No Cash Day anche se in Italia la moneta virtuale non tira

di Elena Re Garbagnati, giovedì 21 giugno 2012 alle 11:54

Un sondaggio rivela che nonostante gli italiani siano favorevoli alla moneta virtuale, all'atto pratico sono in pochi a usarla. Per sensibilizzare la popolazione prende il via il No Cash Day.

Secondo un sondaggio condotto da ISPO il 96 per cento degli italiani intervistati dichiara di possedere una o più carte di credito, ma all'atto pratico a usarle frequentemente è solo il 57 percento dei connazionali. Il campione era di 800 persone che abitualmente usano Internet, quindi il dato è significativo, dato che online tutte le transazioni avvengono con la moneta virtuale.

Il 52 percento degli intervistati è favorevole all'uso dei sistemi di pagamento elettronico, mentre coloro che si definiscono "abbastanza favorevoli" sono il 28 percento. La distanza fra la teoria e la pratica è evidente, e spiega il motivo per cui l'Italia è fra i Paesi più arretrati nell'uso dell'e-commerce.

Gli italiani sono favorevoli alla momenta virtuale, ma poi non ne fanno uso

La ricerca, presentata da Renato Mannheimer a Palazzo Pirelli insieme al vicepresidente della Regione Lombardia, Andrea Gibelli e al director Consult Hyperion, Dave Birch, fa da apripista alla seconda edizione del "No Cash Day" di oggi. L'iniziativa è volta a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'esigenza di fare un maggiore uso della moneta elettronica.

Mannheimer ha spiegato in dettaglio che "la percentuale d'uso dei pagamenti virtuali cresce all'aumentare dell’età della popolazione ed è meno comune nei più giovani, forse perché hanno meno soldi". Mannheimer tuttavia sottolineato che l’Italia è ancora un Paese in cui la moneta è molto utilizzata e in cui è più urgente "una rivoluzione culturale". Un cambiamento che ci traghetterebbe anche più velocemente nell'era di Internet e ci aprirebbe le possibilità offerte dai negozi virtuali sia in termini di varietà di scelta sia per convenienza.

A quanto pare invece siamo più abituati alla tradizione di recarci in negozio a fare acquisti e pagare in contanti: un'abitudine che ha costi altissimi: lo 0,6% del Pil a livello europeo (84 miliardi di euro l'anno), pari a 130 euro annui per ciascun cittadino del Vecchio Continente, e 10 miliardi di euro all'anno solo in Italia. Oltre al risparmio immediato, è sottolineato come l'impiego della moneta elettronica possa aiutare nella lotta alla criminalità e all'evasione fiscale. Dal sondaggio ISPO emerge che solo il 37 percento degli italiani è a conoscenza di questo aspetto.

Continuiamo a preferire il pagamento in contante nonostante gli evidenti svantaggi

Il primo ostacolo all'uso della moneta virtuale è senza dubbio la difficoltà che incontrano moltissimi italiani nel farsi rilasciare una carta di credito. Non parliamo dei prodotti revolving, ma delle tradizionali Visa e Mastercard che negli Stati Uniti sono consegnate a tutti e che sono la chiave d'accesso al commercio virtuale.

A questo aggiungiamo che l'Italia è uno dei Paesi più arretrati anche nel supporto NFC, nonostante rientri fra i Paesi con il più alto numero di telefoni cellulari in circolazione. Molti smartphone, come per esempio il Galaxy S III, l'Xperia S di Sony, l'LG Optimus 3D Max o il Panasonic Eluga sono già equipaggiati con i chip Near Field Communications, basterebbe che venissero installate le macchinette per i pagamenti, per esempio sui mezzi pubblici, per mettersi sulla buona strada.

Benvenga quindi il "No Cash Day" per invitare gli italiani "a effettuare una scelta responsabile e a evitare, se possibile, di utilizzare il contante per i propri pagamenti". Il problema però non riguarda solo chi deve pagare: che si faccia qualcosa per favorire l'uso della moneta elettronica, altrimenti cambierà davvero poco.

