Una nuova joint venture potrebbe affacciarsi sul mondo della progettazione di chip per il settore mobile. L'operatore telefonico giapponese NTT Docomo promuove, in collaborazione con alcuni colossi dell'informatica, la creazione di una nuova azienda.
Attualmente il progetto di NTT Docomo nasce grazie al favore e al coinvolgimento nel progetto di Samsung, Panasonic Mobile, NEC, Fujitsu e Fujitsu Semiconductor. L'obiettivo finale della futura joint venture sarà lo sviluppo di piccoli chip a basso consumo dotati di funzionalità modem.
NTT Docomo ha pianificato di investire circa 5.8 milioni di dollari (circa 4 milioni e mezzo di euro) nella joint venture, mentre le altre aziende devono ancora raggiungere un accordo su quanto capitale scommettere in questo progetto.
La joint venture dovrebbe nascere a marzo, anche se i lavori per la costituzione dell'azienda partiranno solo nel momento in cui NTT Docomo, Samsung e gli altri avranno raggiunto un accordo definitivo.
Un aspetto curioso di questo progetto è l'assenza di fabbriche. La nuova nata si occuperà infatti solo della progettazione dei chip, vendendo poi i diritti di produzione ai produttori. Il progetto di NTT Docomo, se dovesse avere successo, potrebbe creare concorrenza a Qualcomm, il principale produttore di chip mobile al mondo.

Commenti dei lettori (10)
Beh, anche Qualcomm mi pare sia fabless. Che c'è di tanto strano?
Anzi, essendo della partita Samsung, NEC e Fujitsu mi sarei stupito del contrario...
Credo che sia sottointesa questa cosa nella news, penso che per essere più chiara, la frase avrebbe dovuto essere "Un aspetto curioso di questo progetto è che ANCHE questa joint venture non disporrà di fabbriche proprie".
Esatto, anche Qualcomm è fabless. Ho scritto che è un aspetto curioso perchè a società come Samsung o Fujitsu di certo non mancherebbero i macchinari per produrre i chip progettati da questa joint venture; basti pensare ai chip A5 per Apple (prodotti da Samsung in uno stabilimento texano).
Simone Raimondi
Perchè pensi che i chip non li produrrebbero Samsung e gli altri?
Il bello della Joint Venture è proprio questo: prendi le competenze di progettazione di SoC dei vari partner, le "concentri" nella società di Joint Venture, e poi questi ti progettano il SoC che poi Samsung, Fujitsu e tutti gli altri con le linee produttive a 45 e 32nm possono prodursi in casa.
Quindi il fatto che la joint-venture non abbia capacità produttiva (intesa come "fab") non è nulla di strano, anzi.
Molte joint-venture, soprattutto in ambito "SoC per il mondo del wireless", negli utlimi anni sono state tutte organizzate proprio così.
Tralaltro per Samsung la capacità produttiva è uno dei suoi punti di forza: sarebbero dei folli a cedere alla joint venture degli asset delle linee 45/40 e 32/28nm (perchè è in quelle tecnologie che si fanno gli SoC in questione).
Non ho escluso o dato per certo che i chip non verranno/verranno prodotti da Samsung e dalle altre società, semplicemente adesso non ci sono ancora piani specifici per questa nuova azienda, quindi è prematuro parlare di progetti dati in licenza ad una (o più) aziende che hanno partecipazioni nella joint venture; anche se tutto è possibile e plausibile.
È vero quello che dici, però non tutte le joint venture di questo settore hanno al proprio interno un così elevato numero di colossi aziendali. Ripeto, è la presenza di tante aziende enormi e con la possibilità (per ora nulla è certo) di produrre questi chip "in casa" che rende il tutto un po' più curioso del solito; per questo l'ho scritto nella notizia.
Spero di aver risposto in modo esauriente :-)
Simone Raimondi
Ho capito cosa intendi.
Però non è affatto così atipico in questo genere di cose. Tanto per intenderci, mi stupirei se la joint venture ST-Ericsson si facesse fare i chip da TSMC...
E parlando di linee a 32/28nm, l'unica della joint venture della notizia che io sappia avernee è Samsung.
Ciò che personalmente trovo "curioso", nel senso che "non mi torna", è il fatto che Samsung partecipi a questa joint-venture dato che ad oggi mi sembra possa tranquillamente progettare, produrre e vendere da sola SoC di questo genere (vedi ad es. Exynos a 32nm) già oggi degni di competere con quelli di Qualcomm.
Credo che stiamo parlando delle stesse probabilità di esistenza di queste joint venture, ma che non concordiamo al 100% perchè diamo due pesi e due misure differenti (il mio "poco" può essere per gli altri "un po'" o viceversa) :-D