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Pechino blatera, Google si gode lo strappo

13:59 - 14 gennaio 2010 di Valerio Porcu

Prima risposta ufficiale da Pechino alle azioni di Google. Per ora sembra attendista.

Il governo cinese, tramite il portavoce Wang Chen, ha dato la sua prima risposta alla sfida di Google. "Le aziende devono cooperare con il controllo di Stato su Internet", ha detto il rappresentante. La posta in gioco è delle più alte. Google minaccia di andarsene, stanco delle censure, degli attacchi informatici, e probabilmente anche di essere secondo al noto Baidu. 

La fortuna conta, anche nella guerra virtuale tra Google e Cina.

Wang, in cambio, ha ricordato che la Rete è piena di pericoli, come pornografia, attacchi digitali, frodi e "indiscrezioni" (qualsiasi cosa significhi), e che il governo e i media hanno "la responsabilità di formare l'opinione pubblica".

Nella dichiarazione non si menziona mai Google, né si parla degli attacchi che hanno colpito Google e altre 30 aziende - sempre a danno di attivisti nel campo della politica e dei diritti civili.

La scelta di Google porta i riflettori su una questione che tutti conoscono, e di cui nessuno parla volentieri: ogni azienda che vuole lavorare in Cina deve adattarsi alla volontà politica, alla censura e ai capricci del governo. Senza eccezioni.

Google aveva paura che togliersi il cerotto fosse troppo doloroso.

Google però ha passato il punto di non ritorno. In questo momento ha rinunciato alla censura di Stato. L'azienda non può fare marcia indietro, e nemmeno il governo di Pechino: l'uscita di Google dal mercato cinese consentirebbe di non perdere la faccia.

D'altra parte, sia Pechino che Google avrebbero tutti gli interessi a ricucire questo strappo. Difficile, se non impossibile, prevedere come andrà a finire. Ci sono in gioco questioni di principio, etica, morale, denaro e interessi politici, intrecciati in modi oltremodo complessi.

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Commenti

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1/4 avanti    
Dr.Zell 14/01/2010 14:29
 
"...ogni azienda che vuole lavorare in Cina, deve adattarsi alla volontà politica..."

...già, peccato non sia la volontà politica del popolo...
rollocarmelo 14/01/2010 14:34
 
dai ragazzi alla fine anche i barbari si sono civilizzati, ci possono riuscire anche loro un giorno...
mysty 14/01/2010 14:35
 
Google ha osato quello che tutti i governi del mondo hanno avuto paura di dire e di fare.
Forse perchè se lo può permettere......comunque lunga vita a Google e ad internet ultimi baluardi di libertà e formatori dell'autocoscenza sociale.
Man0war 14/01/2010 14:45
 

 Originariamente inviata da mysty

Google ha osato quello che tutti i governi del mondo hanno avuto paura di dire e di fare.
Forse perchè se lo può permettere......comunque lunga vita a Google e ad internet ultimi baluardi di libertà e formatori dell'autocoscenza sociale.



Sarebbe meglio dire: "forse perchè la Cina è un piatto così ricco che nessuno vuole sputarci sopra".
Rick 14/01/2010 14:45
 
La cina mi preoccupa , non oso pensare a un internet controllato dove le verità sarebbero censurate O_O
Sarebbe come la TV...
kosh 14/01/2010 14:45
 
eh.... si, il pericolo è la proprio la pornografia! non le torture ai dissidenti.
sia mai che uno ammazzasse di pippe!
Dav1de 14/01/2010 14:50
 
Finora Google non ha sbagliato un colpo (almeno per quel che ricordo io) ma stavolta... o ci si coalizza contro il "nemico" cinese oppure Google perde un bel pezzo di business...

Alla fine i cinesi copiano tutto, copieranno anche l'algoritmo di google

piccolo off topic: I cinesi comunque sono fuori come dei balconi... vivo a Londra, pieno di cinesi che si lamentano di quanto fa schifo l'inghilterra e gli inglesi, quanto fa schifo il tempo, il cibo, le condizioni di vita, le case, praticamente tutto! e allora io domando loro: ma per quale cristo di motivo non ve ne tornate tutti in cina che
1) siete più contenti voi
2) siamo più contenti noi che non sentiamo più la puzza delle vostre fritture
scusate lo sfogo
SwatMaster 14/01/2010 14:52
 
Grandissima Google: finalmente qualcuno che ha avuto le palle di opporsi alla censura ed alle imposizioni del governo cinese.
Ti stimo, fratella!
dune2000 14/01/2010 14:53
 

 Originariamente inviata da

il governo e i media hanno "la responsabilità di formare l'opinione pubblica".



In USA informano, in Cina formano.

Vuoi mica che inizino a pensare da soli :-S
grng 14/01/2010 14:58
 
Google perderebbe una buona fetta di $, però non ci rimetterebbe la faccia, vedremo come andrà a finire
1/4 avanti    
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