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Commenti dei lettori (73)

1/8 avanti   
lucavtec 21/06/2012 12:07
+41
Qui in Italia più che no cash day, celebreremo il no money day. Nel senso piú assoluto, peró.
Ruges 21/06/2012 12:10
+7
Ieri ho pagato con bancomat al supermercato 2,30€ (acqua e yogurt). Il cash "vero" lo evito ogni volta che posso..
Razzo 21/06/2012 12:10
+15
Il passaggio alla moneta virtuale oltre che per ovvi controlli "cinesi" sulla circolazione della moneta (i Governi ringraziano) sono voluti dalle lobby bancarie per dematerializzare la spesa e far perdere la concezione di quanto si spende.. ergo indebitarci fino al collo. Mica scemi.
Klonoa 21/06/2012 12:12
+27
Il problema sono le commissioni applicate ai commercianti, il resto sono chiacchere...
Dprgi_Robocop 21/06/2012 12:15
+7
Se vogliamo lo "sfacelo" totale dell'Italia non c'è modo migliore di utilizzare la "moneta elettronica", cosi' non sai quanto spendi e neppure se li hai disponibili. Già l'enorme danno iniziato con il "credito al consumo" sbandierato a destra ed a manca e concesso senza nessuna garanzia a tutti ci sta portando verso il disastro economico.

Al 15 del mese, quando la propria banca riceverà l'ordine di addebito della somma di tutte le spese effettuate nel mese precedente,... saranno guai.

Meglio il "contante". Se ne ho a sufficienza compro, altrimenti aspetto di averli.
ico471 21/06/2012 12:18
+3
Io compro su amazn e Co. ma sinceramente faccio di tutto per evitare di usare la carta, cerco sempre di usare i contanti.
Per i motivi suddetti: lobby e controllo. Sarò esaltato, fanatico e tutto quello che volete ma meno sono rintracciabile meglio e!!


Stalman docet
winner03 21/06/2012 12:18
+15

 Originariamente inviata da Razzo

Il passaggio alla moneta virtuale oltre che per ovvi controlli "cinesi" sulla circolazione della moneta (i Governi ringraziano) sono voluti dalle lobby bancarie per dematerializzare la spesa e far perdere la concezione di quanto si spende.. ergo indebitarci fino al collo. Mica scemi.



Ancora con questa storia dei debiti, se una persona ha le mani bucate non dipende dal tipo di pagamento che usa. In America funziona perchè non hanno una mentalità retrograda come la nostra.
shyguy 21/06/2012 12:19
+11
Se vogliono aumentare l'uso della moneta elettronica devono incentivarlo, finché il commerciante dovrà pagare commissione e affitto del POS e l'utente deve pagare una commissione sull'uso della carta di credito questa non sarà più conveniente della moneta cartacea.

Ci sono paesi in cui se paghi con la carta di credito ti fanno il 10% di sconto, questo si chiama incentivo all'uso della moneta elettronica!
voodoodmk 21/06/2012 12:20
+1

 Originariamente inviata da Ruges

Ieri ho pagato con bancomat al supermercato 2,30€ (acqua e yogurt). Il cash "vero" lo evito ogni volta che posso..



Hai paura di prendere i germi ? Perchè altrimenti non si spiega. Invece tagliando completamente il cash il fisco per un motivo o un altro o per errore potrebbe chiuderti il conto all'istante. E poi vai a comprarti acqua e jogurt...
IRON-Ico 21/06/2012 12:21
+14

 Originariamente inviata da Dprgi_Robocop

Se vogliamo lo "sfacelo" totale dell'Italia non c'è modo migliore di utilizzare la "moneta elettronica", cosi' non sai quanto spendi e neppure se li hai disponibili. Già l'enorme danno iniziato con il "credito al consumo" sbandierato a destra ed a manca e concesso senza nessuna garanzia a tutti ci sta portando verso il disastro economico.

Al 15 del mese, quando la propria banca riceverà l'ordine di addebito della somma di tutte le spese effettuate nel mese precedente,... saranno guai.

Meglio il "contante". Se ne ho a sufficienza compro, altrimenti aspetto di averli.



Se l'italiota medio è incapace di farsi i conti in tasca, non c'è moneta virtuale o reale che tenga. Fino a qualche tempo fa ci si rivolgeva ad aziende di credito per indebitarsi fino al collo: ora basta la carta di credito. Ma il problema rimane nella testa della gente che vuole vivere al di sopra delle sue possibilità.

"Se ne ho a sufficienza compro, altrimenti aspetto di averli" vale in entrambi i casi!
1/8 avanti   
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