Provider obbligati a svelare le reali prestazioni ADSL?

di Dario d'Elia, 30 maggio, 2012 12:47

Il vicepresidente della Commissione Europea, Neelie Kroes, parlando di neutralità della rete ha svelato quel che aspetta i provider: non sarà più tollerata la mancanza di trasparenza sui servizi. Lo studio dei dati continua ma l'industria è avvertita.

Gli Internet Service Provider italiani, ma in verità anche quelli europei, a breve saranno costretti a dichiarare le reali prestazioni dei loro servizi ADSL durante le ore di picco. Il vicepresidente della Commissione Europea, Neelie Kroes, è stata molto chiara al riguardo. 

"I consumatori devono sapere se stanno bevendo Champagne o un vino sgasato. Se non si tratta di full Internet, non deve essere definito come tale. Forse non dovrebbe essere venduto tutto come "Internet", senza definizioni precise. I regolatori nazionali dovrebbero conoscere le modalità con cui gli ISP commercializzano la loro offerta", ha scritto nel suo ultimo post sulla neutralità della Rete.

Neelie Kroes

Fa piacere rilevare che mentre gli operatori del settore fanno finta che la neutralità della Rete sia un argomento solo per pochi - quindi confinabile alle chiacchiere sui massimi sistemi spesso liquidate nelle conferenze - qualcuno in Europa si prende la responsabilità di entrare a gamba tesa sull'argomento. 

Kroes ha ricordato che a volte i rimedi normativi sono peggiori del problemi che si vogliono risolvere, quindi per il momento proseguirà la raccolta dati. Ma questa si chiama "moral suasion". Di fatto è diplomaticamente un primo segnale all'industria, come a dire che se non si auto-regolamenterà ci penserà qualcun altro.

Al momento il BEREC, l'authority europea per le TLC che ha solo potere consultorio, ha rilevato con più indagini uno scenario decisamente migliorabile. Almeno il 20% e potenzialmente fino al 50% degli utenti mobili broadband hanno sottoscritto contratti che consentono ai rispettivi ISP di attivare restrizioni su servizi VoiP e P2P. Circa il 20% degli operatori residenziali applica limiti al traffico P2P durante le ore di picco. Senza contare che tutti i provider differenziano le restrizioni anche in relazione al tipo di contratto siglato.

Sopratutto trasparenza

Insomma, la situazione non è così disastrosa, ma legislatori e authority dovrebbero muoversi per "convincere" gli operatori a essere più trasparenti. "I consumatori devono conoscere le reali prestazioni broadband. Non soltanto la velocità che si raggiunge alle 3 del mattino, ma anche quella negli orari di picco del traffico", ha sottolineato Kroes. "La velocità in upload e download. La velocità minima garantita, se possibile. E quella che si può avere guardando l'IPTV nei pacchetti triple-play o quella per il download di un video-on-demand tramite un servizio premium". 

In secondo luogo, secondo il commissario, dovrebbero essere chiari i limiti imposti per i quali si sta pagando: basta con la vaga discrezionalità degli ISP. La questione di fondo per Kroes è che ogni operatore è libero di offrire o meno determinati servizi o prestazioni, ma il tutto deve essere esplicitato. Se mai il nuovo board del Garante delle Comunicazioni dovesse decidere di sposare questa filosofia, il mercato italiano verrebbe totalmente sconvolto. E forse qualcuno potrebbe finalmente avere la fortuna di pagare per ciò per cui impreca quotidianamente.

Ti potrebbe interessare anche:

 

Notizie dal web

 

Commenti dei lettori (49)

1/5 avanti   
Over 30/05/2012 13:20
+55
Preparo birra e pop corn per assistere allo spettacolino che seguirà qui in Italia
vshjxyz 30/05/2012 13:24
+27
Hahaha avranno coraggio di mostrare "7MB, 0.8MB effettivi" ? imo mafieranno pure lì...
Multijet 360 30/05/2012 13:25
+9
Se applicato in italia torniamo alla 56K analogico.. Ma nessuno rispetta le velocità effettive NESSUNO IN ITALIA!!Però se le fanno pagare e come le velocità fittizie asuon di decine di euro!!
gigiobis 30/05/2012 13:32
+2
GODO.
winebar 30/05/2012 13:33
+2
"Sopratutto trasparenza"

Che dire, immagine EPICA!!!!
Come sempre siete i migliori nel scegliere le immagini!

Comunque concordo con la Kroes, avevo Tiscali, mi GARANTIVANO 7Mb, i ping erano a dir poco assurdi. Sono passato a Fastweb e nonostante i primi prolemi (risolti tempestivamente con l'operaio che ormai era di casa ) mi dicono "FINO A 6 Mb) e non sono MAI sceso sotto i 5,7 (secondo SpeedTest, nonostante prove in diverse fasce orarie), le velocità nel download dei torrent sono aumentate parecchio e i ping sono infinitamente minori di Tiscali (sono passato dai 25/35 minimi a 13 massimi).
sbragato 30/05/2012 13:34
+12
Alice adsl:
- velocità 4am: 7mbs
- velocità 12am: errore, spegnere modem
Soul91 30/05/2012 13:37
0
In Italia questa cosa non esisterà mai, non avrebbero il coraggio di pubblicizzare le reali prestazioni delle linee, al massimo potrebbero rubare pure li in qualche modo (tanto ne conoscono parecchi)
spinner 30/05/2012 13:38
+7
Va bene la velocità, ma c'è un altro problema altrettanto fastidioso non menzionato: la stabilità della connessione!
A che serve avere piena banda se poi hai tot cadute di portante giornaliere?
il_CBR 30/05/2012 13:47
0
Ma che cambia? Tanto TUTTI dovranno dichiarare velocità ridicole, e a noi starà a scegliere tra 0.85Mb, 0.84Mb, 0.87Mb invece dei fantomatici 7-10Mb.
L'unica che si può fregare le mani è Fastweb, ma lei è notoriamente più costosa delle altre (a buona ragione!).
Comunque è pur sempre un'iniziativa positiva.

Certo, opi materialmente voglio vedere come sarà possibile indicare la velocità effettiva in fasce di picco per OGNI centrale..!
wolfmother 30/05/2012 13:48
+1
Concordo, ci sarà da ridere... come al solito per non piangere.
Le TELCO hanno troppo potere a prescindere, ma qui da noi hanno oltrepassato la decenza da tempo: conosco una persona trascinata addirittura in tribunale per onorare un contratto firmato non si capisce come... da un parente deceduto quattordici anni prima.

Che non pubblichino i dati reali non saprei... pensate che questa gente conosca la vergogna?
1/5 avanti   
Devi essere collegato scrivere un commento!

Accesso utenti

Nome utente:
Password:

 
Segui Tom's Hardware!
Informazioni su Tom's Hardware
powered by
Powerd by Aruba Cloud Powerd by Intel Powerd by Dell

Copyright © 2014 - 3Labs Srl - A Purch Company. Tutti i diritti riservati.
P.Iva 04146420965 - Testata registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013
Clicca per i dettagli