
La tecnologia Air Bearing Heat Exchanger, sviluppata dal ricercatore Jeff Koplow dei Sandia National Laboratories potrebbe cambiare drasticamente il mondo del raffreddamento ad aria per i computer.
Koplow ha ideato quello che chiama "Sandia Cooler", un prodotto che è stato pensato per ridurre la richiesta energetica delle soluzioni di raffreddamento, in particolare nei datacenter. Tuttavia, secondo lo stesso ricercatore, questa tecnologia potrebbe dare buoni risultati anche nei personal computer per il settore consumer.

La tecnologia alla base del Sandia Cooler - il brevetto è in attesa di approvazione - è a disposizione delle aziende che desiderano realizzare soluzioni commerciali. Il ricercatore ritiene che potrebbe avere un grande impatto sulla bolletta energetica dell'IT statunitense, oggi pari a circa 7 miliardi di dollari e in continua crescita. La diffusione dei datacenter per il cloud computing non potrà che accelerare in futuro, quindi il tema del raffreddamento e dell'energia è più che mai importante.
"In un dissipatore tradizionale per CPU il collo di bottiglia nel trasferimento del calore è rappresentato dallo strato di aria stagnante che rimane attorno alle alette. Con il Sandia Cooler il calore è trasferito in modo efficiente attraverso un varco d'aria stretto, da una base stazionaria a una struttura rotante. Un potente effetto centrifugo di pompaggio causa la riduzione dello spessore dello strato di aria stagnante di 10 volte rispetto al normale. Questo calo permette un drastico miglioramento nelle prestazioni di raffreddamento all'interno di un package più piccolo", ha dichiarato il ricercatore.
Il calore è trasferito alle alette di raffreddamento. La rotazione delle alette elimina il collo di bottiglia termico solitamente associato a un dissipatore convenzionale per CPU.
"L'alta velocità nella rotazione delle alette dello scambiatore di calore minimizza il problema delle incrostazioni di polvere. Il modo in cui le alette tagliano l'aria migliora l'efficienza aerodinamica e questo si traduce in un'operatività estremamente silenziosa", ha dichiarato il ricercatore.
I benefici del Sandia Cooler sono stati verificati dai ricercatori del laboratorio su un prototipo con una dimensione adeguata per raffreddare CPU di computer. Rimaniamo in attesa di maggiori dettagli, magari di dimostrazioni reali. "Se la tecnologia manterrà la stessa efficienza con differenti dimensioni potrebbe ridurre potenzialmente il consumo elettrico generale statunitense di oltre il 7 percento", ha dichiarato il ricercatore.
Maggiori informazioni con schemi, immagini, formule matematiche e tutti gli aspetti della progettazione, potete trovarli qui, in un white paper molto completo.
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ùOriginariamente inviata da The.Zeion
muovere le alette del dissipatore... perchè nessuno ci aveva mai pensato prima?
Originariamente inviata da spleen81
non si capisce da dove cavolo viene questa gran portata di risparmio energetico, c'è pur sempre un motorino elettrico che fa girare questo affare e quanto può consumare in meno rispetto al motorino che fa girare l'elica della ventola... il 7% del consumo energetico degli stati uniti??? Scherzano? Secondo me neanche il consumo totele di tutti i pc in Usa ammonta ad una percentuale simile, figuriamoci le ventoline sulla cpu!
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