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Rete satellitare anti-censura per l'informazione libera

17:12 - 2 gennaio 2012 di Dario d'Elia

Hackerspace Global Grid (Hgg) è il progetto di network satellitare libero partorito dalle menti hacker del Chaos Communication Congress di Berlino. Si pensa a una rete di comunicazione indipendente che consenta di aggirare ogni censura.

Perché non creare una rete satellitare libera e indipendente per aggirare ogni censura nel modo? Questa l'intuizione geniale degli hacker che hanno partecipato alla 28sima edizione del Chaos Communication Congress di Berlino.

Il progetto ha già un nome è stato battezzato Hackerspace Global Grid (Hgg). Forse è difficile prevedere quando sarà realizzato, ma è evidente che l'esigenza di disporre di un'informazione libera si fa sempre più pressante. Ormai la questione non tocca più solo i paesi sotto dittatura, ma anche i paesi emergenti e alcune Democrazie. È evidente però la realizzazione di un network di questo tipo dovrebbe essere oggetto di un ampio dibattito etico. 

Satelliti

Resta il fatto che il primo scoglio è rappresentato dall'operatività e quindi dal budget richiesto. Ovviamente non sarà possibile bussare alla porta della Nasa o altra istituzione governativa. Bisognerà affidarsi totalmente al crowdsourcing, quindi mettere in gioco competenze, specialisti e scienziati di tutto il pianeta. Shackspace è il nuovo portale che raccoglie già tutte le prime proposte e la possibilità di aderire al progetto.

La piattaforma di programmazione Constellation sarà il cuore dello sviluppo, e come primo passo si è già deciso di realizzare stazioni ricetrasmittenti a basso costo (circa 100 euro) che saranno utilizzate per trasmettere/ricevere i dati satellitari. Dopodiché saranno lanciati i primi satelliti sperimentali.

Ovviamente si attende l'aiuto di un finanziatore occulto: che qualcuno contatti Bruce Waine o Tony Stark.

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Commenti

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1/2 avanti    
Bubu93 02/01/2012 17:25
 
+1 
Al momento (e per molti anni sarà così) pensare di mandare satelliti in orbita privatamente è un' utopia.
EpoX 02/01/2012 17:29
 
+14 
Potremmo provare a lanciare in orbita i tablet Android invenduti e usare loro come satelliti...
SuperSandro 02/01/2012 17:34
 
+8 
"...Ovviamente si attende l'aiuto di un finanziatore occulto: che qualcuno contatti Bruce Waine o Tony Stark..."


...oppure Montgomery Burns, vestito da agnellino....

Mah, ormai io ci credo poco a iniziative no-profit che hanno come unico scopo la libertà, l'eguaglianza e la fraternità. E voi?
Ilrisorto 02/01/2012 17:35
 
+3 
che qualcuno contatti Bruce Waine o Tony Stark.



sei un grande
Ricky 02/01/2012 18:14
 
+1 

 Originariamente inviata da EpoX

Potremmo provare a lanciare in orbita i tablet Android invenduti e usare loro come satelliti...


Anche se sono ottimi portatili andrebbero meglio in orbita i Toshiba...linea "Satellite" ovviamente.

P.S. Ho detto "andrebbero meglio" perchè sono portatili e quindi più potenti.
LeChuck 02/01/2012 18:19
 
+1 
Tempo fa su "Report" fecero un servizio su un nuovo datacenter in costruzione in Islanda con lo scopo proprio di essere indipendente e "libero", pensato proprio per aiutare i giornalisti.

Qui il servizio per chi se lo fosse perso.
http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-37d59078-be42-4377-86a3-447ec90f98a0.html
mastergio 02/01/2012 18:38
 
+1 
davvero mooooolto difficile per svariati motivi:
1. i vettori normalmente sono soggetti a controllo governativo, e quindi non li vendono a tutti anche se hai i soldi.
2. costi elevatissimi di macchinari terrestri e spaziali.
3. trovare una base di lancio disponibile( anche questa soggetta a controllo governativo).
4.ciclo di vita molto breve( in media 5-6 anni non di più)
5. il NORAD ti piscia addosso se non dai la certezza di essere capace di mantenere in orbita un satellite, dato che se tu fai un errore e sbagli orbita puoi collidere con un'altro satellite, e li sono mazzate nei denti perchè oltre al danno causato ad un'altro satellite rendi quell'orbita inutilizzabile dai detriti.

potrei continuare all'infinito, ma è chiaro che è ASSOLUTAMENTE impossibile anche trovando i fondi.
si potrebbe fare SOLO se è un'intero STATO che si assume ogni responsabilità ( se se XD )
myPC 02/01/2012 18:46
 
+1 

 Originariamente inviata da Bubu93

Al momento (e per molti anni sarà così) pensare di mandare satelliti in orbita privatamente è un' utopia.



Il problema è trovare i fonti per pagare la costruzione e la messa in orbita dei satelliti non trovare un lanciatore.

Se l'associazione in questione si accolla le spese, escludendo agenzie che non lo farebbero per nessun prezzo perchè sicuramente politicamente contrarie all'iniziativa (agenzia spaziale russa o cinese ad esempio),te li puoi far lanciare da NASA, ESA o JAXA come viene fatto con tutti i satelliti commerciali privati.
Ryder 02/01/2012 20:13
 
Per l'amor di Dio, se andasse in porto questa cosa sarebbe fantastica, ma personalmente non ho potuto evitare di ridere quando ho letto il titolo della news
pcboy2008 02/01/2012 21:34
 
@per aggirare ogni censura nel modo?

nel modo o nel mondo? correggete
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