
I ricercatori del MIT di Boston lavorano da diverso tempo sull'applicazione di pannelli solari sulla carta e altri materiali. La ricercatrice Karen Gleason e i suoi colleghi hanno recentemente pubblicato un video e parlato in maniera più approfondita di questa innovazione.
L'agglomerato di carta fotovoltaica è creato attraverso un processo chiamato "oxidative chemical vapor deposition", cioè tramite vapore, a una temperatura inferiore a 120 gradi Celsius. A tale scopo si può usare anche carta non patinata, stoffa o plastica. Per esempio i ricercatori hanno stampato le celle solari su uno strato di polietilene tereftalato, l'hanno piegato 1.000 volte e verificato l'assenza di una significativa perdita prestazionale.

Per formare i modelli delle celle sulla superficie sono usati differenti livelli - cinque - e una maschera di carta. Il tutto avviene in una camera a vuoto. Il MIT dice che la procedura è quasi a buon mercato ed è semplice come la stampa a getto d'inchiostro. Secondo i ricercatori, la "carta solare" può produrre meno di 50 V, un quantitativo sufficiente per dare energia a piccoli dispositivi. Nel video qui sotto, la tensione cambia in base al ripiegamento della carta.
"Abbiamo dimostrato in modo abbastanza esaustivo la robustezza di questa tecnologia", ha dichiarato il professore Vladimir Bulovic. "Pensiamo di poter fabbricare celle solari scalabili in grado di raggiungere prestazioni molte elevate nel rapporto watt per chilogrammo. Con celle solari dotate di tali proprietà, si fanno largo una serie di applicazioni tecnologiche".
Didascalia video: un circuito di carta con celle solari viene piegato e raddrizzato dinamicamente mentre il voltmetro rileva la tensione. La carta fotovoltaica è illuminata dal basso con illuminazione solare simulata.
La tecnologia è lontana diversi anni dall'essere commercializzata, infatti la sua efficienza è pari solo dell'un percento. I ricercatori sperano tuttavia di poter aumentarla drasticamente usando differenti materiali. Il team ha dimostrato la tecnica di stampa funziona sia su carta normale per stampanti, sia su tessuti, carta da lucido e persino quella di un giornale già stampato.
Le implicazioni di questo studio sono vaste. Immaginate l'uso di celle solari come carta da parati o la possibilità di ottenere energia dalle tende sulla vostra finestra. Queste soluzioni possono essere usate anche in esterno, in quanto è stato dimostrato che la carta può essere rivestita con materiali per proteggerle dalle intemperie.
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Originariamente inviata da fizby
non condivido l'opinione che i pannelli solari siano morti e sepolti. semplicemente l'adozione di nuove tecnologie, oltre ad aumentarne l'efficienza, sicuramente può portare ad un abbassamento di prezzi tale da renderli appetibili a chiunque. Al di là di questi, che come detto nella news hanno un'efficienza piuttosto bassa, ci sono progetti attuali che l'aumenteranno di parecchio. Come tutte le tecnologie, con il tempo le economie di scala permettono prezzi alla portate di tutti. Basti pensare che qualche anno fa un pannello costava dai 25 ai 30mila euro, e ora si viaggia dai 10 ai 15. Certo senza incentivi siamo ancora lontani da un vantaggio consistente (allo stato attuale si ammortizzano in una 15ina di anni), ma con i cali che stanno avendo direi che fra uno due anni potremmo esserci.
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