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Nanotubi in carbonio per memorie a basso consumo

15:21 - 29 marzo 2011 di Roberto Caccia

I ricercatori dell'Università di Edinburgo hanno sviluppato un nuovo tipo di memoria ultraveloce a basso consumo. Il segreto? Nanotubi in carbonio e un braccio meccanico per tradurre e memorizzare i dati molto più in fretta delle memorie in commercio.

Un gruppo di ricercatori dell'Università di Edinburgo ha realizzato un nuovo tipo di memorie veloci a basso consumo, ideali per lettori di MP3, smartphone e fotocamere digitali. A differenza della normale tecnologia usata negli attuali dispositivi elettronici, questo tipo di memoria usa nanotubi in carbonio e un minuscolo braccio meccanico.

I nanotubi in carbonio, responsabili dei risultati ottenuti da queste nuove memorie

Ma com'è possibile ottenere una maggiore velocità e minori consumi se ci sono parti meccaniche in movimento? Merito dei nanotubi che agiscono come transistor statici e del braccio "miracoloso" che muovendosi su e giù più di un miliardo di volte al secondo crea e interrompe il flusso di corrente.

"Questo è un nuovo approccio alla realizzazione di nuovi dispositivi per la memorizzazione di dati", ha dichiarato la professoressa Eleanor Campbell in un comunicato. "L'uso di un metodo meccanico combinato con i benefici della nanotecnologia permette di creare un sistema con velocità superiori e più efficiente a livello energetico, comparato ai dispositivi attualmente esistenti".

Questo nuovo tipo di memorie permetterà di realizzare dispositivi elettronici sempre più efficienti

Il grosso limite che ha impedito l'uso dei nanotubi di carbonio come transistor è sempre stato la bassa velocità operativa e un periodo ridotto di archiviazione dei dati. Problema risolto grazie all'implementazione del micro braccio meccanico.

La ricerca, svolta in collaborazione con la Konkuk University e la Seoul Nationa University in Corea, è stata pubblicata sul giornale accademico online Nature Communications e secondo gli scienziati segnerà una nuova era nello sviluppo di dispositivi tecnologici sempre più veloci e capaci di consumare meno energia.

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Commenti

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deepdark 29/03/2011 15:35
 
+2 
Di sti nanocosi si sente parlare da un sacco di tempo, ma almeno li hanno mai usati per qualcosa di commerciale e/o utile?
baobab 29/03/2011 15:43
 
+9 
Dalla news non si capisce un nanotubo di come funziona realmente questo braccio meccanico.
King83 29/03/2011 16:24
 
+1 
ottimo spero solo che aggiungendo una parte meccanica non abbia introdotto il problema della durata e affidabilità...
supertigrotto 29/03/2011 16:46
 
cadute,vibrazioni e scosse?potrebbero dare problemi?
burlamatte 29/03/2011 17:30
 
-1 
Forse si erano accorti che senza parti meccaniche in movimento i dispositivi di archiviazione erano più sicuri, resistenti e affidabili...
spleen81 29/03/2011 18:49
 
ragà qui parliamo di scala nanometrica anche gli atomi del silici hanno "parti in movimento" ma mica si rompono se cadono a terra!
rob84 29/03/2011 20:04
 
+1 

 Originariamente inviata da deepdark

Di sti nanocosi si sente parlare da un sacco di tempo, ma almeno li hanno mai usati per qualcosa di commerciale e/o utile?



porca miseria hai proprio ragione!!! ogni volta che vedo scritto nanocosi penso che sia arrivata l'ora e invece non se ne fa mai nulla......
Luk3.Vc 29/03/2011 21:57
 
Cosa è un transistor statico?

In che modo un nanotubo funziona come un transistor?
   
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