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QTC Clear ibrida capacitivo e resistivo: eureka!

06:00 - 21 aprile 2011 di Manolo De Agostini

QTC Clear, secondo l'azienda Peratech, offre i benefici delle tecnologie resistiva e capacitiva. La soluzione ideale per garantire un multi-touch preciso e consumi ridotti?

L'azienda britannica Peratech ha annunciato Quantum Tunneling Composite Clear (QTC Clear), una nuova tecnologia per schermi touchscreen che è in grado di mettere insieme le caratteristiche migliori delle soluzioni capacitive e resistive, nonché sfruttare la pressione per creare nuove modalità d'interazione. La soluzione - di cui vi avevamo già parlato in passato - potrebbe garantire lo sviluppo di schermi più sottili, resistenti ed efficienti dal punto di vista energetico.

Il punto debole degli schermi capacitivi, quelli più in voga in questo momento, è la griglia di elettrodi che assorbe costantemente energia quando lo schermo è attivo. Gli schermi resistivi consumano di meno, ma offrono una reattività inferiore perché sono basati sulla presenza di un sottilissimo spazio d'aria tra due strati di materiale soffice.

Facendo pressione sullo schermo, i layer entrano in contatto e un circuito registra il tocco. Non si tratta di un sistema che può assicurare precisione e longevità, ed è per questo motivo che tablet e smartphone usano soluzioni capacitive.

David Lussey, inventore della tecnologia, con uno schermo QTC Clear

Nella tecnologia QTC Clear un layer di materiale composito, formato da particelle che conducono elettricità, è frapposto tra fogli di materiale rigido come il vetro. Quando un dito o una penna stilo fanno pressione sullo strato superiore del vetro, le particelle del materiale composito conducono un'elettricità proporzionale alla pressione applicata. A differenza degli schermi capacitivi, il sistema consuma energia solo quando avviene il contatto con le dita.

Uno schermo QTC Clear potrebbe inoltre durare di più di una soluzione resistiva, in quanto anziché richiedere uno strato d'aria di meno di un millimetro, serve uno strato di sei micron di materiale composito. Il gap è minore, perciò i materiali usati per racchiudere il polimero non devono essere soffici. 

Secondo Peratech il vetro potrebbe garantire una longevità adeguata, offrendo un secondo beneficio: con un polimero viene persa meno luce, il che si traduce in minore energia necessaria a illuminare uno schermo.

Secondo l'AD di Peratech, Philip Taysom, la tecnologia QTC Clear è stata concessa in licenza ad alcuni produttori - purtroppo non si conoscono i nomi - e i primi prodotti dovrebbero debuttare entro la fine dell'anno.

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Commenti

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Mp4e 21/04/2011 07:30
 
+2 
Interessante, vediamo come sara il feed che il touch capacitivo ci ha tolto...
Alex Mahone 21/04/2011 07:37
 
+3 
molto interessante!
Atarugolan 21/04/2011 08:25
 
+1 
Nuove tecnologie come queste son sempre bene accette, bisogna anche vedere come vengono sfruttate e sopratutto quanto ti chiedono per avere questa nuova tecnologia ....
The.Zeion 21/04/2011 08:57
 
ooh, niente grafene o nanotubi al carbonio!!!
apparte gli scherzi, non hanno parlato di costi di produzione...
Faina87 21/04/2011 09:26
 

 Originariamente inviata da The.Zeion

ooh, niente grafene o nanotubi al carbonio!!!
apparte gli scherzi, non hanno parlato di costi di produzione...



"le prime soluzioni saranno disponibili entro fine anno"
ergo costa abbastanza poco da essere gia in produzione se poi quei produttori sono samsung o lg, l'alto numero di unità prodotte abbassa sicuramente il prezzo.
Maximilian88 21/04/2011 09:46
 
+2 
Ottimo direi
zephyr83 21/04/2011 19:52
 
ma a dire il vero io sapevo che la precisione te la potevano assicurare i resistivi e NON i capacitivi! si usano i capacitivi però più pratici, rispondono meglio al tocco (basta sfiorarli) e supportano il multitocco.
   
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