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NanoLED nei PC per gestire 10 miliardi di bit al secondo

07:00 - 18 novembre 2011 di Manolo De Agostini

Ricercatori dell'Università di Stanford hanno sviluppato un LED in nanoscala duemila volte più efficiente di un sistema laser. In futuro i componenti di un PC, ma anche le stesse parti di un PC, potranno comunicare scambiandosi dati a dieci miliardi di bit al secondo. Dite addio ai colli di bottiglia.

I NanoLED renderanno i nostri PC più efficienti e veloci. Un team di ricercatori della scuola d'ingegneria dell'Università di Stanford ha creato un diodo LED in nanoscala che consuma pochissimo e trasmette dati alla velocità di dieci miliardi di bit al secondo.

Questo significa che in futuro le comunicazioni tra diversi elementi di un computer, o parti di uno stesso chip (gestite da bus come  il QPI, il PCI Express, l'HyperTransport, etc), potranno avvenire a velocità mai viste prima, superiori a quelle dei sistemi ottici al vaglio di tutte le aziende e istituti di ricerca. In definitiva, addio colli di bottiglia!

Il dispositivo è stato ideato e realizzato da Jelena Vuckovic, professoressa associata d'ingegneria elettronica, e dal dottorando Gary Shambat. All'inizio di quest'anno la professoressa aveva realizzato un laser in nanoscala con le medesime proprietà, ma inadatto alla commercializzazione perché incapace di funzionare a temperature superiori a circa 65 gradi.

Un vettore con un singolo chip dotato di centinaia di NanoLED integrati - clicca per ingrandire

Il nuovo NanoLED opera invece a temperatura ambiente. "Le fonti di luce a basso consumo e controllate elettricamente saranno vitali per la prossima generazione di sistemi ottici, in modo da rispettare la crescente domanda energetica dell'industria dei computer", ha affermato la Vuckovic.

Il LED usato è di tipo "singolo modo", capace di emettere più o meno luce a una singola lunghezza d'onda, in modo simile a un laser. "Si pensava che solo i laser potessero comunicare ad alta velocità e bassissimo consumo", ha dichiarato Gary Shambat. "Il nostro LED nanofotonico può compiere le stesse operazioni di un laser, ma con molta meno energia".

All'interno del dispositivo sono state inserite piccole isole di arseniuro di indio che, raggiunte da un impulso elettrico, sono in grado di emettere luce. Questi "punti quantici" sono stati circondati da un cristallo fotonico - un insieme di piccole cavità ricavate in un semiconduttore.

Illustrazione del LED nanofotonico a singolo modo. Il cristallo fotonico può essere visto come il reticolo di cerchi scuri ricavati nel layer sottile del semiconduttore. I punti quantici di arseniuro di indio sono incorporati nel semiconduttore.

Il cristallo ha la funzione di specchio, in grado di far rimbalzare la luce verso il centro del dispositivo confinandola all'interno del LED e forzandola a risonare a una singola frequenza. "In altre parole", aggiunge Shambat, "diventa a singolo modo".

"Senza questi ingredienti nanofotonici - i punti quantici e il cristallo fotonico - è impossibile realizzare un LED efficiente, a singolo modo e veloce". A differenza dei sistemi attuali, composti da un laser e un modulatore esterno, il diodo realizzato dalla professoressa Vuckovic combina la trasmissione di luce e la modulazione in un singolo dispositivo, riducendo notevolmente il consumo energetico.

Il NanoLED è in grado di trasmettere dati, mediamente, a 0,25 femtojoule per bit. Un dispositivo laser richiede 500 femtojoule per trasmettere lo stesso bit. "Il nostro dispositivo è all'incirca duemila volte più efficiente rispetto alle migliori soluzioni odierne", ha concluso la professoressa Vuckovic.

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Commenti

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1/2 avanti    
andreafdaf 18/11/2011 07:48
 
+10 
tanto di cappello! però sono anni e anni che si parla di teconologie di molto superiori a quelle attuali, non è la prima e non sarà l'ultima, c'è solo da sperare che venga effettivamente implementata in tempi umani... avremmo già ora a disposizione tantissime alternative ma la vedo dura che qualsiasi cosa venga tirata fuori venga commercializzata dal momento che bisognerebbe cambiare sistemi produttivi per volumi giganteschi di dispositivi, ossia mld e mld di euro, e dal momento che la strada attuale è percorribile per ancora un bel pò di anni una rivoluzione epocale non la vedo dietro l'angolo... anzi... comunque viva la ricerca!
Mortimer86 18/11/2011 07:55
 
WOW! FOTONICO!
Comunque 10miliardi di bit/s corrispondono a circa la velocità dell'interfaccia Thunderbolt (1,16GB/s Vs 1,25GB/s della Thunderbolt).
Non so quanto possa consumare l'invio di dati con l'interfaccia di Intel (che inoltre è stata progettata per arrivare a 100Gb/s), ma penso che sia comunque più efficiente rispetto a una conversione "impulso elettrico dal uP-segnale ottico-segnale ottico- impulso elettrico per il uP)
StigHelmer 18/11/2011 08:15
 
