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Perché regalare le frequenze TV? 16 miliardi aiuterebbero

10:48 - 9 dicembre 2011 di Dario d'Elia

Il tema del beauty contest del digitale terrestre è caldissimo: perché le casse dello Stato dovrebbero rinunciare a miliardi di euro? Se lo domandano un po' tutto, e fondamentalmente senza Berlusconi l'argomento non sembra più un tabù.

Perché non trasformare il beauty contest del digitale terrestre in una vera e propria asta? La politica e la stampa in questi giorni si interroga su nuovi modi per fare cassa, e quella di regalare 6 multiplex per il digitale terrestre sembra sempre di più una follia. Secondo le stime potrebbe fruttare almeno 16 miliardi di euro, anche se l'ex presidente Silvio Berlusconi sostiene che "una gara sulle frequenze potrebbe essere disertata da molti".

Detta tutta, saltato il tappo del Governo precedente parlare di favori all'industria televisiva sembra un'eresia. "Temo che il problema siano i contenuti più che il costo delle frequenze visto che si è sviluppata così tanta concorrenza e Sky ad esempio ha rinunciato ad una gara molto onerosa", ha dichiarato Berlusconi ieri durante il meeting del Partito Popolare europeo. L'ex ministro alle Comunicazioni del PD, Gentiloni, ha colto la palla al balzo sottolineando che "il disinteresse dell'ex premier toglie ogni imbarazzo a chi voglia decidere uno stop all'operazione".

Beauty contest italiano

Secondo Luca De Biase de Il Sole 24 Ore le parole dell'ex premier potrebbero avere più significati. O crede che "non si troverebbero stranieri disposti a comprare frequenze in Italia" oppure "si augura che (l'asta) non sia a pagamento perché in quel caso si scatenerebbe forse una competizione".

Marco Pierani di Altroconsumo propende per la seconda ipotesi, e anche noi non possiamo che concordare. Sono bastati pochi anni di qualità Sky per dimostrare che Mediaset è un dinosauro con difficoltà di deambulazione. Se dovesse confrontarsi a muso duro con qualche altro broadcaster straniero la sua leadership potrebbe iniziare a scricchiolare.

Questo è un lavoro per Super Mario

In ogni caso quel che conta adesso è che le televisioni paghino il dovuto per le frequenze oppure si facciano da parte. "Come annunciato questa sera (ieri, NdR.) da Guido Scorza a ServizioPubblico Altroconsumo intende presentare istanza formale al Ministro perché, in sostanza, il governo si ravveda completamente sulla procedura del beauty contest bloccandola e avvii al suo posto un’asta pubblica come si è fatto con le frequenze per la banda larga mobile", scrive Pierani sul suo blog

"In questo modo si eviterebbe di rafforzare ulteriormente il duopolio nel contesto digitale ma, soprattutto, considerata la situazione economica del Paese e il fatto che si stanno chiedendo sacrifici a tutti i cittadini, parrebbe assurdo non chiedere a RAI e Mediaset, o alle altre aziende che vorranno partecipare all’asta, il dovuto: qualche miliardo nelle casse dello Stato non darebbe certo fastidio".

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Commenti

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1/7 avanti    
g.dragon 09/12/2011 11:07
 
+94 
favorevole all'asta e spero si concluda a caro prezzo.
Black_Prime 09/12/2011 11:07
 
Ma se lo dice Berlusconi che giusto giusto si è "licenziato" da Mediaset figuriamoci se non ci sarà qualche lingua lunga ad accusarlo di essere di parte... ancora parla quel bastardo... ci ha portato alla rovina.

Sky se non sbaglio non si è "ritirata" volutamente bensì è stata fatta fuori con giochetti burocratici.

Comunque se c'è qualcuno più istruito in materia sarò lieto di leggerlo.

