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Pirati dell'iPad in cella, hanno violato 114mila utenze

09:27 - 19 gennaio 2011 di Manolo De Agostini

Due arresti per l'attacco all'operatore di telecomunicazioni AT&T che portò al furto di informazioni personali di 114 mila utenti iPad.

Due uomini - Andrew Auernheimer, 25 anni e Daniel Spitler, 26 - sono stati arrestati dall'FBI per aver fatto breccia nella sicurezza delle rete AT&T e sottratto le informazioni personali e gli indirizzi email di 114 mila utenti iPad. 

Lo scorso giugno i due - parte del team Goatse Security - avevano messo in atto un attacco "brute force" con il quale avevano bombardato uno script pubblico di AT&T con numeri ICC-ID semi-casuali. ICC-ID è un termine che indica il numero identificativo che ogni utente usa per autenticarsi sulla rete AT&T.

Alcuni degli indirizzi email rubati

L'attacco non restituiva nulla se il numero ICC-ID immesso non era valido, ma in caso contrario forniva un indirizzo email. In questo modo i cracker entrarono in possesso delle email di personaggi statunitensi famosi come Michael Bloomberg, ma anche uomini del governo e di altre aziende come Microsoft e Google.

Auernheimer e Spitler sono stati accusati di cospirazione per aver avuto accesso a computer senza autorizzazione e frode per il furto delle informazioni personali. Ognuna delle due accuse porta a una pena massima detentiva di 5 anni e al pagamento di una multa di 250 mila dollari. Sulla vicenda aveva messo subito gli occhi l'FBI (La falla AT&T che ha messo a nudo iPad allerta l'FBI). 

Secondo la denuncia i due hanno fatto breccia nella sicurezza dei server AT&T per danneggiare l'operatore delle telecomunicazioni e per, al contempo, promuovere loro stessi e Goatse Security. Auernheimer e Spitler sono stati presi in custodia martedì mattina, secondo quanto dichiarato dal procuratore Paul Fishman. 

"L'hacking non è uno sport di competizione, e le violazioni di sicurezza non sono un gioco. Le aziende che subiscono attacchi possono soffrire di perdite elevate (AT&T ha speso 73 mila dollari tra costi annessi e connessi all'azione dei due) e i loro clienti vengono resi vulnerabili ad altri crimini, violazioni della privacy e contatti indesiderati", ha aggiunto il procuratore.

Auernheimer

Per Spitler, residente a San Francisco, è stata fissata una cauzione di 50 mila dollari nel corso di un'audizione in tribunale federale di Newark, New Jersey. Auernheimer invece stato trattenuto in attesa di un'udienza, fissata per il 21 gennaio, presso la Corte Federale nella sua città natale, Fayetteville, in Arkansas.

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Commenti

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lucaeffe 19/01/2011 09:52
 
+15 
Sembra babbo natale da giovane!!
tore01 19/01/2011 09:59
 
+8 
Talmente era concentrato a violare il sistema che nemmeno la barba si è ricordato di tagliare.
gyready93 19/01/2011 10:03
 
+1 
Questi hacker,al contrario di quelli geohot e simili,vanno puniti, e anche duramente!
Commanders 19/01/2011 10:12
 
prima o poi si arriva alla fine!!
StigHelmer 19/01/2011 10:20
 
+10 
Mi dispiace Auernheimer, ma una barba cosi se la può permettere solo Riccardone Stallman
TheThane 19/01/2011 10:43
 
Beh prima di farsi pubblicità dovevano pensare alle conseguenze. Certo che se non hanno pubblicato nessuna informazione ma hanno semplicemente avvertito AT&T della falla non dovrebbero correre grossi rischi, gli hanno fatto un piacere :x, se il sistema ha una falla così grossa è un problema di AT&T.
FuSioNmAn 19/01/2011 10:48
 
+3 
Non ho capito bene quale sarebbe il furto? Un indirizzo email? Che poi non significa accesso alla casella mail ma solo l'indirizzo?
Se ho capito bene la cella è totalmente fuori luogo!
El Presidente 19/01/2011 10:48
 
+1 

 Originariamente inviata da TheThane

Beh prima di farsi pubblicità dovevano pensare alle conseguenze. Certo che se non hanno pubblicato nessuna informazione ma hanno semplicemente avvertito AT&T della falla non dovrebbero correre grossi rischi, gli hanno fatto un piacere :x, se il sistema ha una falla così grossa è un problema di AT&T.



Infatti, dall'articolo non si capisce se ne hanno tratto un beneficio personale o se hanno in qualche modo, esposto a rischio la sicurezza degli utenti iPad. Se hanno solo detto "guardate che c'è un problema di sicurezza e queste sono le prove, siamo riusciti ad ottenere queste informazioni sensibili" altro che causa, un monumento dovrebbero fargli visto che la popolazione di utenti iPad conta, tra gli altri, un congruo numero di idioti che crede di essere al riparo da ogni minaccia per il solo fatto di utilizzare un dispositivo con un mela sopra.
miroku79 19/01/2011 11:00
 
-2 

 Originariamente inviata da FuSioNmAn

Non ho capito bene quale sarebbe il furto? Un indirizzo email? Che poi non significa accesso alla casella mail ma solo l'indirizzo?
Se ho capito bene la cella è totalmente fuori luogo!



Beh non si tratta di furto, ma di ben altri reati: violazione di sistema informatico (anche se questo è da vedere), violazione della privacy e furto di informazioni personali.

Inoltre dovranno risarcire tutti i danni da loro causati ai 114 mila utenti e alla AT&T.
g.dragon 19/01/2011 11:49
 
+3 
"Le aziende che subiscono attacchi possono soffrire di perdite elevate (AT&T ha speso 73 mila dollari tra costi annessi e connessi all'azione dei due)"

azzo 73mila dollari... saranno falliti (sono ironico ovviamente)
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