Pedofilia reato penale, mano pesante per chi adesca in Rete

di Elena Re Garbagnati - pubblicato giovedì 20 settembre 2012 alle 15:03

Il Senato ha approvato all'unanimità l'articolo 414 bis, che inasprisce le pene per pedofilia e pedopornografia e introduce il reato di grooming, l'adescamento via Internet. Non saranno più ammesse scuse per chi cerca di circuire un minore, anche se le foto ingannano sull'età.

Pedofilia e pedopornografia sono un reato penale anche in Italia. Ieri il Senato ha approvato l'introduzione nel codice penale dell'articolo 414 bis, ratificando la Convenzione per la protezione di minori contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale, sancita dal trattato di Lanzarote del 2007.

"Chiunque, con qualsiasi mezzo, anche telematico, e con qualsiasi forma di espressione, istighi a commettere reati di prostituzione minorile, pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico, di violenza sessuale nei confronti di bambini e di corruzione di minore" sarà punito con la reclusione da tre a cinque anni.

Finalmente saranno i pedofili a non avere più scappatoie

L'articolo 609-undecies entra inoltre nello specifico dei casi di grooming, ossia l'adescamento attraverso Internet. In dettaglio stabilisce che "per adescamento si intende qualsiasi atto volto a carpire la fiducia del minore attraverso artifici, lusinghe o minacce posti in essere anche mediante l'utilizzo della rete Internet o di altre reti o mezzi di comunicazione''. La pena va da uno a tre anni, e non sarà più possibile accampare scuse dichiarando di non essere a conoscenza della minore età della persona offesa nel caso di colpevolezza.

Considerato che la maggior parte dei reati di pedofilia e pedopornografia sono ormai perpetrati via Internet, grazie all'anonimato dietro a cui ci si può nascondere, la novità è particolarmente importante. Oltre tutto offre gli strumenti penali per tutelare gli adolescenti online, che magari nelle foto su Facebook "sembrano più grandi": basta scuse e scappatoie, adesso si rischia grosso.

Anche perché sono state inasprite le pene per i reati di prostituzione minorile: da uno a sei anni per chi compie atti sessuali con un minore di età compresa tra i 14 e i 18 anni "in cambio o per la promessa di un corrispettivo in denaro o altra utilità". C'è poi la reclusione fino a tre anni con multa fino a 6000 euro per chi viene riconosciuto colpevole di pornografia minorile, quindi "assiste a esibizioni o spettacoli pedopornografici". In più, la pena viene aumentata se il reato è perpetrato attraverso Internet o con strumenti informatici, per esempio con gli SMS, le chat, i social network e i giochi on line.

L'Italia ha recepito la Convenzione di Lanzarote

Finalmente il Codice penale si è adeguato ai tempi moderni, anche se è da notare che per recepire la Convezione di Lanzarote i nostri governanti ci hanno impiegato sei letture, e che prima di noi la Convenzione è già stata recepita da Albania, Danimarca, Francia, Grecia, Malta, Olanda, San Marino, Serbia e Spagna.

"La ratifica è una buona notizia per tutti i minori, un'arma in più per contrastare l'abuso e lo sfruttamento sessuale" ha dichiarato Vincenzo Spadafora, autorità Garante per l'infanzia e l'adolescenza. A fargli eco il ministro del Welfare Elsa Fornero, che ha parlato di "importante traguardo di civiltà nell’ordinamento giuridico italiano". Meglio tardi che mai.

La legge però non basta per tirare un sospiro di sollievo: nell'audizione alla Camera dei deputati di ieri, il Direttore della Polizia Postale e delle Comunicazioni Antonio Apruzzese ha espresso le sue preoccupazioni per la mancanza delle "chiavi per monitorare i contenuti di social network che, tra l'altro, sono quasi esclusivamente stranieri".

 
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Commenti dei lettori (50)

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1/5 avanti   
ale_rx 20/09/2012 15:07
+3
Era ora ca***! Non mi esprimo su questa feccia perchè mi bannerebbero..meglio non parlare va!
reanimax 20/09/2012 15:10
+10
avvertite pedobear xD
riccardik 20/09/2012 15:10
0
beh dai, ci è voluto un po' ma sono finalmente arrvate anche qu... speriamo che ci vadano davvero in galera...
Tsaeb 20/09/2012 15:11
+1
da 3 a 5 anni che con l'indulto diventano da zero a 2 anni di carcere. Welcome to Italy. Ma almeno è un passo avanti.
WildOne 20/09/2012 15:11
+7
Se fossimo stati in altri tempi mi sarebbe piaciuto vedere il rogo per questa gente, altro che reclusione.
Edheldui 20/09/2012 15:12
+1
Sul serio non c'era una regolamentazione in merito prima?
A volte rimango sbalordito, davvero.
Ansem 20/09/2012 15:14
+8
se questa per voi è mano pesante siamo a posto. ad un pedofilo per quanto mi riguarda andrebbero dati dai 10 ai 20 anni MINIMO,seguite ovviamente da castrazione chimica definitiva. Persone di questo tipo non devono esistere.
Human_Sorrow 20/09/2012 15:19
+22
Da 3 a 5 anni e da 1 a 6 anni ???
SONO PENE RIDICOLE !!!!!!!!!!!

Tu stai rinchiuso a vita e se vuoi mangiare lavori in miniera!!!!

Che vergogna
thenokiottos 20/09/2012 15:22
+4
Scusate ma vorrei sapere una cosa...perchè in questi ultimi anni l'argomento pedofilia è diventato predominante (almeno nell'ambito legislativo)? C'è stato il boom dei pedofili?
Dredd 20/09/2012 15:27
+3
Ovviamente condivido in pieno le pene sulla pedofilia, per me possono anche essere impiccati, ma sui ragazzi/e di 16-17 anni letta così mi sembra che ci sia il rischio di una caccia alle streghe. O per "minori" si intende solo sotto i 14 anni ? Oltretutto su internet ma anche dal vivo come si fa a sapere l'età reale se lei o lui affermano di essere maggiorenni, mentre invece non lo sono anche se di pochi mesi ?
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