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Pirateria, l'industria del software cambia strategia

13:33 - 25 febbraio 2011 di Dario D'Elia

Business Software Alliance Italia condivide la filosofia della "segnalazione e rimozione" dei contenuti pirata, proposta dall'AGCOM. Basta attaccare gli utenti, meglio prendersela con i distributori di contenuti.

Business Software Alliance Italia, l'associazione dell'industria software, condivide la nuova strategia anti-pirateria dell'AGCOM basata sulla segnalazione e rimozione dei contenuti pirata. La tavola rotonda di ieri (Un diritto d'autore per tutti) organizzata da Istituto Politiche per l'Innovazione, FEMI (Federazione Italiana Media Indipendenti) e Centro NEXA su Internet & Società del Politecnico di Torino è servita per fare chiarezza.

"È nostra convinzione che la maggior parte degli utenti sia ignara dei rischi che si corrono scaricando o installando software contraffatti sui propri PC, e sia altresì ignara dei perversi effetti economici che la pirateria produce sull’intero sistema economico italiano; è per questo motivo che BSA sostiene con convinzione la proposta educativa dell’Autorità", ha affermato Matteo Mille, direttore BSA Italia.

BSA sposta il mirino

Gradita quindi la proposta AGCOM in termini di campagne informative verso il pubblico sul corretto utilizzo di internet e dei contenuti che vi vengono veicolati. "In particolare verso i giovani, a partire dalle strutture educative, ma sensibilizzando anche il mondo delle aziende, dei professionisti e della Pubblica Amministrazione, oltre che quello dei consumatori privati", sottolinea il comunicato ufficiale.

"BSA ribadisce l’importanza di far percepire al pubblico degli utenti finali i rischi che i prodotti pirata possono comportare in termini di sicurezza del consumatore (ad es. perdita di dati e furti di informazioni, instabilità dei sistemi, presenza di spyware e malware), nonché il globale impatto economico negativo della pirateria (secondo IDC il 49% del software utilizzato nel nostro Paese, oltre 1.209 milioni di euro, è illegale, con evidenti ricadute negative sull’occupazione e sull’Erario)".

A questo punto risulta senza dubbio fondamentale la proposta del Garante di "disciplinare la procedura per la rimozione dei contenuti illeciti diffusi in violazione del diritto d’autore, ritenendo che le misure proposte possano essere una reale risposta bilanciata e utile a far diminuire i tassi di pirateria online".

Insomma, non bisogna colpire direttamente l'utente "bensì quegli operatori  che provocano enormi danni alle industrie dei contenuti digitali e all’economia nazionale di conseguenza".

Chi l'avrebbe detto?

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Commenti

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1/4 avanti    
Lechter 25/02/2011 13:49
 
+14 
non condivido l'affermazione del danno all'erario, visto che ci perde si le tasse sul materiale pirata, ma visto che gran parte di questo software è sviluppato all'estero, ci guadagna dall'altra parte, visto che i consumatori hanno così più soldi per comprare altro, magari italiano.
xhogan89x 25/02/2011 13:49
 
-4 
scusate ma che numero è 1.204 milioni? cioe mille milioni non lo mai sentito XD
Rondell 25/02/2011 13:51
 
+30 
ehm...ci si dimentica che almeno il 90% della gente che scarica programmi tipo photoshop non li comprerebbe mai, quindi nessuno perde dei soldi...
Misfit88 25/02/2011 13:54
 
-3 
quindi se ho capito bene...le conseguenze le paga, multe ecc, le paga solo il pusher...noi che usiamo il prodotto no... giusto??

se così fosse, bhe nn male dai
BlackF1re 25/02/2011 13:55
 
+23 
"È nostra convinzione che la maggior parte degli utenti sia ignara dei rischi che si corrono scaricando o installando software contraffatti sui propri PC, e sia altresì ignara dei perversi effetti economici che la pirateria produce sull’intero sistema economico italiano;"

E' convinzione degli utenti che la convinzione della BSA sia errata, in quanto il 99% di chi scarica è perfettamente consapevole di quanto avete detto, ma non gliene frega un tubo, quindi anche la tanto decantata "campagna di sensibilizzazione sull'uso corretto di internet" sarà l'ennesimo spreco di tempo e denaro
puccio1984 25/02/2011 13:56
 
+6 
E poi danno sempre per scontato che tutto ciò che è scaricato sarebbe stato comprato se non fosse stato per la "copia" gratuita!
LucaYQ50 25/02/2011 13:57
 
+14 

 Originariamente inviata da xhogan89x

scusate ma che numero è 1.204 milioni? cioe mille milioni non lo mai sentito XD


Fenomeno, mille milioni = un miliardo.
g.dragon 25/02/2011 13:57
 
-4 
finalmente lo hanno capito.. non e giusto incolpare l'utente.. come fa infatti questo a sapere se un video su megavideo è legale e autorizzato o no??
austinpower 25/02/2011 13:59
 
+4 
Sappiamo tutti da dove derivano i problemi economici itagliani, e loro ne fanno parte.
wariner 25/02/2011 14:00
 
+10 

 Originariamente inviata da articolo

BSA ribadisce l’importanza di far percepire al pubblico degli utenti finali i rischi che i prodotti pirata possono comportare in termini di sicurezza del consumatore



Il fattore rischio è basso se si sà cosa scaricare, più che altro bisognerebbe far recepire che se uno vuole un gioco può aspettare le offerte e comprarlo on-line, ovvio non al day one. Ormai i prezzi, sono si alti per un gioco nuovo, ma se uno ha pazienza di aspettare riesce a comprare dei bei titoli a prezzi onesti.

per quel che riguarda, invece, i software tipo photoshop/microsoft io mi trovo pro-pirateria (non odiatemi) finché gli venderanno a cifre assurde, per esempio un sistema operativo come win7 home secondo me dovrebbe essere venduto intorno ai 30€..
1/4 avanti    
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  Categoria: Software
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