Più cyber-security e meno privacy: ecco la filosofia USA

di Dario d'Elia, 27 aprile, 2012 10:47  , Fonte: clicca qui

La Camera dei Rappresentanti USA ha approvato il Cyber Intelligence Sharing and Protection Act (CISPA). In pratica consentirà ad aziende e istituzioni di condividere ogni dato utile alla cyber-sicurezza, compresi gli elementi sensibili degli utenti.

La Camera dei Rappresentanti statunitense ieri ha approvato CISPA (Cyber Intelligence Sharing and Protection Act) la nuova normativa che dovrebbe potenziare la cyber-security del paese mettendo in secondo piano le libertà civili. Con un voto di 248 a 168, per altro trasversale (206 Repubblicani e 42 Democratici), in pratica un ramo del Parlamento ha spianato la strada a una legge che riaccende i riflettori sul tema della sicurezza. Nel dettaglio si parla della possibilità per l'intelligence, come ad esempio la National Security Agency, e le aziende di condividere informazioni riguardanti ogni tipo di pericolo o attacco di carattere informatico

Il problema è che, come avveniva con la legge SOPA (Stop Online Piracy Act), agli Internet Service Provider non sarà richiesto di attuare alcuna protezione dei dati personali dei clienti. Una volta individuati malware, siti di phising, botnet o altro, ogni utente coinvolto (responsabile o estraneo ai fatti) subirà una violazione della privacy. Ogni suo pacchetto dati potrà essere diffuso fra gli operatori istituzionali e quelli industriali a scopo di cyber-security.

CISPA

Ovviamente le associazioni per i diritti digitali sono insorte, ma forse ha stupito di più la decisa presa di posizione della Casa Bianca. Ha fatto sapere chiaramente che si opporrà alla legge perché potrebbe "minare la fiducia del pubblico nel confronti del governo e di Internet, mettendo in pericolo i fondamenti della privacy, la riservatezza, le libertà civili e le tutele del consumatore".

I deputati sanno bene che questa indicazione non può essere sottovalutata poiché il Presidente ha pur sempre il diritto di veto sulle leggi. A questo punto è probabilmente che il compromesso possa essere raggiunto al Senato dove si sta già pensando a qualche emendamento che possa stabilire dei paletti alla libertà di divulgazione dei dati. Uno su tutti il fatto che l'eventuale violazione della privacy sia comunque soggetta al parere di un giudice.

"La Casa Bianca ritiene che il governo dovrebbe controllare Internet, definire delle norme e occuparsi di tutto ciò che serve per la sicurezza informatica", ha dichiarato John A. Boehner, Presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti d'America. "Sono in campo da soli. Non possiamo avere un governo a capo di Internet".

La questione di fondo è che la "sicurezza nazionale" potrebbe essere usata come un passepartout o una parola magica per ogni evenienza. Si potrebbero giustificare azioni illegali anti-pirateria e in casi estremi censure online all'informazione. Insomma, gli inquirenti avrebbero a disposizione uno strumento potente per ottenere informazioni e dati di cittadini aggirando ogni garanzia prevista dalla Costituzione.

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Commenti dei lettori (17)

1/2 avanti   
supertigrotto 27/04/2012 11:12
+5
Prevedo che più di qualche azienda,con la parolina sicurezza nazionale,in collaborazione con il governo,metterà a 90 gradi più di qualcuno........
Cayman26 27/04/2012 11:24
+8
Ahaahahah ma come l altro giorno obama diceva che iran e siria sono dei cattivoni perche censurano e spiano , e ora se ne escono cosi
Americani= popolO piu ipocrita non esiste
Battlefield 27/04/2012 11:25
0
La sicurezza informatica non si mette in atto con leggi che violano la privacy ma formando il personale,isolando le infrastrutture e con una buona opera di investigazione.
Il resto è fuffa antipirateria spacciata per problematiche legate alla sicurezza nazionale. Per Stuxnet c'è voluto un infiltrato. E per inciso: le forze di polizia possono già accedere, su mandato di un giudice, ai dati riservati di un qualsiasi individuo. Potenziate gli organi di polizia specializzati in minacce informatiche e amen, privacy garantita e sicurezza rafforzata.
diegooo1972 27/04/2012 11:32
+1
Pian piano gli usa si avvicinano alla dittatura che avrebbero sempre voluto essere. Peccato che non sia cosi' popolare dirlo apertamente. Non credo che il popolo americano condividerebbe a pieno.
E noi cercheremo di seguirli.
Spaccaossi 27/04/2012 11:33
0
In pratica al governo USA basterà dire che uno è sospetto di mettere in pericolo la sicurezza nazionale per potergli violare completamente la privacy, prendergli tutti i dati privati e farci ciò che vuole per quanto vuole.

Se parli di materiale pirata perdi la privacy e se dici che il governo fa schifo potrebbero anche censurarti, cancellarti l'account e farti chiudere il sito.

Poi loro sono quelli che fanno la guerra a chi censura e spia il popolo, dovranno cambiare scusa per le guerre che fanno per il petrolio.
Luckino54 27/04/2012 11:46
+1
E si loro mettono organi di controllo per tutto (anche fuori dagli USA)
Ma mai nessun controllo per le malefatte delle loro banche/Governo.
Un grande applauso ai furboni
EpsilonVu 27/04/2012 11:50
0

 Originariamente inviata da Dario d'Elia

La questione di fondo è che la "sicurezza nazionale" potrebbe essere usata come un passepartout o una parola magica per ogni evenienza. Si potrebbero giustificare azioni illegali anti-pirateria e in casi estremi censure online all'informazione. Insomma, gli inquirenti avrebbero a disposizione uno strumento potente per ottenere informazioni e dati di cittadini aggirando ogni garanzia prevista dalla Costituzione.


Il ritorno del "maccartismo": ieri contro i "rossi" oggi contro tutti...
Piccio7 27/04/2012 11:55
0
patriot act still raging?
Gualmiro 27/04/2012 12:13
0

 Originariamente inviata da Spaccaossi

In pratica al governo USA basterà dire che uno è sospetto di mettere in pericolo la sicurezza nazionale per potergli violare completamente la privacy, prendergli tutti i dati privati e farci ciò che vuole per quanto vuole.<...>



Tutta roba che nel Belpaese sembra accada anche per molto meno, e con spu*tanamenti della riservatezza che nemmeno restano nelle segrete stanze di chi guida le indagini ma spesso, per questioni di mera opportunità e lotte intestine tra pezzi di Stato finiscono un po' da tutte le parti, in tutte le mani, in tutti gli uffici, su tutti i giornali, su tutta la rete.

La Giustizia, quando si mette in moto DA SOLA, per me è sempre detestabile. La "tollero" giusto per fatti di sangue o per proteggere i bambini, ma per il resto secondo me farebbero bene a farsi gli affari loro fintanto che nessuno li scomoda, anche a costo di arrivare troppo tardi.
Taym 27/04/2012 12:28
0
... noto che avete leggermente corretto la vostra errata traduzione dove ve l'ho indicato. E' ancora largamente insensata e contraddittoria nel complesso, a dimostrazione che non avete compreso il testo originale che continuate a non linkare apertamente.

Ma non contenti di rifiutarvi difornire la fonte, cancellate anche i miei posts di critica fattuale.

Evidentemente criticare la redazione in modo puntuale e documentato non è accettabile su Tom's HW.

Sarebbe bastato un "ci scusiamo per l'errore. Grazie della segnalazione."

A questo punto sono curioso di vedere fin dove arrivate prima di scusarvi con i lettori, posto che abbiate la dignità professionale di farlo.
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