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Napa-Wine, la TV italiana domani andrà su P2P?

12:18 - 31 gennaio 2011 di Roberto Caccia

Napa-Wine è un nuovo progetto del Politecnico di Torino, che sfrutta le connessioni peer to peer per consentire la visualizzazione di contenuti video in streaming. A differenza di IpTV private e CDN come Youtube, il progetto è open source e riuscirebbe ad abbattere i costi di trasmissione.

Il Politecnico di Torino ha realizzato Napa-Wine, un sistema che sfrutta la tecnologia peer to peer per consentire di visualizzare contenuti televisivi online. Il progetto è durato tre anni, ha richiesto la collaborazione di undici centri europei di telecomunicazione, di oltre cento ricercatori e circa 3 milioni e 750mila euro di fondi, stanziati dall'Unione Europea.

I creatori di Napa-Wine intendono creare un ambiente libero, superando i limiti dell'IpTV, chiusa e di proprietà di un operatore, e delle CDN, ovvero le Content delivery network come YouTube, che richiedono server molto potenti. Il "trucco" è sfruttare le connessioni peer to peer per abbattere i costi di trasmissione. Secondo alcune stime, un'emittente televisiva di piccole dimensioni riuscirebbe ad abbassare le spese di trasmissione del 40 percento.

"Con Napa-Wine (sigla di Network-Aware P2P-TV Application over Wise Networks) il segnale non viene più replicato infinite volte dalla sorgente agli utenti, ma ogni persona diventa ricevitore e sorgente del segnale audio e video, senza alterarne la qualità" affermano i responsabili del progetto, Emilio Leonardi e Marco Mellia, professori del dipartimento di elettronica del Politecnico di Torino.

Napa-Wine è gratuito e open source

Con questa nuova applicazione gli utenti possono accedere a qualunque canale televisivo, l'unico requisito è un accesso a Internet. "Il programma si può scaricare gratuitamente ed è open source. Ha ricevuto l'interesse di Telesystem, per usarla nei suoi set top box, e dalla European boradcasting union".

Ma cosa cambia da siti e applicazioni come Joost e Babelgum, che fanno dello streaming di video peer to peer il loro punto di forza? La differenza, come dichiarato dai due docenti, è che la tecnologia di Napa-Wine è aperta, utilizzabile da chiunque.

Inoltre, è network aware, ovvero fa in modo che l'utente riceva i dati dal nodo di rete più vicino. Inoltre, con Napa-Wine si riesce a controllare in tempo reale lo stato della rete, misurando la qualità della condivisione generale e degli utenti, come nel caso degli attuali client torrent.

Per ulteriori informazioni, potete consultare il sito del progetto a questo indirizzo.

(Fonte: La Stampa; Il Sole 24 ore)

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Commenti

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1/2 avanti    
-andrea- 31/01/2011 12:23
 
Una sorta di skype per la gestione dei contenuti iptv
coges 31/01/2011 12:25
 
+7 
vendete questa tecnologia a google.... solo cosi si potrò diffondere
Mr Neptune 31/01/2011 12:27
 
Non capisco dove si scarica il WinePlayer..
Smitt 31/01/2011 12:27
 
+5 
Finalmente un progetto tutto Italiano! Inoltre in un settore ancora nelle fasi iniziali di sviluppo. Proprio un bel regalino per il 150° anniversario Unità d'Italia! Bravi ragazzi!!!
si_87 31/01/2011 12:29
 
+2 

 Originariamente inviata da coges

vendete questa tecnologia a google.... solo cosi si potrò diffondere


se la vendessero a telecom sarebbe morta certa (come del resto per ogni nuova tecnologia "ingegnerizzata" da telecom)!!!
melergo 31/01/2011 12:43
 
-16 
in pratica non hanno creato niente di nuovo
è comunque il 40% è tantissimo probabilmente e sballato
diciamo che il 10-15% di risparmio è fattibile
anche perchè quando dicono 40% di risparmio in pratica si riferisce al risparmiare soldi per comprare banda
quindi dovrebbe essere che ogni utente che guarda un film su questa piattaforma dovrebbe dare almeno il 40% della banda che sta usando in upload
quindi se vedi un canale e ti servono 100k al secondo per scaricare il flusso in straming
dovresti uppargli 40k minimo per entrare in quel 40% di risparmio
cosa non fattibile per il 70% delle persone
quindi è più fattibile un 10-15k di upload a persona
il 40% di risparmio è un sogno
comunque napa-wine non è niente di nuovo probabilmente avranno riscritto un programma tipo emule cambiando due tre cose
A causa dei voti negativi ricevuti dagli utenti, questo commento non è visibile. Clicca qui per leggerlo.
devilred 31/01/2011 12:47
 

 Originariamente inviata da Mr Neptune

Non capisco dove si scarica il WinePlayer..



http://napa-wine.eu/cgi-bin/twiki/view/Public/NapaWineWorkshopLive
marcelluswallace 31/01/2011 13:27
 
il nome è promozione per i vini californiani della Napa Valley???
bulletxt 31/01/2011 13:32
 
+11 
Melergo:
"comunque napa-wine non è niente di nuovo probabilmente avranno riscritto un programma tipo emule cambiando due tre cose"


BANNATELO.
MacCarron 31/01/2011 14:03
 
+5 
Spero di aver capito male, ma se ogni utente è sia "seed" che "leech" e quindi per fare lo streaming dipende dalla banda in up degli altri stiamo messi bene..senza un qualche super nodo mi pare un modo eccellente di incatenarsi ai 240p..poi scusatemi e sbizzarritevi pure col pollice verso, ma quando alla domanda: "Che differenza c'è con Joost & co.?" la risposta è: "E' open (alla modica cifra di 3,75 milioni di euro e in tre anni di tempo)" mi cascano alquanto le palle.
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  Categoria: Banda larga
  Tag: Italia, Peer-to-Peer (P2P)