EDIT: La prima parte del commento è sarcastica... lo scrivo perché in molti non ci sono arrivati...
giangio87 09/12/2011 11:08
 
+42 
che paghino, le frequenze sono di proprietà dello stato e qualunque privato per affittarle deve essere OBBLIGATO a pagare
Vincardi 09/12/2011 11:08
 
+1 
Raga, ma perche non andiamo sotto al parlamento a protestare in migliaia, stavolta ne abbiamo un motivo serio.
jacofox 09/12/2011 11:10
 
+13 
..è un lavoro per SUPER MARIO..... MONTI!!!! come sempre le foto sono mitiche!!!
melergo 09/12/2011 11:10
 
+13 
e poi se queste frequenze nessuno le vuole che si vendano per altro tipo per il mobile o altre cose
sono sicuro che qualcuno sgancia di sicuro
sto fatto di regalarle è una presa per il culo immane
se lo fanno cappotto a monti che ci ha rotto i coglioni con ste tasse e poi va a regalare soldi a chi ha già soldi
Verro 09/12/2011 11:10
 
+10 
...figli di...e intanto a noi aumentano il Diesel e la benzina...
abigor86 09/12/2011 11:15
 
+9 
se non fanno niente per fargli pagare le frequenze allora sarebbe anche giusto non far pagare le materie prime alle aziende a sto punto, non vedo eprchè se rai e mediaset possono avere a gratis delle frequenze grazie alle quali aumenterebbero i loro profitti il resto delle aziende italiane non possa avere il materiale con il quale produce qualcosa, infinitamente più necessario ed utile della tv, a gratis, e già che ci siamo chiamiamo d'alema per farci fare una leggina che ci permette di pagare l'1% di tasse come mediaset.....non fà una piega no?.....bah
gwwmas 09/12/2011 11:21
 
+2 

 Originariamente inviata da Black_Prime

.... ancora parla quel bastardo... ci ha portato alla rovina.....



Ancora c' è qualcuno che pensa sia stato Mister Berlusconi a portarci in piena crisi ?
Quando mai si capirà che è stata la totalità della classe politica a portarci.
Destra o Sinistra non ha importanza, sono tutti uguali e tutto gira intorno ai soldi ( loro ).
Per fare un esempio banalissimo, quando mai si è sentito che una parte politica abbia votato in maniera negativa ad un aumento degli stipendi ?
Quando trattavano questo tipo di discorsi tutti erano favorevoli all' unanimità.
Roby10 09/12/2011 11:24
 
+17 
Seriamente parlando, tutte queste frequenze per cosa? Per avere altri canali DTT? Ma poi per trasmettere cosa?

Non vi siete accorti che ormai esistono troppi canali per quanti contenuti vengono prodotti?? Cioè ci sono già i canali +1, +2 etc... Se avessero contenuti che avanzano userebbero quelli, invece continuano a fare repliche su repliche a tutte le ore, delle stesse serie e trasmissioni.

La tecnologia deve andare nella direzione dell'on demand. Tutto ciò che non è nuovo (prima tv o eventi), deve essere accessibile in un archivio liberamente consultabile e visibile a qualunque ora.

Avere un intero canale che trasmette lo stesso film per 24 ore ripetutamente, nel 2012 non ha senso di esistere!

Sky adirrittura fa repliche in prima serata ormai, su diversi canali, Mediaset non è da meno. Che me ne faccio di 100 canali se poi i contenuti li ho già visti tutti?

Dovrebbero dare le frequenze alla banda larga, e la tv di domani dovrebbe essere TUTTA fruibile a comando, nel momento che vogliamo noi (prime Tv a parte).

Piuttosto che pagare abbonamenti mensili, io sarei propenso a pagare i contenuti, che so una serie TV come Terranova, 1 euro a puntata. Pago 20 euro e mi assicuro tutta la stagione quando mi pare.
Ci sono periodi in cui paghi 40 euro di abbonamento e riesci a vedere si e no 7-8 ore di contenuti che non avevi già visto prima!
1/7 avanti    
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  Categoria: Sistemi Audio e Video
  Tag: Digitale Terrestre