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Onkyo a patti con Microsoft per i tablet Android

07:25 - 4 luglio 2011 di Manolo De Agostini

Onkyo è l'ultima azienda in ordine di tempo a firmare un accordo di licenza con Microsoft per la vendita di tablet Android. Com'è noto la casa di Redmond detiene alcune tecnologie presenti all'interno del sistema operativo open source.

Dopo General Dynamics Itronix e Velocity Micro, il 30 giugno Microsoft ha firmato un nuovo accordo di licenza che permette a Onkyo, azienda giapponese specializzata in apparecchiature per l'home cinema e audio, di vendere tablet Android senza patemi d'animo.

Dopo HTC, Microsoft mette così in fila il quarto accordo che riguarda il sistema operativo open source ideato da Google. Siglando un patto con la casa di Redmond, tutte queste aziende evitano problemi di carattere legale, accettando di offrire a Microsoft una parte dei loro guadagni sui dispositivi Android venduti in cambio dell'uso di alcune proprietà intellettuali. Come tutti i precedenti accordi, anche per quello con Onkyo mancano i dettagli finanziari, in altre parole non sappiamo quanto sia l'incasso di Microsoft.

Microsoft prosegue quindi nella sua opera di accerchiamento del mondo Android, in attesa di rispondere sul campo alla soluzione di Google, oltre che all'iOS di Apple. La strategia di Ballmer sembra quella, almeno in questo momento, di stipulare accordi con i "pesci più piccoli", meno inclini a reagire.

Ci chiediamo quale sarà il "pesce grosso" a capitolare dopo HTC. Sappiamo che Microsoft ha cercato di arrivare a un accordo con Motorola e Barnes & Noble, ma le due aziende non sono volute scendere a patti, e sono state denunciate. Altre aziende, come Amazon, TomTom e Buffalo, hanno accordi di licenza con la casa di Redmond, siglati prima dell'ascesa di Android e legati generalmente al mondo "Linux". Si presume che l'OS di Google sfrutti le medesime proprietà intellettuali.

Non è chiaro se, come evidenziato da un'analisi di mercato mai confermata, Microsoft guadagni fino a 5 dollari da ogni smartphone HTC con Android venduto, oppure molto meno. Sappiamo solo che Barnes & Nobles ha dichiarato che "Microsoft richiede il pagamento di royalty sul singolo dispositivo e persino di più per qualsiasi prodotto che agisce in modo simile a un computer che a un semplice e-reader". 

A stabilire se le richieste della casa di Redmond siano troppo elevate, ci penserà un giudice, noi possiamo solo costatare che anche se ad alcuni può sembrare fastidioso, Microsoft non fa altro che far rispettare le sue proprietà intellettuali, e ha il pieno diritto di farlo.

In questo modo l'azienda incassa qualcosa dai mercati tablet e smartphone, due settori dove non ha ancora sfondato. Se da una parte Windows Phone 7 non attende altro che l'aggiornamento Mango - e la vendita dei primi prodotti Nokia - per provare a decollare, Windows 8 segnerà il vero ingresso dell'azienda nel mondo dei tablet. 

Fino ad allora, il successo di Android sarà anche un po' quello della casa di Redmond e visto che sul mercato c'è un nemico come Apple, in casa Microsoft hanno trovato un bel modo per limitare i danni prima di sferrare il proprio attacco all'intero mercato.

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Commenti

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1/3 avanti    
The Dark Melon 04/07/2011 07:57
 
+3 
mossa più che corretta, se usano i tuoi brevetti è giusto farti pagare, vedi il caso Nokia-Apple...
OmbraShadow 04/07/2011 08:15
 
Veramente, se non ricordo male, questa violazione dei brevetti è ancora tutta da dimostrare...e non vedo perchè pagare anticipatamente per qualcosa che non è certo...

...ovviamente, qualora venisse negata tale violazione dai fatti, ci si aspetta che Microsoft, per dimostrare quanto è una azienda seria, rimborsi quanto pagato dall'HTC e da tutti gli altri produttori di dispositivi android...se se, campa cavallo XD
Jimmy 04/07/2011 08:23
 
+2 
Non condivido.
Se sono brevetti-barzelletta è ora di inificiarli e dare libertà al mercato.
Paghi e brevetti quello che vuoi, sostanzialmente è questo il sistema.
Hai soldi e fai valere il tuo brevetto.

Ha senso che sia brevettatabile la ruota?
Ha senso trovare nel 1989 un brevetto su una pressa (senza niente altro essere che una pressa)?
Ha senso prevettare formule matematiche?

Brevettare poi costa tanto, o hai i soldi o non brevetti niente.
Lybra 04/07/2011 08:27
 
+3 
Se tutte le aziende pagano subito senza fiatare significa che questa volta nonsono brevetti-farsa e significa che in uno eventuale scontro legale perderebbero, figuriamoci se HTC (e non solo) calano le braghe se avessero la possibilità di vincere in tribunale,fosse anche l'1% la sfrutterebbero/tenterebbero
The.Zeion 04/07/2011 08:29
 
-1 
c'è da dire che la MS invece di partire dritta con una causa perlomeno PRIMA offre un accordo che, a quanto pare, è pure onesto, se azeinde come queste l'hanno accettato
Pippo 04/07/2011 08:53
 
+3 
"...ma le due aziende non sono volute scendere a patti, denunciandola."

Di nuovo...
Non sono Motorola e Barnes & Noble che hanno denunciato Microsoft, ma è MICROSOFT che ha denunciato Motorola e Barnes & Noble.
Maximilianum 04/07/2011 09:15
 
+2 
Microsoft sfrutta una legislazione assurda.
Io non critico tanto MS, quanto il concetto di proprietà intellettuale che a mio avviso andrebbe profondamente rivisto.
makrov 04/07/2011 09:18
 
-1 
i brevetti software e quelli direi "fumosi" dovrebbero durare massimo 1 anno, senza la possibilità di essere rinnovati!
certamente M$ non è un patent troll ma si sta comportando da tale, in un mercato dove non riesce a sfondare, chissà perchè non google o la comunità opensource, ho sentito dire che i brevetti riguardano le personalizzazioni e non android di per se, quindi probabilmente con android 3.0 le cose cambieranno
gigiobis 04/07/2011 09:21
 
i love onkio! (non per questo accordo)
alex nodith 04/07/2011 09:38
 
-2 
a dir il vero ho letto da qualche parte che si tratta di un bel po' di porzioni di codice, non di patent troll...
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  Azienda: Microsoft
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  Tag: Android OS