Pirateria da record in Italia anche per colpa della crisi

di Dario d'Elia, martedì 10 luglio 2012 alle 15:06

La Guardia di Finanza dall'inizio dell'anno ha sequestrato quasi il doppio di materiale pirata rispetto allo scorso anno. Si parla già di 700mila file sequestrati che vengono utilizzati da più soggetti e che hanno quindi un effetto moltiplicatore dell'azione illegale.

I sequestri di DVD, musica e videogiochi pirata sono in aumento, a dimostrazione che per l'industria di settore è un momento critico. Dall'inizio dell'anno la Guardia di Finanza ha già intercettato il 50% di materiale illegale in più rispetto allo stesso periodo 2011. "Quasi due milioni di DVD sequestrati, 60.700 computer e hard disk, ottocentomila file audio e video nello scorso anno", ha ammesso il Colonnello Cesare Forte della Guardia di Finanza durante il Global Music Summer Summit organizzato da SIAE e National Recording Academy.

"I primi sei mesi del 2012 hanno fatto registrare un significativo incremento dei sequestri nel settore dell'audio-video, sia come film che come musica, sia come videogiochi, in fortissimo aumento. Hanno già raggiunto nello scorso giugno quasi settecentomila file sequestrati, che vengono utilizzati da più soggetti e che hanno quindi un effetto moltiplicatore dell'azione illegale. Facendo una statistica siamo praticamente al doppio dell'anno precedente''.

Sequestri di materiale pirata

La crisi economica ovviamente favorisce ulteriormente il fenomeno, quindi il 2012 potrebbe chiudersi con un danno senza precedenti. Dal convegno non a caso è emersa la preoccupazione che il contrasto alla pirateria possa farsi sempre più complicato, considerata la differenza di normative e la diffusione capillare della Rete.

''Bisognerebbe allineare la normativa che contrasta la pirateria con quella che tutela i marchi e il Made in Italy per avere strumenti e pene più incisive, e soprattutto per poter agire in campo internazionale come per l'industria del falso", ha aggiunto il Colonnello Forte.

Ovviamente l'eco della bocciatura dell'ACTA, la norma sull'anti-pirateria e anti-contraffazione, si fa ancora sentire nell'ambiente. Le associazioni di categoria IFPI e FIMI non hanno gradito. "Come troppo spesso accade quando si trattano i temi della proprietà intellettuale, le falsità diffuse da chi è interessato a continuare ad approfittare e trarre illeciti guadagni dal lavoro altrui ed amplificate artatamente in nome di un presunto popolo del web sono state fatte proprie dal decisore politico che continua a rincorrere istanze populistiche di cui non è in grado di comprendere l'origine, mostrando una persistente incapacità di capire le dinamiche della comunicazione in rete", ha dichiarato Marco Polillo, presidente di Confindustria Cultura Italia.

"Il tutto a scapito del lavoro intellettuale e dell'industria dei contenuti, un settore produttivo che dovrebbe fungere da spina dorsale per rilancio economico del vecchio continente e che invece rischia l'estinzione a causa di decisioni come questa".

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Commenti dei lettori (48)

1/5 avanti   
Edheldui 10/07/2012 15:19
+70
Ma chi è quel demente che masterizza su supporto ottico?
cioma2 10/07/2012 15:19
+25
...mostrando una persistente incapacità di capire le dinamiche della comunicazione in rete... invece vendere supporti a 25 eur equivale ad aver capito le dinamiche della comunicazione in rete vero Sig.Polillo?
Twentyone 10/07/2012 15:23
+15
Della serie che se vengono a casa mia e mi guardano l'HD esterno sto nella ***
niksd 10/07/2012 15:26
+14
l'industria dei contenuti dovrebbe essere la spina dorsale del rilancio..?? Cioè, sempre più gente pensa solo a cercare di mangiare e pagare le bollette e questo pensa di ralanciare l'economia con una tra le ultime delle necessità???
Tsaeb 10/07/2012 15:28
+44
dato che la colpa è appunto della crisi, combattere la pirateria non farà aumentare gli incassi delle major perchè semplicemente la gente ha smesso di comprare. Se può scarica, altrimenti non usufruisce del prodotto.

Vedi il mercato automobili e il consumo benzina.
Kinghomer 10/07/2012 15:29
+1

 Originariamente inviata da Edheldui

Ma chi è quel demente che masterizza su supporto ottico?


Chi li vende al mercatino...
nullsoft 10/07/2012 15:31
0
Classici dati comunicati ad arte dalla SIAE per fare notizia e per far fare news ai siti in modo tale da ricordare che esiste un problema pirateria... cercando di nascondere il fatto che "migliaia" come unità di misura a livello nazionale sia assolutamente irrilevante...
visto che ovviamente a colpire di più il diritto d'autore non sono i dvd "vergini" masterizzati ma il traffico p2p, DL, etc...
ignatech 10/07/2012 15:32
+17
dimezziamo i prezzi su cd e videogame? facciamo qualche saldo tipo steam? agevoliamo la rivendita dell'usato?

che magari migliori qualcosa? care Major se volete sopravvivere dovete adeguarvi al mercato, non piangere solamente.
signore 10/07/2012 15:33
+5
hanno sequestrato 800mila files audio, io ne ho scaricati di più e non mi hanno scritto nessun articolo e scommetto che quei finanzieri non hanno mai pagato nulla a nessun concerto al contrario mio
PacK8) 10/07/2012 15:34
+7
Marco Polillo, presidente di Confindustria Cultura Italia:
"Il tutto a scapito del lavoro intellettuale e dell'industria dei contenuti, un settore produttivo che dovrebbe fungere da spina dorsale per rilancio economico del vecchio continente e che invece rischia l'estinzione a causa di decisioni come questa"

Si...certo...."togliamo di mezzo la pirateria che tanto i prezzi li alziamo lo stesso,anche perché non si venderebbe una fava ugualmente",VERO Sig. Polillo?!.
Prima di pensare a combattere tale pratica pensassero a riattivare quei due neuroni rimastigli.
1/5 avanti   
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