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Passaporti italiani con impronte digitali

14:33 - 11 marzo 2010 di Pino Bruno

Anche l'Italia ha adottato i nuovi passaporti biometrici che prevedono la registrazione delle impronte degli indici. Hanno fatto da apripista le Questure di Grosseto e Potenza; a Milano il rilascio è cominciato ieri, le altre città seguiranno a breve.

Il nuovo passaporto biometrico è realtà anche in Italia. Il nostro paese si è adeguato al Regolamento europeo 2252/2004 che prevede l’obbligo di inserire nel documento le impronte del dito indice delle due mani. Hanno fatto da apripista Grosseto e Potenza, a Milano il rilascio è cominciato ieri, le altre città seguiranno a breve.

Impronte e passaporti


"Il passaporto – dice la Polizia di Stato – non cambia il suo aspetto esteriore: le informazioni biometriche sono contenute, in modalità protetta, in un microchip che non si vede. Le impronte inoltre vengono raccolte nel pieno rispetto delle norme sulla privacy e, appena verificato il corretto funzionamento del passaporto, dopo il rilascio, verranno cancellate dagli archivi centrali e della questura".

La vera novità sono le impronte digitali. L’obiettivo – si legge nel Regolamento europeo – è chiaro: "L’armonizzazione delle caratteristiche di sicurezza e l’inserimento di identificatori biometrici costituiscono una tappa importante verso l’utilizzo di nuovi elementi, in prospettiva di futuri sviluppi a livello europeo, atti a rendere più sicuro il documento di viaggio e a creare un collegamento più affidabile tra il titolare e il passaporto e il documento di viaggio, in quanto contribuiscono in maniera significativa alla protezione contro l’uso fraudolento".

La parola d’ordine, dunque, è la sicurezza. Il documento personale deve garantire in modo inequivocabile l’identità del titolare. Già, ma all’estero – in tutta l’area Schengen – si può andare anche senza passaporto, con la Carta di identità.

Qui casca l’asino, perché pare non ci sia documento più falsificabile della nostra vecchia Carta di identità di cartoncino, che alcuni municipi compilano ancora a mano (!). Tra l’altro la cronaca è ricca di notizie su furti di carte di identità in bianco, di delinquenti e truffatori che falsificano il cartoncino per commettere reati. 200 carte di identità in bianco sono state rubate pochi giorni fa nella sede comunale di Raccabascerana e, comunque, di furti di carte di identità ancora vergini sono ricchi gli archivi dei giornali.

Un dato statistico non c’è o – se c’è – è ben custodito nelle banche dati del Ministero dell’Interno. In Italia, si sa, è molto difficile se non impossibile, anche per i giornalisti, accedere agli atti pubblici. Cosa se ne fanno i delinquenti, delle carte di identità in bianco? Ovviamente le falsificano per violare la legge. E se al mercato delle carte di identità vergini fossero interessate anche organizzazioni terroristiche?

Come difendersi? Incrementando il potenziale di sicurezza dei documenti di identità. Il passaporto biometrico non basta, se poi per andare all’estero basta il cartoncino – carta di identità.

ringraziamo Pino Bruno per la collaborazione
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Commenti

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1/7 avanti    
qballe 11/03/2010 14:42
 
richesto 3 gg fà a Pavia ... peccato
spero non aumentino i costi, si parla tra tasse e spese di quasi 100€ ....
Tsaeb 11/03/2010 14:45
 
ma che senso ha cancellare le impronte? già che c'erano potevano creare un database nazionale di impronte digitali per favorire le indagini in caso di crimini....
DjMarvel 11/03/2010 14:46
 
A quando una carta d'identità con chip che integra anche patente (quindi punti, date rinnovo ecc. ecc.) servizio sanitario e codice fiscale?

Quando si ferma una persona per un controllo con uno scanner si hanno già tutte le informazioni, quindi si eliminano le lunghe attese, errori ecc.

Quella delle impronte è una ridicolaggine in quanto non serve a niente! Se vogliono contraffare un passaporto lo fanno lo stesso!

 Originariamente inviata da Tsaeb

ma che senso ha cancellare le impronte? già che c'erano potevano creare un database nazionale di impronte digitali per favorire le indagini in caso di crimini....



si... così in caso di controllo si sanno vita morte e miracoli di tutti ... le impronte verrebbero rubate e chissà cosa poi ...
sna696 11/03/2010 14:54
 
io sono fregato... mi mangio continuamente la pelle dell'indice di entrambe le mani...
Dario D'Elia 11/03/2010 14:57
 

 Originariamente inviata da sna696

io sono fregato... mi mangio continuamente la pelle dell'indice di entrambe le mani...



beh ci sarà sufficiente memoria per gli alluci

d.
Marco90 11/03/2010 15:17
 

 Originariamente inviata da DjMarvel

si... così in caso di controllo si sanno vita morte e miracoli di tutti ... le impronte verrebbero rubate e chissà cosa poi ...



Se NON sia ha niente da nascondere non vedo perchè dovrebbe preoccupare. Invece se SI ha da nascondere qualcosa allora..
shinobi 11/03/2010 15:23
 

 Originariamente inviata da Marco90

Se NON sia ha niente da nascondere non vedo perchè dovrebbe preoccupare. Invece se SI ha da nascondere qualcosa allora..


In uno stato democratico va bene quello che dici, ma siccome siamo sull'orlo della dittatura, io prima di farmi prendere le impronte digitali mi mangio i polpastrelli!
IrishBadwolf 11/03/2010 15:24
 

 Originariamente inviata da Marco90

Se NON sia ha niente da nascondere non vedo perchè dovrebbe preoccupare. Invece se SI ha da nascondere qualcosa allora..



Commenti del genere mi fanno rabbrividire, ma la liberta' personale?
Quindi perche' non mettere una scatola nera sottopelle alla nascita cosi' puoi tracciare tutto quello che viene fatto da una persona? Tanto se NON hai nulla da nascondere che problemi ci sono, estendiamo la sicurezza nazionale.

Senza nemmeno tirare in ballo il fatto che i dati poi non sono al sicuro da attacchi esterni, usi indiscriminati (anche delle istituzioni, o ti fidi?) e mille altri motivi.

Eticamente poi, il discorso e' ancora piu' vasto.
DarkRadeon 11/03/2010 15:31
 

 Originariamente inviata da Marco90

Se NON sia ha niente da nascondere non vedo perchè dovrebbe preoccupare. Invece se SI ha da nascondere qualcosa allora..

se non si ha nulla da nascondere allora si può vivere anche in una casa di vetro

Un vecchio signore disse: "Qualsiasi società che sacrifica un po' di libertà per una maggiore sicurezza non si merita nessuna delle due cose e le perde entrambe."
gioggio79 11/03/2010 15:32
 
a me andrebbe benissimo anche una scatola nera sottopelle! almeno se qualcuno entra in casa mia e mi deruba in 5 minuti sanno già chi è. Qualcuno violenta una ragazza. 5 minuti e sei in carcere. Marco ha tutte le ragioni del mondo a dire ciò. Se uno vive onestamente e non ha nulla da nascondere che problema c'è. Preferisco rinunciare ad un bricioli di "libertà personale" (da fare poi che cosa mi devi spiegare...) per essere più protetto dai delinquenti!
1/7 avanti    
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