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Più autonomia per i cellulari: basta un dettaglio

10:20 - 1 marzo 2011 di Manolo De Agostini

Un ricercatore di Harvard ha presentato un innovativo regolatore di tensione, integrabile sul die dei chip, capace di gestire in modo intelligente i consumi. Potrebbe consentire di aumentare l'autonomia di smartphone e altri dispositivi del 20 percento.

Un regolatore di tensione multi-core on-chip (MCVR) potrebbe ridurre l'uso di energia nei moderni dispositivi portatili, dai lettori MP3 agli smartphone, fino ai portatili. Un ricercatore di Harvard, Wonyoung Kim, ha realizzato un regolatore integrabile nei chip capace di gestire in modo intelligente i consumi del chip secondo l'uso del dispositivo.

"Se state ascoltando la musica sul vostro lettore MP3 non avete bisogno di alimentare il processore d'immagine o a quello grafico. Se state osservando delle foto, non dovete fornire energia al processore audio o a quello per i video HD. È come spegnere la luce quando si esce da una stanza".

Micrografia di un die con convertitore DC-DC completamente integrato. Immagine distribuita da Wonyoung Kim.

L'MCVR è essenzialmente di un convertitore DC-DC. Può ricevere una tensione di 2,4 volt e restituire in uscita tra 0,4 e 1,4 V, secondo le necessità. L'MCVR può aumentare o ridurre l'uscita di 1 V in meno di 20 nanosecondi. Ad Harvard stanno sviluppando un algoritmo che dovrebbe consentire all'MCVR di riconoscere le parti dei chip che non sono in uso, così da staccargli l'energia per guadagnare autonomia senza impattare sulle prestazioni.

L'MCVR può agire non solo su un chip, ma anche per ogni singolo core al suo interno. La distanza ridotta compiuta dai segnali che viaggiano tra il regolatore di tensione e i core consente all'energia di scalare rapidamente, in un tempo nell'ordine dei nanosecondi.

La ricerca sui regolatori di tensione integrati potrebbe essere cruciale per i dispositivi portatili del futuro. L'efficienza è un parametro importante per tutte le aziende. Tutti sono concentrati nel miglioramento di questo parametro e quanto realizzato da Kim è un promettente passo avanti. "Può essere facilmente integrato nel progetto dei chip. Un MCVR all'interno di un chip dovrebbe aggiungere un costo produttivo del 10 percento, ma un potenziale del 20 percento o più sul fronte del risparmio energetico".

Risposta quasi istantanea del convertitore ai cambiamenti di energia richiesti dai core. In questo modo l'energia offerta è quella necessaria a svolgere le operazioni, senza sprechi. Immagine distribuita da Wonyoung Kim.

Kim stima che la domanda più elevata per l'MCVR potrebbe arrivare dai telefoni cellulari, ma anche il settore del computing potrebbe essere interessato. I portatili per esempio potrebbero integrare un MCVR per ridurre l'uso del processore, con vantaggi sul calore prodotto e la nascita di design più sottili. Non è da escludersi un interesse del mondo dei datacenter, dove un uso più efficiente dell'energia potrebbe avere ottimi risvolti sulla bolletta elettrica.

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Commenti

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1/2 avanti    
Gurzo2007 01/03/2011 10:50
 
+41 
una cosa tanto ovvia quanto geniale
stefano89 01/03/2011 10:57
 
+8 
Io penso che dovrebbero lavorare molto anche a livello software
Ho appena acquistato un dispotivo android da un paio di settimane e trovo che il sistema abbia una gestione oscena dei processi
La memoria è sempre occupata quasi al massimo,mi ritrovo con processi di app aperte 3 giorni prima e se non vado a killarli io manualmente li ci rimangono per sempre :/
Ok il multitasking e la velocità di apertura ma se questo significa sprecare risorse a caso non mi sembra il massimo tanto se un programma lo uso ogni morte di papa non è che mi cambia la vita se si apre in mezzo secondo o 2
jokerellone 01/03/2011 10:58
 