Non ci capisco molto su questo genere di news, ma sembra una innovazione che potrĂ¡ riscrivere il mondo della tecnologia!
Vidoque 18/11/2011 08:15
 
+1 

 Originariamente inviata da Mortimer86

WOW! FOTONICO!
Comunque 10miliardi di bit/s corrispondono a circa la velocità dell'interfaccia Thunderbolt (1,16GB/s Vs 1,25GB/s della Thunderbolt).
Non so quanto possa consumare l'invio di dati con l'interfaccia di Intel (che inoltre è stata progettata per arrivare a 100Gb/s), ma penso che sia comunque più efficiente rispetto a una conversione "impulso elettrico dal uP-segnale ottico-segnale ottico- impulso elettrico per il uP)


Forse non hai capito, qui si parla di comunicazione a livello di nanometri, quindi dove ora si usano elettroni per far comunicare tutte parti di un processore, memorie e tante altre cose, in futuro si userò la luce. Esempio esplicativo: cosa ci fai con una autostrada da millanta corsie quando per arrivare nelle zone periferiche di un paese ci sono vie a senso alternato dove passa solo una macchina? ovviamente il risultato è che ci metti 1 ora da 1 ora da Milano a Firenze, ma 5 ore da firenze a Livorno(se sei fortunato)
SuperSandro 18/11/2011 08:38
 
Mica ci ho capito molto; anzi, non ho capito una mazza. In poche parole: attualmente, tra quali dispositivi di un PC "viaggiano" i dati mediante laser? E il dispositivo, in che modo si sostituirebbe all'attuale tecnologia? Che "modifiche" sarà necessario implementare agli altri componenti di un PC affinché la nuova invenzione possa essere applicata?
Luk4S 18/11/2011 08:40
 
-4 
yawwwwn... che barba che noia... tanto sta roba si vedrà tra 20 anni :-)
Mortimer86 18/11/2011 08:53
 
-1 

 Originariamente inviata da Vidoque

Esempio esplicativo: cosa ci fai con una autostrada da millanta corsie quando per arrivare nelle zone periferiche di un paese ci sono vie a senso alternato dove passa solo una macchina? ovviamente il risultato è che ci metti 1 ora da 1 ora da Milano a Firenze, ma 5 ore da firenze a Livorno(se sei fortunato)



Il discorso mi è chiaro, ma allo stato attuale il collo di bottiglia è dato dai bus di sistema (PCI, SATA, ETHERNET, ecc) che nel tuo esempio sono le autostrade, non le periferie (processori e schede video).
Per queste condizioni abbiamo già standard di comunicazione capaci di raggiungere le prestazioni di questo diodo.

Il mio commento era dato dal fatto che si parla di 10miliardi di bit/s, e volevo far notare che sono velocità gia raggiunte dalle tecnologie attuali quindi l'unico (senza voler per questo sminuire la validità della ricerca) "plus" può essere la miniaturizzazione, dato cha anche a livello di bilancio energetico penso che una comunicazione puramente elettrica sia ancora preferibile
jacopoide 18/11/2011 08:59
 
+4 

 Originariamente inviata da Mortimer86

WOW! FOTONICO!
Comunque 10miliardi di bit/s corrispondono a circa la velocità dell'interfaccia Thunderbolt (1,16GB/s Vs 1,25GB/s della Thunderbolt).
Non so quanto possa consumare l'invio di dati con l'interfaccia di Intel (che inoltre è stata progettata per arrivare a 100Gb/s), ma penso che sia comunque più efficiente rispetto a una conversione "impulso elettrico dal uP-segnale ottico-segnale ottico- impulso elettrico per il uP)



e considera che questo è solo 1, mettine un miliardo in parallelo (si parla di scale nanometriche) e vedi che connessione può avere una cpu poi
mki91 18/11/2011 09:34
 
+1 

 Originariamente inviata da Mortimer86

Il discorso mi è chiaro, ma allo stato attuale il collo di bottiglia è dato dai bus di sistema (PCI, SATA, ETHERNET, ecc) che nel tuo esempio sono le autostrade, non le periferie (processori e schede video).
Per queste condizioni abbiamo già standard di comunicazione capaci di raggiungere le prestazioni di questo diodo.

Il mio commento era dato dal fatto che si parla di 10miliardi di bit/s, e volevo far notare che sono velocità gia raggiunte dalle tecnologie attuali quindi l'unico (senza voler per questo sminuire la validità della ricerca) "plus" può essere la miniaturizzazione, dato cha anche a livello di bilancio energetico penso che una comunicazione puramente elettrica sia ancora preferibile



qui si parla di 10miliardi di bit/s su singolo canale!!!!
cioè, per rifarmi hai vostri paragoni, ad una strata a senso unico!!!
vdv 18/11/2011 09:43
 
+3 
Questo aggeggio è elettrico ma ci vuole una reazione nucleare per generare 1,21 gigowatt di elettricità...
1,21 gigowatt?! 1,21 gigowatt? Bontà divina........
.... scusate,mi è tornato troppo in mente!
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  Categoria: Nuove Tecnologie
  Tag: LED