Obama vendica l'hacker Swartz: scienza pubblica e gratuita

di Pino Bruno, 28 febbraio, 2013 14:26

Barack Obama ha deciso e imposto che i risultati delle ricerche scientifici dovranno essere ad accesso gratuito per tutti, se sono stati ottenuti grazie a finanziamenti pubblici, anche parziali. Il legame con la morte di Aaron Swartz non è ufficiale ma difficile da nascondere.

Barack Obama ha stabilito che gli studi scientifici finanziati anche parzialmente con denaro pubblico dovranno essere liberamente consultabili pubblicamente. Non sarà più ammesso, quindi, che un'università, un'azienda o un privato ottengano risultati con fondi statali per poi venderli solo a chi può permetterseli.

Aaron Swartz non è quindi morto invano. Non c'è un rapporto diretto di causa/effetto tra il suicidio del giovane hacker statunitense e la decisione Obama, ma è impossibile pensare che si tratti soltanto di una coincidenzaSwartz si è ucciso a 26 anni perché sopraffatto dalla condanna che pesava sulla sua testa. L'hacker etico era stato incriminato per avere scaricato 4,8 milioni di pubblicazioni scientifiche dai server del MIT (Massachusetts Institute of Technology) con l'intenzione di pubblicarli liberamente in Rete. La sua morte ha scatenato un'ondata d'indignazione in tutto il mondo e riaperto il dibattito sulla libera circolazione del sapere scientifico.

Aaron Swartz

Guarda caso, appena due mesi dopo il tragico evento, il presidente Obama risponde sì alla petizione postata sul sito della Casa Bianca il 12 maggio 2012, che ha raccolto circa sessantaseimila adesioni nel mondo accademico e della ricerca. Il memorandum indirizzato il 22 febbraio ai responsabili di tutti i dipartimenti e agenzie statunitensi da parte del direttore dell'Office of Science and Technology Policy della Casa Bianca, John Paul Holdren, è una risposta parziale ma importante.

I cittadini americani devono poter accedere alle ricerche scientifiche che sono state portate avanti grazie al loro contributi. Se un esperimento ha usufruito di soldi pubblici, non potrà più essere coperto da tariffe o abbonamenti. L'accesso gratuito agli studi scientifici finanziati con le tasse degli americani avverrà un anno dopo la pubblicazione. Per i primi dodici mesi gli esperimenti potranno essere letti a pagamento.

Scrive oggi Elena Dusi, sulla prima pagina di Repubblica, che "in Europa un provvedimento simile a quella della Casa Bianca è stato preso l'anno scorso dalla Commissione ed entrerà in vigore gradualmente a partire dal 2016" e che "un analogo provvedimento preso in Gran Bretagna nel 2012 diventerà efficace il prossimo primo aprile".

Aggiunge poi la giornalista che "la pressione dei ricercatori contro tariffe a volte decisamente sproporzionate (gli abbonamenti arrivano a 40.000 dollari e quasi sempre le riviste non si possono acquistare singolarmente, ma in pacchetti) sta diventando sempre più dirompente. Da un lato ci sono gli editori, aggrappati agli introiti degli abbonamenti e alle regole della proprietà intellettuale. Dall'altro gli scienziati sono desiderosi di scrivere e farsi leggere, firmano petizioni, fondano nuovi giornali ad accesso libero, stirano le regole del copyright e pubblicano i loro studi sulle pagine web personali o su siti internet senza barriere".

Una decisione positiva, arrivata comunque troppo tardi per salvare la vita al generoso e nobile Aaron Swartz.

Ringraziamo Pino Bruno per la collaborazione.

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Commenti dei lettori (51)

1/6 avanti   
xXDARKGHOSTXx 28/02/2013 14:34
+39
"Una decisione positiva, arrivata comunque troppo tardi per salvare la vita al generoso e nobile Aaron Swartz"

Sottoscrivo... è stata necessaria una vita umana per farglielo capire...
spyto 28/02/2013 14:49
+4

 Originariamente inviata da xXDARKGHOSTXx

"Una decisione positiva, arrivata comunque troppo tardi per salvare la vita al generoso e nobile Aaron Swartz"

Sottoscrivo... è stata necessaria una vita umana per farglielo capire...


Per assurdo fortuna che è basta una sola vita... pensa solo ai balcani quanto ci ha messo il mondo a vedere lo schifo che stavano facendo.
incolto 28/02/2013 14:50
+25
Complimenti ad Obama.

