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Processori con consumi dimezzati, basteranno 0,4 volt

08:21 - 9 dicembre 2011 di Manolo De Agostini

SuVolta e Fujitsu Semiconductor hanno realizzato una SRAM che richiede solo 0,425 volt. Questo traguardo, ottenuto con la tecnologia di transistor DDC, potrebbe portare a un dimezzamento nelle richieste energetiche dei chip, senza impatti sulle prestazioni.

SuVolta e Fujitsu Semiconductor hanno svelato una nuova tecnologia di transistor a bassissimo consumo, chiamata deeply depleted channel (DDC), che ha il potenziale di ridurre i consumi dell'80% rispetto ai chip fabbricati con i metodi attuali.

"La tecnologia che abbiamo dimostrato ha destato un grandissimo interesse nell'industria dei semiconduttori. Stiamo svelando i dettagli dei transistor DDC in modo che le aziende pensino a come la tecnologia di SuVolta possa ridurre i consumi, richiedere una tensione inferiore e dare la possibilità di scalare con processi di produzione inferiori a 20 nanometri", ha dichiarato Bruce McWilliams, presidente e capo del settore tecnologico di SuVolta.

Le due aziende hanno realizzato con successo blocchi SRAM da 576 Kb a 65 nanometri che necessitano di soli 0,425 volt per funzionare. Si tratta di un calo del 50% rispetto alle soluzioni attuali, senza impatto sulle frequenze operative. Accoppiata a tecniche avanzate di scaling della tensione, questo calo può raggiungere l'80%.

Il transistor DDC di SuVolta riduce la variabilità della tensione di soglia e consente di continuare nello scaling delle soluzioni CMOS. Il tutto funziona formando un deeply depleted channel (che letteralmente si traduce in canale profondamente impoverito) in presenza di una tensione applicata al gate. L'implementazione tipica prevede che il canale DDC abbia diverse regioni: una non dopata o leggermente dopata,  una che compensa la tensione di soglia (VT) e una di "screening".

La prima regione rimuove i dopanti, consentendo la creazione di un canale profondamente impoverito. Questo riduce la fluttuazione casuale drogante (RDF) consentendo così lo scaling della tensione di alimentazione e migliorando la mobilità per avere una maggiore efficacia della corrente. Riduzioni dell'RDF sono state ottenute anche con le tecnologie ETSOI e FinFET, che però sono più complesse e non si adattano ai metodi di produzione attuali.

La regione che compensa la VT imposta i livelli di tensione di soglia dei transistor, senza degradare la mobilità nel canale. La regione di screening salvaguarda la carica e imposta la profondità dello strato impoverito. Serve anche come per un miglioramento dinamico della VT attraverso la polarizzazione, se lo si desidera.

Rispetto a un transistor tri-gate di Intel, la differenza è che quest'ultimo richiede la stessa tensione di soglia tra tutti i transistor, mentre nel transistor planare di SuVolta può essere modificata. Da un punto di vista produttivo, è più semplice produrre un transistor planare con processo CMOS che una soluzione FinFet.

Insomma SuVolta con la collaborazione di Fujitsu potrebbe consentire all'industria di continuare a miniaturizzare i chip e raggiungere livelli di consumo davvero esigui. La produzione di un SRAM è decisamente importante, perché si tratta del primo passo concreto. Per vedere la tecnologia all'opera in soluzioni commerciali passeranno sicuramente diversi anni, anche se al momento non è noto quali siano le aziende interessate ad applicare la tecnologia della startup giapponese.

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Commenti

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1/2 avanti    
Nicholas 09/12/2011 09:14
 
Interessante... e allungherebbe la vita del silicio ancora di qualche anno (10nm a 0.4 volt = quad core 3 GHz a 2 watt, almeno in teoria; per non parlare degli ARM...).
francy95 09/12/2011 09:20
 
-1 
sarebbe interessante, sia per cpu ma anche per gpu e ram. avere un consumo di 0,4volt in idle sarebbe interessante, consumi dimezzati e notebook freschi
demon77 09/12/2011 09:37
 
Quindi se ho ben capito questa tecnologia è di fatto migliore di quella sviluppata da Intel?

Ci sarà però un "rovescio della medaglia"..
Quali sono i vantaggi di tri-gate rispetto a questa?
silvio3d 09/12/2011 10:05
 

 Originariamente inviata da demon77

Quindi se ho ben capito questa tecnologia è di fatto migliore di quella sviluppata da Intel?

