Nel 2010 l'Europa incoronerà Internet quale mezzo di comunicazione di riferimento. Secondo i dati del report pubblicato oggi da Microsoft "Europe logs on: Internet trends of today & Tomorrow", entro 12 mesi la televisione perderà definitivamente la sua leadership.
"… l’utilizzo di Internet raggiungerà una media di 14,2 ore alla settimana (più di 2,5 giorni al mese), rispetto alle 11,5 ore alla settimana (2 giorni al mese) della TV", si legge nel documento. Nonostante questo non si assisterà al declino della TV, bensì "semplicemente a un cambiamento nel modo di usufruire dei contenuti televisivi. Da un mezzo di comunicazione a senso unico, la TV diventerà un’esperienza interattiva resa accessibile da più schermi grazie alla banda larga: TV, PC, cellulari".
"I tre schermi (TV, cellulare e PC) rimarranno i mezzi di comunicazione e le tecnologie più importanti della nostra vita. Mentre oggi l’esperienza è frammentata tra più dispositivi e ambienti, dalla TV del salotto al PC in camera, dal lettore MP3 al cellulare, in futuro i software Microsoft e quelli di altri operatori permetteranno di usufruire di esperienze di intrattenimento connesse e integrate", sostiene Stefano Santinelli, General Manager Microsoft Consumer & Online Italia.
"Microsoft già oggi permette alle persone di assistere a contenuti Web in TV, di impostare il DVR in modalità remota per la registrazione di programmi televisivi tramite un PC connesso a Internet o di sincronizzare con il cellulare le trasmissioni registrate".
Ovviamente la diffusione della banda larga sarà la reale discriminate per questa nuova tendenza. "Ci sono, tuttavia, ancora notevoli differenze tra i livelli di penetrazione di Internet nei vari paesi europei. Esiste una netta divisione tra nord e sud: i paesi nordici registrano un tasso di adozione molto più rapido di PC e Internet, soprattutto nei mercati con un’elevata diffusione della banda larga. In questi paesi il tasso di penetrazione di Internet è pari mediamente al 76%, contro il 45% dell’Europa meridionale", continua il documento.
"Questa distinzione verrà progressivamente meno, man mano che l’Europa settentrionale raggiungerà una fisiologica soglia di penetrazione, mentre la crescita andrà avanti nei paesi del sud, dove la banda larga continuerà a diffondersi: in Italia i collegamenti broadband interessano ad oggi il 31% della popolazione (Fonte: Istat, Cittadini e nuove tecnologie 2008, febbraio 2009), con grandi potenzialità di crescita".

Commenti dei lettori (14)
così ci liberiamo da DTT e sat....
Appena Silvio muore ovvio. Una TV senza controllo e infiniti canali non è tollerabile per lui.
La realtà è questa. Se devo sperare in un upgrade sarà alla fine per una 2 mega, per altri 10 anni.
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Grazie Telecom Italia!
Fatti l'abbonamento base a Sky che già non hai più motivo di sorbirti nè RAI nè mediaset.
Quindi smettiamola con le solite fregnacce sul monopolio dell'informazione
Infatti non è informazione, è disinformazione di massa.
L'unica via è internet libero
già, in teoria già lo si dovrebbe pagare, perchè per la rai va pagato per ogni dispositivo atto o adattabile alla ricezione di segnali televisivi... quindi anche se uno avesse un semplice monitor senza pc connesso, è tenuto secondo loro a pagare il canone...
quotone !