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Pirateria? Per Valve il problema non è il prezzo, ma la qualità

10:30 - 28 novembre 2011 di Roberto Caccia

Gabe Newell sostiene che la pirateria non sia influenzata dal prezzo, ma dalla qualità del servizio offerto. Il boss di Valve sostiene che i servizi offerti dai pirati a volte sono migliori rispetto a quelli tradizionali, che con patch, DRM e blocchi regionali invoglierebbero i clienti a passare al lato oscuro del download illegale.

La pirateria non è influenzata dal prezzo dei prodotti, ma segue dinamiche decisamente diverse. Le parole arrivano direttamente da Gabe Newell, amministratore delegato e co-fondatore di Valve, l'azienda responsabile del successo di Steam. Secondo Newell il problema è nella qualità del servizio, che molto spesso avvantaggia chi scarica i giochi illegalmente rispetto a chi li acquista onestamente.

Gabe Newell esprime la sua opinione sulla pirateria: il problema è la qualità del servizio, non il prezzo

"Facciamo un esempio. Se un pirata offrisse un prodotto ovunque nel mondo, 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e scaricabile comodamente dal vostro PC mentre un distributore legale cominciasse ad applicare un blocco regionale, a far uscire il gioco in ritardo di tre mesi rispetto alla versione USA e permettendone l'acquisto soltanto presso un negozio fisico, allora il servizio del pirata avrebbe più valore".

Il pensiero di Newell potrà sembrare che porti un po' d'acqua al suo mulino, considerando la posizione di Steam nella distribuzione digitale, ma ci sembra un'analisi "azzeccata". Dopotutto, se ci sono persone che piratano applicazioni che costano meno di un euro evidentemente il problema della pirateria va cercato altrove, o almeno non solo nel prezzo.

Newell insiste sulla qualità del servizio come il principale responsabile e spiega che la maggior parte delle soluzioni DRM diminuiscono il valore di un prodotto, limitandone l'uso da parte del consumatore o creando incertezza.

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"Il nostro scopo è creare servizi che abbiano più valore rispetto a quelli offerti dai pirati, e questa politica ha avuto abbastanza successo per la nostra azienda, al punto che non consideriamo la pirateria come un problema. Per esempio, prima di entrare nel mercato russo ci hanno detto che questa nazione era una perdita di tempo, perché tutti avrebbero piratato i nostri prodotti. Ora la Russia sta per diventare il nostro mercato più grande in Europa", dichiara Newell, che conclude l'intervista analizzando i fattori chiave per vincere questa lotta contro i pirati.

"Abbiamo successo perchè ci assicuriamo che sia i clienti sia i partner abbiano a che fare con un servizio di qualità, di valore. Entrambi possono fidarsi perchè non ci avvantaggiamo della relazioni che abbiamo con loro". Considerando il successo di Steam sembra che il meccanismo funzioni. Voi cosa ne pensate? Ha ragione Gabe Newell? Dite la vostra nei commenti.

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Commenti

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1/8 avanti    
grng 28/11/2011 10:38
 
+17 
Ha ragione sul discorso drm/protezioni e importanza di alcuni servizi (es. steam cloud), ma il prezzo è un fattore determinante.
In 3 giorni ho speso 40-50euro su steam, molti dei quali per giochi di 10 anni fa di cui non ricordavo più l'esistenza e che ho trovato scontati a 1-2-3euro....a prezzo pieno (8-10) non li avrei mai presi.
Dany_M 28/11/2011 10:39
 
+14 
Gabe chiama Ubisoft perchè mi pare che non abbiano compreso il problema

Cmq l'affermazione "per la nostra azienda...non consideriamo la pirateria come un problema" andrebbe scolpita a fuoco in tutti i muri dei publisher e delle software house di videogames!!!
cioma2 28/11/2011 10:39
 
+20 
La distribuzione digitale a prezzi adeguati è la soluzione imho.
Certo ci sarà sempre gente che pirata anche software da 1 euro, ma come ad es. sto notando, libri in digitale che costano come il cartaceo, allora la voglia ce la fanno passare........
mauishark 28/11/2011 10:40
 
Vero, fosse esistita una versione piratata multiplayer di BF3 senza battlelog non ci avrei pensato 1 secondo a scaricarla.

Il battlelog è l'esempio lampante di chi sacrifica la comodità di utilizzo del pubblico pagante per evitare qualche copia pirata.
Tsaeb 28/11/2011 10:42
 
-1 
le piattaforme di vendita online sono l'unica strada, il supporto fisico e il negozio sono il passato. Chi si adatta sopravvive gli altri si estinguono, è il mercato che lo chiede. La pirateria è solo un effetto marginale.
annibale91 28/11/2011 10:42
 
-15 
Secondo me il problema è un altro, ovvero la mancanza effettiva di rischio. Se io scarico sapendo che è praticamente impossibile che mi becchino continuerò a piratare, anche per programmi o giochi che mi costerebbero veramente poco.

Certo che anche i prezzi immani che ormai propongono non aiutano...
A causa dei voti negativi ricevuti dagli utenti, questo commento non è visibile. Clicca qui per leggerlo.
lolloruns 28/11/2011 10:44
 
+20 
sono d'accordo.

c'è gente che piraterebbe anche un prodotto che costa mezzo centesimo.
c'è gente che comprerebbe al day one anche a peso d'oro.
questi difficilmente cambieranno opinione.

chi invece "sta nel mezzo" sarà più invogliato ad acquistare qualità a prezzi decenti come fa steam, e il loro successo lo dimostra.
StigHelmer 28/11/2011 10:45
 
+9 
La pirateria è un problema serio, lo diciamo tutti e da anni. Però vorrei vedere quanti di voi non hanno mai scaricato nulla di illegale, perché leggendo i commenti ad altre news simili sembrate tutti candidi e puliti
ceone 28/11/2011 10:46
 
+2 
Sono d'accordo per i giochi basati principalmente sull'online, però Gabe Newell dovrebbe spiegarmi che servizi mi offre in più steam , rispetto a torrent, in un gioco esclusivamente single player.
E poi dovrebbe spiegarmi come mai in quella foto somiglia a Chandler di Friends ingrassato di 34 Kg.
g.dragon 28/11/2011 10:48
 
+4 

 Originariamente inviata da grng

Ha ragione sul discorso drm/protezioni e importanza di alcuni servizi (es. steam cloud), ma il prezzo è un fattore determinante.
In 3 giorni ho speso 40-50euro su steam, molti dei quali per giochi di 10 anni fa di cui non ricordavo più l'esistenza e che ho trovato scontati a 1-2-3euro....a prezzo pieno (8-10) non li avrei mai presi.


hai comprato 30/50 giochi in 2 giorni?? dove trovi il tempo per giocarci??

in ogni caso riferendomi alla notizia sia il prezzo sia la qualità del servizio incidono.
Un gioco a 50/60 euro non lo acquisto almeno che non sia il mio gioco preferito.
Posso comprare Gta5 a 50 euro. 1 gioco ogni 1/2 anni. di certo non spendo 50 euro per un videogame tutti i giorni.
Aspetto che svaluta e lo prendo in regalo con le riviste.
poi vabbè non sono un grande giocatore. o meglio non sono accanito come una volta.
Ma è chiaro che chi vuole giocare o segue la mia politica (aspetto che scende e poi compro) o li prende dalla rete illegalmente.
Confesso che qualche anno fa ho fatto pure io uso del mulo. credo come tutti d'altronde.
1/8 avanti    
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  Azienda: Valve Software
  Categoria: Giochi per PC
  Tag: Videogiochi, Peer-to-Peer (P2P)