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Post diffamatori: la responsabilità è sempre dei lettori

11:09 - 30 novembre 2011 di Dario d'Elia
Fonte: La Repubblica

La Cassazione sostiene che i direttori delle testate online non possono essere considerati responsabili dei post diffamatori dei lettori. Ribadita la differenza tra testate online e cartacee. La norma penale che punisce l'omesso controllo non è stata pensata per il Web.

La Cassazione ha stabilito che il direttore di una testata online non è responsabile dei post pubblicati dai lettori a commento degli articoli. L'ex direttore dell'edizione digitale dell'Espresso Daniela Hamaui è stato così salvato dalla condanna della Corte di Appello di Bologna per omessa rimozione di un commento diffamatorio.

Come aveva fatto notare il legale della difesa "non era un commento giornalistico, ma un post inviato alla rivista e cioè un commento di un lettore che viene automaticamente pubblicato, senza alcun filtro preventivo". 

Cassazione

La Suprema Corte (sentenza 44126) non solo ha ribadito una differenza strutturale tra l'editoria cartacea e quella elettronica ma anche l'impossibilità per un direttore di impedire la pubblicazione di commenti lesivi. "[…] la norma penale che punisce l'omesso controllo non è stata pensata per queste situazioni, perché costringerebbe il direttore ad una attività impossibile, ovvero lo punirebbe automaticamente ed oggettivamente, senza dargli la possibilità di tenere una condotta lecita", scrivono i giudici

Interessante poi rilevare che per la Cassazione si può parlare di stampa in senso giuridico solo se vi sia riproduzione tipografica e pubblicazione attraverso una effettiva distribuzione tra il pubblico. Insomma, l'immaterialità parrebbe aver salvato Daniela Hamaui. E di fatto acceso ulteriormente il dibattito sulle differenze tra stampa cartacea e stampa online. Per altro bisognerebbe ricordare che la procedura di registrazione di una testata online avviene presso il tribunale come avviene con la carta.

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A questo punto la domanda è spontanea: se i direttori non sono responsabili dei post dei lettori, quest'ultimi saranno finalmente liberi di esprimersi senza alcun ritegno? Assolutamente no.

Come ha già spiegato in passato l'avvocato IT Giuseppe Croari dello Studio Fioriglio-Croari gli utenti possono rischiare di essere querelati in prima persona per diffamazione. Citando ad esempio il caso di comportamenti scorretti attuati da venditori online, la reazione non può essere smodata.

"Il mancato rispetto dei termini di vendita, costituisce un illecito civile, di natura contrattuale, che non giustifica offese e denigrazioni all'onore e alla reputazione del negoziante. La critica quindi potrà anche essere spietata ma dovrà pur sempre rientrare nel buon senso", spiegava Fioriglio nell'articolo Diffamazione online, come non farsi querelare.

Costituiscono diffamazione:

  • le informazioni false, meramente insinuanti, le subdole allusioni (anche se riportate in forma dubitativa);
  • le parole offensive, gli epiteti denigratori e gli accostamenti lesivi socialmente interpretabili come offensivi;
  • le informazioni denigratorie (se pur vere) che non rientrino nel pubblico interesse e non siano riportate con obiettività e correttezza di forma;
  • le frasi altrui con le caratteristiche di cui sopra, anche se riprese da altri e riportate tra virgolette

La considerazione finale è che una testata online può decidere di non voler ospitare commenti diffamanti perché crede nel confronto e nel dibattito civile. Quindi anche se la Cassazione ha stabilito che la responsabilità dei commenti è fondamentalmente di chi scrive, noi continueremo a non tollerare eventuali abusi.

Forma e sostanza vanno a braccetto.

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Commenti

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1/2 avanti    
ZEB-DEMON 30/11/2011 11:11
 
+4 
la prima foto sembra "la banda dei babbi natale"..

fa strano vedere ancora sti abiti alle soglie del 2012..

p.s.
sono passabile per legge con sto commento? O.o
rinoceronte 30/11/2011 11:47
 
+7 

 Originariamente inviata da ZEB-DEMON


sono passabile per legge con sto commento? O.o



tranquillo, male che va, te venimo a portà le arance
demon77 30/11/2011 11:50
 
+1 
Beh mi pare più che logico.
Se posto qualcosa sono io il rerponsabile di ciò che scrivo.. se poi capita il gestore del forum può prendere provvedimenti ma non può essere ritenuto responsabile.

Se così fosse si chiuderebbero tutti i forum!
davy83 30/11/2011 11:51
 
+1 
Che grande traguardo. I post o commenti sono identici a quelli che si fanno in metro o in mezzo alla strada. Non capisco la differenza...
Anzi si, le critiche dette per strada sono solo parole, e durano un attimo.Quelle scritte sul web stanno lì nella pagina, per sempre.

Infine complimenti alla redazione per le notizie e ai lettori di toms per i commenti!!!

PS: a volte i commenti sono molto meglio delle notizie!!!!
brixia91 30/11/2011 12:06
 
+3 
ma come cavolo si vestono quei tizi? O______________O

giusta sentenza comunque
EpoX 30/11/2011 12:09
 
Oh che bello, allora adesso togliete la prassi dei cartellini rossi-gialli-bianchi-blu e i moderatori smetteranno di censurare?
Moderatore: Dario D'Elia 30/11/2011 12:14

 Originariamente inviata da EpoX

Oh che bello, allora adesso togliete la prassi dei cartellini rossi-gialli-bianchi-blu e i moderatori smetteranno di censurare?



no, anzi meditiamo su una nuova sanzione per chi non legge gli articoli interamente ma solo qualche riga e poi commenta

d.
il_CBR 30/11/2011 12:20
 
Grazie a Dio esiste ancora una istituzione che motiva congruamente e logicamente le motivazioni alla base dei propri provvedimenti. La differenza tra pubblicazione online/cartacea e l'assenza di un controllo preventivo alla pubblicazione di commenti (come avviene in questo ed altri siti) rappresentano infatti i nodi cruciali della problematca, che la differenziano dalla diffamazione a mezzo stampa tradizionale (dove è il giornalista che diffama con il consenso del direttore della testata il quale dà il benestare mediante l'autorizzazione alla pubblicazione, di cui è poi ritenuto responsabile)!
il_CBR 30/11/2011 12:24
 
A chi interessa il testo integrale della sentenza: http://static.ilsole24ore.com/DocStore/Professionisti/AltraDocumentazione/body/12800001-12900000/12887519.pdf
EpoX 30/11/2011 13:13
 

 Originariamente inviata da Dario D'Elia

no, anzi meditiamo su una nuova sanzione per chi non legge gli articoli interamente ma solo qualche riga e poi commenta

d.


Il dottore mi ha raccomandato di ridurre il quantitativo di articoli di Tom's letti al giorno.
Da qualche parte devo pur iniziare...
1/2 avanti    
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