Il RaspBerry Pi è un prodotto molto interessante, ma la mancanza del supporto per Windows lo rende appetibile per una nicchia ristretta di utenti. Al momento sembrava che le alternative fossero le varie distribuzioni Linux oppure l'attesa versione di Chromium OS.
In realtà un nuovo video pubblicato sulla pagina della Fondazione Raspberry dimostra che è possibile avviare il mini computer da 35 dollari con una distro Linux quindi usare un software di virtualizzazione come Citrix XenDesktop per avere a disposizione il desktop virtualizzato di Windows 7.
Windows 7 sul RaspBerry Pi? Si può fare
In questo modo non è necessario che il RaspBerry Pi abbia la potenza necessaria per supportare il sistema operativo di casa Microsoft né tanto meno le relative applicazioni: tutto sarà materialmente eseguito su un server remoto e si potranno avere solo i benefici delle soluzioni Microsoft. La CPU ARM da 700 MHz e 256 MB di memoria infatti non sono un supporto adeguato per Windows 7, però sono più che sufficienti per riprodurre il desktop virtuale.
Gli scenari che si possono ipotizzare sono molteplici: nelle scuole, per esempio, si potrebbero distribuire agli studenti computer da 35 dollari con i quali i ragazzi possono a tutti gli effetti scrivere documenti, navigare in Internet e svolgere gran parte dei compiti che farebbero con un computer convenzionale.
I RaspBerry diventerebbero banalmente dei Thin Client particolarmente economici. Nell'era del cloud computing e dello spazio server in affitto con formule convenienti, come per esempio quella di Amazon EC2, non è una strada tecnicamente difficile da percorrere o troppo onerosa per i budget risicati. Certo, serviranno comunque monitor, tastiere e mouse, ma è difficile immaginare soluzioni alternative in cui gli accessori non sarebbero comunque necessari.
Le buone notizie non sono finite: RS Components, uno dei distributori del RaspBerry Pi, ha assicurato che fra luglio e agosto saranno consegnati altri 75mila mini-computer. Il distributore ha inoltre assicurato che sta adottando le misure necessarie per soddisfare le richieste degli acquirenti che sono ancora in attesa della consegna, lavorando sulla catena di approvigionamento.

Commenti dei lettori (34)
Sul mio Lg Optimus One ho il Receiver installato (gratuito sia su Android che IOs) mi guardo costantemente i miei server.
Ricordo che le soluzioni Citrix costano un botto....meglio comprare pc da "Anch'io Pc" per le scuole e installarci una distro!
Oppure proprio Raspberry!
Decisamente più educativo e culturalmente interessante di una virtualizzazione di un os M$ ...o di dotare i docenti di Imac o Airbook
beh il discorso è questo:
invece di prendere tot pc completi (ipotizziamo una spesa di 500euro a pc), si prendono tot raspberry e si mette su un server citrix, cercando di spendere meno e mantenere prestazioni ottimali.
Finche' non avviano la produzione in volumi pero', e' tutto molto accademico ... se per averne uno ci vogliono sei mesi. Se non si Sbrigano, rischiano seriamente di venir battuti da qualche concorrente cinese che proporra' hardware paragonabile o migliore a dieci euro
Citrix va bene per le aziende (anzi da parte mia che lo promuovo, lo trovo una piattaforma inarrivabile come performance e funzionalità), ma qui non sono d'accordo.
Il costo di una vdi è superiore a quello di una macchina fisica anche se ci accedo con un 386.
Si preferisce un sistema centralizzato se si produce qualche cosa o se la conservazione del dato ha una reale importanza, ma per le scuole credo sia diseducativo.
RDP=???? Pussa via....qui si parla di ICA ...davvero anni luce avanti ...forse solo win 8 potrà avvicinarsi ...ma forse...
http://www.youtube.com/watch?v=_RMTM7vaMnI
è la triste verità
dotare i docenti di Imac o Airbook sarà una cosa voluta dai docenti.. che lo vogliono e trovano il modo di non pagarlo loro...
Si, lo conosco, ci facevo assistenza sw nella vecchia azienda. intendevo cmq un contesto in cui invece di comprare esempio 100 pc da 400-500 l'uno, prendi un raspberry e dai l'accesso tramice citrix.. magari per fare compiti in classe o altro.. la trovo una soluzione migliore della classica rete di pc.. almeno in ambiti con poche pretese di risorse.
edubuntu questa sconosciuta
peccato che per ogni windows virtualizzato "richiederebbe" una licenza piena