Rakshasa è il malware più pericoloso del mondo dei sogni

di Dario d'Elia - pubblicato venerdì 27 luglio 2012 alle 16:38

Rakshasa è un proof-of-concept malware che mira ad attivare una backdoor permanente su un PC. Il ricercatore che l'ha scoperto sostiene che sia difficile da individuare e impossibile da debellare.

Rakshasa è probabilmente il primo malware impossibile da debellare. L'ha scoperto il ricercatore della Toucan System Jonathan Brossard, che l'altro giorno durante la Black Hat security conference di Las Vegas ha praticamente lanciato il guanto di sfida alla platea di esperti. Per purificare il computer "dovreste intervenire su tutti i dispositivi contemporaneamente".

"Sarebbe davvero difficile farlo. Il costo del recupero dati sarebbe probabilmente più alto di quello di un portatile. Forse sarebbe meglio liberarsi del computer", ha sentenziato l'esperto. Rakshasa è un pezzetto di proof-of-concept malware che mira ad attivare una backdoor permanente su un PC. Qualcosa di difficile da individuare ed estirpare, che per altro è stato teorizzato già nel 2010 da un gruppo di ricercatori dall'Ecole Superiore d'Informatique, Electronique, Automatique.

Rakshasa

In pratica infetta il BIOS del PC vittima e poi contamina tutte le altre periferiche, la RAM e ogni porzione di memoria presente sulla piattaforma hardware. Non è un caso infatti che sia stato battezzato come "Rakshasa", il nome del demone indiano che ha l'abilità di infettare tutti. Già, perché anche se si pulisce il BIOS o una scheda, la contaminazione ritorna per colpa degli altri componenti.

Il malware in verità è stato scoperto in una forma embrionale la scorsa primavera a Parigi dallo stesso Brossard, ma oggi grazie allo sviluppo open source si è trasformato in una macchina da guerra. Capace di infiltrarsi su ogni genere di hardware, a prescindere dalla presenza di antivirus. È programmato per scaricare tutto il codice maligno di cui ha bisogno giocando la carta del PDF fasullo attraverso una connessione Wi-Fi. Dopodiché si posiziona in memoria invece che sull'hard drive.

Il ricercatore francese però sembra essere preoccupato maggiormente da un'altro aspetto. Ovvero della possibilità che un eventuale produttore cinese possa approfittarne per contaminare l'hardware usato in Occidente. "I punti chiave di questa ricerca sono l'invisibilità e la  non-tracciabilità  hardware", ha aggiunto Brossard. "Questo dimostra che di base non è possibile proteggere un PC da tutto a causa delle architetture legacy. Dato che i computer passano sotto così tante mani prima di arrivare al proprietario, c'è la seria preoccupazione che chiunque possa creare una backdoor senza che si sappia in giro".

Un portavoce di Intel che ha dato un'occhiata al documento sostiene che "non vi sia alcuna nuova vulnerabilità che possa consentire l'inserimento di un bootkit nei sistemi". Il commento finale è che la scoperta di Brossard è "largamente teorica".

Il ricercatore infatti dà per scontato il fatto che il pirata informatico possa avere un accesso fisico al sistema o comunque un accesso privilegiato da amministratore. In altre parole si parla di un sistema già compromesso. A quel livello oggi è già tutto possibile, senza scomodare nuove tecnologie.

"Stiamo parlando di un problema di architettura che esiste da 30 anni. Ed è questo il peggio", ha concluso l'uomo di Intel.

 

Commenti dei lettori (33)

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1/4 avanti   
dosse91 27/07/2012 16:46
+24
mi sa di stronzata
shycrs 27/07/2012 16:51
+7
Caspita se si diffonderà forse sarà la volta buona che mi compro un sicurissimo Apple!!
LeChuck 27/07/2012 16:52
+3

 Originariamente inviata da dosse91

mi sa di stronzata



Credo tu volessi dire che "ti sa di Corazzata Potemkin"

Sinceramente mi sembra una cosa un po' eccessiva e a leggere il titolo sembravano più i giochini del venerdì!
Ico Bellungi 27/07/2012 17:00
+6
MORIREMO TUTTI
visa 27/07/2012 17:00
+22

 Originariamente inviata da shycrs

Caspita se si diffonderà forse sarà la volta buona che mi compro un sicurissimo Apple!!


perfavore dimmi che sei ironico!!!!
CloudS 27/07/2012 17:02
+3
Credevo fossero i giochini
Dprgi_Robocop 27/07/2012 17:07
0
Credevo fossero i giochini in ritardo.

C'è la possibilità di impedire la scrittura nel BIOS nel setup appunto del BIOS stesso. Il problema potrebbe esistere se i BIOS fooosero già infetti con backdoor già installate e nascoste, attivabili da remoto...
nick24 27/07/2012 17:20
+7

 Originariamente inviata da shycrs

Caspita se si diffonderà forse sarà la volta buona che mi compro un sicurissimo Apple!!

Non sei degno di tom's hardware dopo aver detto ciò.....
Figus 27/07/2012 17:20
+4
Infetta tutto l'hw.. basta fantasy.. mi infetti la ram.. certo, perccato che quando la spegni perde tutto, il bios lo aggiorno, la scheda video normalmente non ha il bios flashabile senza forzature e se anche fosse non ha nessun accesso a impostazioni di porte e accessi e windows non glieli concederebbe.. la scheda di rete forse sarebbe l'elemento più a rischio, ma solo se hanno una rom per il boot da rete o wake on lan, ovvero una lan da 5€ sarebbe sicurissima essendo solo passiva... a me sa molto di fantasia... Per chi parlava del mac.. se infettasse l'hw sarebbe dentro nei premi allo stesso modo.. anzi, peggio xchè non saprebbero neanche cosa fare..
Adrythebest 27/07/2012 17:24
0
Non capisco, se infetta i BIOS, chi ha un PC con EFI o UEFI è al sicuro? E poi, come fa a contaminare la ram e a cache della scheda video e del processore, se sono memorie volatili, alla quale appena togli la corrente si cancellano? Mi puzza molto sta cosa
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