Ci sarà però un "rovescio della medaglia"..
Quali sono i vantaggi di tri-gate rispetto a questa?



sono 2 cose diverse oltre al fatto che la soluzione intel è in fase di produzione mentre questa è in fase di sviluppo quindi si collocano su piani diversi anche dal punto di vista temporale. L'intel all'ultimo idc ha presentato una soluzione simile dove faceva lavorare i suoi transistor all tensione di soglia cosi da ridurre al limite il consumo del transistor stesso e la cpu era alimentata da una piccolo pannello solare.

http://www.hwupgrade.it/news/cpu/intel-cpu-near-threshold-voltage-per-consumi-sempre-piu-bassi_38517.html
melergo 09/12/2011 10:07
 
demon77 no sono due cose diverse
a quanto ho capito possono essere complementari cioè intel potrebbe nel 2013 cioè la prossima generazione a 22nm implementare questa tecnologia nei suoi processori
il problema è nel lato produttivo visto che si usano tecniche diverse di produzione
ma bo spero che si possa far qualcosa già per la prossima generazione che se si fa
si puo finalmente parlare di pc in tasca
x86 su tutto smartphone tablet che durano almeno 24 ore
smartphone tablet che possono fare le stesse cose del pc fisso a casa
che possono usare i stessi programmi
demon77 09/12/2011 10:19
 
+1 

 Originariamente inviata da melergo

demon77 no sono due cose diverse
a quanto ho capito possono essere complementari cioè intel potrebbe nel 2013 cioè la prossima generazione a 22nm implementare questa tecnologia nei suoi processori
il problema è nel lato produttivo visto che si usano tecniche diverse di produzione
ma bo spero che si possa far qualcosa già per la prossima generazione che se si fa
si puo finalmente parlare di pc in tasca
x86 su tutto smartphone tablet che durano almeno 24 ore
smartphone tablet che possono fare le stesse cose del pc fisso a casa
che possono usare i stessi programmi



 Originariamente inviata da silvio3d

sono 2 cose diverse oltre al fatto che la soluzione intel è in fase di produzione mentre questa è in fase di sviluppo quindi si collocano su piani diversi anche dal punto di vista temporale. L'intel all'ultimo idc ha presentato una soluzione simile dove faceva lavorare i suoi transistor all tensione di soglia cosi da ridurre al limite il consumo del transistor stesso e la cpu era alimentata da una piccolo pannello solare.

http://www.hwupgrade.it/news/cpu/intel-cpu-near-threshold-voltage-per-consumi-sempre-piu-bassi_38517.html



Capito, grazie per le spiegazioni!
g.dragon 09/12/2011 10:20
 

 Originariamente inviata da melergo

demon77 no sono due cose diverse
a quanto ho capito possono essere complementari cioè intel potrebbe nel 2013 cioè la prossima generazione a 22nm implementare questa tecnologia nei suoi processori
il problema è nel lato produttivo visto che si usano tecniche diverse di produzione
ma bo spero che si possa far qualcosa già per la prossima generazione che se si fa
si puo finalmente parlare di pc in tasca
x86 su tutto smartphone tablet che durano almeno 24 ore
smartphone tablet che possono fare le stesse cose del pc fisso a casa
che possono usare i stessi programmi



i PC in tasca li abbiamo già. Ovvero gli smartphone. Purtroppo come sottolinei non sono compatibili con i software sviluppati per l'architettura x86. Ma dai tempo al tempo. Il futuro è Arm. Forse non nell'immediato ma fra 3/4 anni si arriverà al punto di svolta.
BillJobs 09/12/2011 10:24
 
Una tecnologia del genere applicata alle GPU principalmente potrebbe ridurre drasticamente i consumi del sistema.
grng 09/12/2011 10:32
 
Sarebbe ora, un pc sparato ciuccia quanto un plasma 50" di 5 anni fa
Ben venga qualsiasi innovazione per consumare meno
silvio3d 09/12/2011 10:34
 
-3 

 Originariamente inviata da g.dragon

i PC in tasca li abbiamo già. Ovvero gli smartphone. Purtroppo come sottolinei non sono compatibili con i software sviluppati per l'architettura x86. Ma dai tempo al tempo. Il futuro è Arm. Forse non nell'immediato ma fra 3/4 anni si arriverà al punto di svolta.



potrebbe essere ma potrebbe anche essere che fra 3/4 anni si arriverà al punto di svolta dove su tutti gli smartphone si cominci a usare soluzioni x86, per ora non vedo nulla che mi dica di si o di no per entrambe le soluzioni.
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