+3 
Ma lol pensavo ci fosse già una cosa del genere è talemente ovvia come cosa. Poi in effetti ho pensato all'amico ingegnere e... :facepalm:
pamassi 01/03/2011 10:59
 
+19 
Per me il secondo grafico contiene un imprecisione. Capisco il fronte di discesa dove la linea nera (il voltaggio effettivo) scende con ritardo rispetto a quella rossa, ma sul fronte di salita, salire prima vorrebbe dire che l'algoritmo è predittivo...e la vedo dura prevedere una futura richiesta da parte dell'utente. Ben che vada potrà ricalcare il fronte di salita. Avrebbero dovuto mostrare il momento di richiesta di uso del dispositivo e un tot di tempo dopo la sua effettiva attivazione o aumento del voltaggio.
King83 01/03/2011 11:00
 
ma già non si fa da nottetempo sui portatili? i vari metodi di intel e amd x spegnere parti del processore e componenti del portatile x risparmiare energia?
non capisco cosa in più porta questa innovazione...
supertigrotto 01/03/2011 11:00
 
Finalmente!si spegne quel che non si usa!
La potenza è nulla senza controllo......
Massima efficienza vuol dire anche questo,spegnere quel che non si usa.
Complimenti all'università di Harvard ed ai suoi ricercatori
JackZR 01/03/2011 11:08
 
+1 
Insomma si downcloacka e downvolta da solo quando serve? Ma questo non viene già fatto lato software?
cinghios 01/03/2011 11:09
 
+1 

 Originariamente inviata da pamassi

Per me il secondo grafico contiene un imprecisione. Capisco il fronte di discesa dove la linea nera (il voltaggio effettivo) scende con ritardo rispetto a quella rossa, ma sul fronte di salita, salire prima vorrebbe dire che l'algoritmo è predittivo...e la vedo dura prevedere una futura richiesta da parte dell'utente. Ben che vada potrà ricalcare il fronte di salita. Avrebbero dovuto mostrare il momento di richiesta di uso del dispositivo e un tot di tempo dopo la sua effettiva attivazione o aumento del voltaggio.


Si affidano al mago gabriel... mah... mi chiedo anch'io come faccia a capire quando avrò l'intenzione di usare google maps per esempio...
a meno che non sia solo il grafico sbagliato, mal realizzato dal giornalista
CaFFeiNe666 01/03/2011 11:23
 

 Originariamente inviata da JackZR

Insomma si downcloacka e downvolta da solo quando serve? Ma questo non viene già fatto lato software?



spegne interi pezzi di un SoC, non gli manda proprio alimentazione neanche per lo standby praticamente a quanto ho capito...
non le downvolta solamente...
Simock85 01/03/2011 11:31
 
+1 

 Originariamente inviata da stefano89

Io penso che dovrebbero lavorare molto anche a livello software
Ho appena acquistato un dispotivo android da un paio di settimane e trovo che il sistema abbia una gestione oscena dei processi
La memoria è sempre occupata quasi al massimo,mi ritrovo con processi di app aperte 3 giorni prima e se non vado a killarli io manualmente li ci rimangono per sempre :/
Ok il multitasking e la velocità di apertura ma se questo significa sprecare risorse a caso non mi sembra il massimo tanto se un programma lo uso ogni morte di papa non è che mi cambia la vita se si apre in mezzo secondo o 2

Hai mai dato un'occhiata ai processi con un task manager? Quando esci da una app questa rimane in memoria ma in pausa, non occupa tempo-cpu quindi non hai consumi in più, mentre rimangono in continua esecuzione i servizi che si occupano di intercettare/lanciare eventi senza gravare eccessivamente lato cpu. Nel caso la memoria non fosse sufficiente a lanciare un'altra app, Android si occupa di killare una app in stato di pausa e liberare la memoria. La tua è una preoccupazione che affligge tutti quando iniziano a conoscere android, ma ti assicuro che è un non problema (nella misura in cui le applicazioni sono scritte con senno).
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