Spero solo che da noi PD e MV5S si mettano a legiferare insieme in modo sensato.
Che non si facciano dispetti, niente richieste assurde.
Bersani deve capire che la politica sta cambiando e si deve adattare a una società totalmente differente mentre Grillo deve capire che l'estremismo non porta da nessuna parte.
Ci vuole un pò di sano buon senso.

Comunque credo che si possa aprire anche un dibattito interessante: se un docente universitario pubblica un libro basato sugli studi finanziati dalla ricerca data dallo Stato... dovrebbe essere gratuito?
Si deve iniziare a ragionare per una cultura con meno vincoli e più libera. Non parlo di canzoni e film (anche se anche questi fanno cultura), ma di libri da cui si forma la classe dirigente di una nazione...
silvio3d 28/02/2013 14:55
+1

 Originariamente inviata da incolto

se un docente universitario pubblica un libro basato sugli studi finanziati dalla ricerca data dallo Stato... dovrebbe essere gratuito?



e chi paga la stesura la copai e la distribuizione del libro ?

E come se dicessi "i dipendenti pubblici devono lavorare gratis"
Dikto 28/02/2013 14:55
0

 Originariamente inviata da incolto

Complimenti ad Obama.

Spero solo che da noi PD e MV5S si mettano a legiferare insieme in modo sensato.
Che non si facciano dispetti, niente richieste assurde.
Bersani deve capire che la politica sta cambiando e si deve adattare a una società totalmente differente mentre Grillo deve capire che l'estremismo non porta da nessuna parte.
Ci vuole un pò di sano buon senso.



Buon senso?? In Italia oggi è come il Santo Graal.
Non so perchè ma temo il peggio...
Sarà che il PD (come OGNI partito) ha troppi interessi da difendere (magari meno di altri..... ogni riferimento è casuale...) e Grillo mi sa (spero di sbagliare) che sia solo alla ricerca del potere???
Speriamo...
emaeee 28/02/2013 14:59
+2
Interessante questione, ad esempio i ricercatori che pubblicano articoli scientifici scaricabili a pagamento, sono già stati ricompensati dallo stipendio statale o il risultato è un surplus che deve essere ulteriormente riconosciuto?

Obama dimostra nuovamente carattere, modernità, attenzione ai cittadini americani, come già ha fatto e sta facendo con il nuovo mandato. Stima!!
DiegoNovati 28/02/2013 15:01
+8

 Originariamente inviata da silvio3d

e chi paga la stesura la copai e la distribuizione del libro ?

E come se dicessi "i dipendenti pubblici devono lavorare gratis"


Un ricercatore non lavora gratuitamente, se è pagato con fondi pubblici allora la ricerca deve essere pubblica.

La pubblicazione della ricerca su riviste scientifiche non viene messa in discussione ma è corretto che dopo un anno i risultati siano accessibili.
silvio3d 28/02/2013 15:04
0

 Originariamente inviata da DiegoNovati

Un ricercatore non lavora gratuitamente, se è pagato con fondi pubblici allora la ricerca deve essere pubblica.

La pubblicazione della ricerca su riviste scientifiche non viene messa in discussione ma è corretto che dopo un anno i risultati siano accessibili.



concordo ma questo cosa centra con il discorso dei libri?
DiegoNovati 28/02/2013 15:09
0
Se io voglio scrivere un libro devo trovare un editore che mi paghi la scrittura e la distribuzione. Perchè per un ricercatore dovrebbe essere diverso ?

Non confondo "libro" con "pubblicazione su rivista scientifica".
claudegps 28/02/2013 15:09
+19

 Originariamente inviata da incolto

-cut-
Comunque credo che si possa aprire anche un dibattito interessante: se un docente universitario pubblica un libro basato sugli studi finanziati dalla ricerca data dallo Stato... dovrebbe essere gratuito?



Dipende IMHO.
Quando lo fa? Nelle ora in cui è pagato dallo stato?
Allora può benissimo essere gratuito, perchè io utente quel libro lo sto già pagando con le mie tasse.
Lo fa nel suo tempo libero? Allora può farlo pagare (perchè ovviamente c'è un extra lavoro che non finanziato pubblicamente), ma non può impedire l'accesso alla ricerca su cui il suo libro è basato.
Quindi se voglio comprare il libro che riassume, esprime, riordina, reinterpreta la ricerca (mettila come vuoi) lo pago.
Se voglio accedere alla ricerca finanziata pubblicamente, devo poterci accedere gratuitamente.
1/6 avanti   
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