Va bene che i prodotti reali stanno pian piano scomparendo per diventare "virtuali", ma insieme a loro si vaporizzano anche i nostri diritti su ciò x cui abbiamo pagato.

L'unica cosa che rimane reale alla fine sono i nostri soldi.

IDEONA: io ti lascio i soldi in licenza, sono tuoi ma non puoi darli ad altri, ok?

;-)
axias41 13/09/2010 14:49
 
Beh, gia' pagare per ascoltare Eminem e' un insulto, ma dopo questa sentenza...
NukeGrey 13/09/2010 14:57
 
Siamo al ridicolo.
Merluz 13/09/2010 15:09
 
UAHSDUHAUAHUHUAHAUH bravissimi e ci voleva una sentenza per decretare che comprare roba digitale è come comprare scoregge al vento?

finchè si può comprate la roba che interessa veramente su supporto fisico, così se proprio vogliono "levarti la licenza d'uso" devono scomodarsi a venire fino a casa tua e distruggerti i supporti... considerando anche che se compri un cd e paghi in contanti come fanno a sapere che ce l'hai proprio tu... alla fnac a meno di non fare tessere punti strane o altro se ti compri un cd e paghi in contanti non ti verranno più a cercare, almeno li non resti schedato come per un acquisto online
Light 13/09/2010 15:37
 
Questo ridurrà drasticamente la pirateria.
gr8wings 13/09/2010 15:39
 
Sconsiglierei l'acquisto solo di licenze digitali (vapor-licence ...) o almeno raccomando di trasferire la musica o il sw su un supporto fisico.
Chiaramente occorre assolutamente evitare di acquistare roba che ha dentro DRM (i cosiddetti lucchetti digitali) perchè in qualunque momento possono renderli inutilizzabili.
Lo stesso vale per quel sw che richiede la costante verifica online della licenza d'uso ...
nardustyle 13/09/2010 15:48
 
figurati se pago qualcosa per non poter nemmeno usarlo come voglio, come e più di prima p2p ......
bauer 13/09/2010 15:58
 
l'immagine mi fa sbellicare dalle risate
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