Puntare su Open Office, per il Comune di Bologna, si sta dimostrando una scommessa vincente. I 3600 PC della municipalità avevano bisogno di nuove licenze Microsoft Office, ma i 300 euro di listino per unità avrebbero appesantito troppo i bilanci.
Nuovi uffici del Comune di Bologna
Ecco quindi la scelta alternativa del capoluogo felsineo: avviare la migrazione a OpenOffice 2.4.2 e investire su costi di formazione. Massimo Carnevali, responsabile ICT del Comune, ha spiegato che sono stati previsti 80mila euro, in due anni, per formare i dipendenti comunali.
Il semplice passaggio a Open Office consentirà di ridurre la spesa licenziataria dai 580mila euro del 2006 ai 400mila del 2010. Dopodiché, nei prossimi anni, si passerà alla piattaforma Linux: ovviamente si tratterà di una migrazione più difficile, ma comunque affrontabile.
Altre news suggerite:
Microsoft Office illegale, vendite a rischio (24)
Office 2010 rotta verso l'online (19)
Windows 7 in crash, schermo nero e registro pulp (42)
Tiger Woods, da golfista incidentato a malware (5)
Windows 7 pronto a sorpassare Mac OS X (55)
Windows 7 su penna USB, l'attesa si allunga (24)
Symantec attaccata e violata da un hacker (25)
Originariamente inviata da n'Dani
il responsabile ICT del comune di bologna è davvero coraggioso. un applauso e un in bocca al lupo. in ufficio ci avevamo provato, ma in alcuni casi (tabelle pivot, ecc) la compatibilità con i vecchi file non c'era e ha scatenato tanto di quel nervosismo che abbiamo preferito prendere le licenze di office.
Originariamente inviata da maxdelay
Anche se linux è un S.O. migliore non lo metto in dubbio, Windows ci sara' ancora tra 10 o 20 anni mentre linux?