Patente di plastica per tutti: rinnovo costoso e obbligatorio

di Dario d'Elia, 17 dicembre, 2013 11:37

L'Italia dice addio alle vetuste patenti in tessuto, ma la transizione rischia il caos burocratico. Dal 10 gennaio 2014 per il rinnovo della patente non si potranno più usare i tagliandi adesivi. Si passerà direttamente a quelle nuove in plastica. Costerà complessivamente 25 euro. Senza contare le foto, la visita medica e i 6,80 euro di posta assicurata per la ricezione del documento a casa. Il Codacons stima rispetto ad oggi un esborso totale di 15 euro in più, considerati i nuovi obblighi per i medici.

Di fatto l'Italia si adegua alla normativa UE che prevede un formato "carta di credito" in plastica più leggibile e durevole nel tempo. L'obiettivo è quello di favorire la libera circolazione nell'Unione Europea e contrastare il fenomeno emergente della contraffazione. D'altronde oggi la polizia stradale degli Stati membri è praticamente obbligata a districarsi tra almeno 100 tipi di patente di guida diverse. Entro il 2033 il formato dovrà essere uguale per tutti.

La procedura italiana di transizione rischia però il caos perché mancano ancora le specifiche tecniche sul formato delle foto e la modalità di acquisizione firme, come ci ha confidato un medico che lavora in ASL. Il Ministero ha infatti previsto che siano i medici che fanno le visite per il rinnovo a occuparsi di (quasi) tutto.

Una volta riscontrata l'idoneità dell'automobilista dovranno trasmettere telematicamente il certificato alla Motorizzazione tramite "Il portale dell'Automobilista". Dopodiché il sistema centrale si occuperà di generare in tempo reale la ricevuta elettronica contenente i dati anagrafici. Il medico stamperà il documento provvisorio (della durata di 60 giorni) che consentirà la guida all'interno dei confini italiani, prima dell'arrivo a casa della patente ufficiale.

Patente

"Si prepara un casino simile a quello con l'INPS per gli invalidi civili, perché non prevedono la cooperazione applicativa con i programmi già in essere nelle ASL", puntualizza il medico ASL.

Effettivamente considerato che il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 dicembre, le strutture mediche hanno meno di due mesi a disposizione per aggiornarsi.

A volte sembra davvero che i dettagli riguardanti gli strumenti per informatizzare il Paese siano considerati di secondo piano.

La nota finale non può che riguardare la mancata introduzione dei chip sulle patenti. La UE ha già previsto un regolamento al riguardo, ma l'Italia ha preferito far finta di nulla. E così tra qualche anno saremo magari costretti a cambiarle nuovamente. Sapete quanto costerà la spedizione delle attuali patenti "stupide"? 300 milioni di euro fino al 2017. Il conto è presto fatto: il supporto costa 1 euro, la stampa circa 0,94 centesimi, la consegna poco meno di 8 euro.

Aggiornamento. Il Codacons stima una spesa complessiva (considerando tutto) superiore di 15 euro rispetto ad oggi, poiché i medici dovranno accedere al sistema informatico del Dipartimento per i trasporti,  richiedere le credenziali, verificare la rinnovabilità della patente e inserire i dati nell'apposita maschera che proporrà il sistema informatico.

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