Non pagate Italia-Programmi.net! La truffa continua

di Dario d'Elia, lunedì 02 aprile 2012 alle 12:07

La Guardia di Finanza ha confermato che non bisogna versare alcuna somma a Italia-Programmi.net. Le lettere truffaldine continuano ad arrivare ma numerose Procure italiane stanno indagando.

Il Nucleo speciale frodi telematiche della Guardia di Finanza (Gat) ha ribadito che non bisogna versare alcuna somma a Italia-Programmi.net. Quando si riceve la lettera di questi truffatori bisogna rivolgersi alle forze di Polizia e segnalare l'accaduto, avendo cura di ricordare agli inquirenti che è già in atto presso la Procura di Roma il procedimento penale n° 52184/11. Questo dovrebbe scongiurare la duplicazione delle attività di indagine. Ne abbiamo già parlato a marzo (Italia-programmi.net: pagare oppure no? La decisione dell'Antitrust), ma adesso la truffa del finto software gratuito sta per giungere all'epilogo.

Dopo la sanzione dell'Antitrust da 1,5 milioni di euro, adesso si sono attivate numerose Procure della Repubblica perché le lettere che intimano il pagamento di 96 euro stano continuando ad arrivare nelle case degli italiani. Adesso nei testi si parla anche di un presunto (e fasullo) procedimento civile presso un fantasioso "tribunale regionale giudiziario" e dell'affidamento della pratica (truffaldina) ad una struttura specializzata nel recupero dei crediti.

Italia-Programmi

Da quest'autunno il numero delle denunce ha raggiunto quota 500. "Un intreccio di società (di cui la misteriosa Estesa Ltd. è forse la principale entità) e l'indirizzamento del flusso di denaro indebitamente riscosso verso un conto corrente cipriota sono contorni già ben definiti, così come è ben chiaro il ruolo di un sessantacinquenne ungherese - Sandor Dezso Fekete - che apparentemente avrebbe il ruolo di regista della gigantesca truffa", ecco lo scenario descritto dal Gat.

"Le attività investigative hanno innescato una serie di collaborazioni con le Autorità giudiziarie e le Forze di Polizia all'estero, avviando una sorta di staffetta che vede in campo Austria, Germania, Grecia, Cipro, Seychelles e Stati Uniti".

Niente di nuovo: facevano lo stesso i gestori di easy-download.info. "[...] il consumatore digitava su Google il nome del prodotto, disponibile peraltro liberamente in rete, utilizzando parole chiave come gratis e come primo risultato appariva il link www.italia-programmi.net, tramite il quale si trovava nella homepage del sito", si leggeva nel primo comunicato ufficiale dell'Antitrust.

"Introducendo i dati personali, come richiesto per registrarsi e scaricare il software ricercato, e senza la richiesta di carte di credito o altre modalità di pagamento, il consumatore attivava inconsapevolmente un contratto di abbonamento a titolo oneroso di durata biennale, dell'importo annuale di 96 euro. La pagina di registrazione riportava i termini dell’abbonamento con un'evidenza grafica non sufficiente ad una loro immediata comprensione".

Oggi Italia-Programmi mostra sul suo sito la comunicazione della sottoscrizione a titolo oneroso di un abbonamento del costo di 8 euro e il pagamento anticipato di 96 euro per il primo anno - sebbene in caratteri piccoli. Il problema è che secondo gli inquirenti tale indicazione è visibile sono negli orari diurni. Insomma, ci riprovano.

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Commenti dei lettori (29)

1/3 avanti   
NickGi 02/04/2012 12:16
+1
Beh... Diffondete il link ai vostri eventuali e poco furbi amichetti su Facebook... Farà comunque bene!
SFINGEMORTA 02/04/2012 12:19
0
Spero che non ci siano ancora pirla che si fanno raggirare... se non cé niente di scritto (contratto e firma ) non possono chiedere soldi!!!
RUDOLF 02/04/2012 12:23
+20
ok la truffa ,ma.....mi chiedo chi è cosi pirla da mettere i suo dati reali su un sito del genere???
pabloski 02/04/2012 12:31
+1
Però mi chiedo se veramente andrà a finire come molti sperano. Leggo "La pagina di registrazione riportava i termini dell’abbonamento con un’evidenza grafica non sufficiente ad una loro immediata comprensione".

Vi ricordo che la stessa situazione si pose ai tempi dei famigerati dialer e alla fine tutto finì in una bolla di sapone, perchè i termini ( benchè in una scrollbox ) c'erano ed erano chiari.

Spero che stavolta le Procure e il GAT non si siano mossi avventatamente come all'epoca. Se questi tizi dovessero aver ragione, finiremmo pure per pagargli un risarcimento e francamente mi sono rotto di vedere i soldi delle mie tasse sprecati in risarcimenti.

Ripeto, non conosco la fattispecie attuale, però in passato, il trionfalismo gratuito ci ha portati alla sconfitta.
FlyHighRamp 02/04/2012 12:32
+2
Si chiama ignoranza o ingenuità di una buona parte degli utenti italiani che in ritado di qualche decennio si avvicina nel mondo di internet senza prestare attenzione ai malintenzionati, come nella vita reale. Ma questi dove vivono??
g.dragon 02/04/2012 12:33
+1
scandaloso il fatto che questa gente sia ancora in giro e continui a chiedere ancora soldi.
dibia 02/04/2012 12:41
+11
non capiscono perchè non ne oscurano il dns.. l'han fatto con i siti di fileharing ect.. assi ecco.. non ci sono le major dietro..e quindi un bel chissenefrega!!!
Bog-Boss 02/04/2012 12:52
+1
ho provato a aprire la pagina di registrazione ora e almeno alle 12 e 50 è chiaramente visibile che il servizio cosa 8 euro al mese mentre sulla destra in piccolo che il pagamento è anticipato per 24 mesi... mah... almeno ora è meno truffaldina la cosa...per quanto bisogna essere proprio ignoranti per pagare emule e altri software.

mi unisco a dibia, è scandaloso che non venga oscurato il sito...

ironic modeoveva intervenire Vasco Rossi per ottenere la chiusura
Kermet 02/04/2012 12:59
+1
La gente clicca senza leggere, questo è il problema...
rwen 02/04/2012 14:14
+2
chissà come mai la gdf non è così solerte a mettere i sigilli su questo sito ?
1/3 avanti   
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