Il PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org, annuncia la disponibilità di OpenOffice.org 2.1, una nuova versione della suite per ufficio libera e open source che offre diverse nuove funzionalità:
"OpenOffice.org 2.1 è la quarta release della suite nel corso del 2006, e questo riflette l'impegno della comunità verso il mondo degli utenti, che sta tributando un successo sempre maggiore al prodotto. Oggi, solo in Italia, il ritmo dei download è superiore a 150.000 al mese - senza contare le copie installate dai CD e dalle distribuzioni Linux - e ci permette di affermare che OpenOffice.org, in questo momento, è la suite per ufficio che sta crescendo di più sul mercato, anche di fronte al recente annuncio di Microsoft Office 2007", afferma Andrea Pescetti, co-maintainer della versione italiana insieme a Davide Dozza.
OpenOffice.org 2.1 in italiano per Linux, Windows e MacOSX/PPC è disponibile per il download dal sito http://it.openoffice.org.

Commenti dei lettori (12)
In più apre qualsiasi file, cosa mooolto utile quando si ha scambio di dati con paesi esteri.
In più salva gi da un po di tempo in formato PDF..
lo uso già da molti anni...come Gimp del resto :P
se lo avresti usato veramente da anni avresti visto l'opposto, in certi ambienti come quelli aziendali il prodott MS non ha paragoni tra stabilità supporto deployment e sistema di aggiornamento
non confondere il fatto che a te funziona a dovere con il fatto che sia un prodotto maturo per tutti, se è per questo a molti basterebbe anche solo il wordpads standard compreso nel so ma questo non significa che quest'ultimo sia superiore all' office 2007 o altri.
nel mio caso aziendale abbiamo oltre 1000 licenze attive di office e in anni non siamo ancora riusciti a migrare nemmeno 1 computer a prodotti come questo (e ci abbiamo pensato per anni) perche avevamo problemi gestionali troppo difficili da superare.
per uso personale invece è un ottimo prodotto e non capisco perche molti si ostinino a "piratare" l'office a casa quando per utilizzi normali non ha particolari problemi.
Parole sante! Il fatto è che, molto probabilmente, l'esistenza di tali applicazioni alternative ed open source è conosciuta da chi è abituato ad informarsi in retementre la maggioranza delle persone non ha interesse ad informarsi, si affidi al programma "standard" (credendo che sia l'unico del suo genere) e lo pirati per i motivi più svariati. Pochi giorni fa ho proposto openoffice ad un paio di persone e queste si sono stupite che esista tale programma free...
Ma man mano che arrivano clienti consiglio sempre OpenOffice per la sua enorme versatilità :)