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Reti Wi-Fi italiane finalmente censite

14:42 - 16 luglio 2010 di Valerio Porcu

Tra i tanti progetti per ammodernare le nostre infrastrutture, a settembre ne partirà uno il cui scopo sarà censire le reti Wi-Fi pubbliche italiane. L'obiettivo è avere una mappatura da usare come punto di partenza, per favorire la diffusione degli hot-spot pubblici.

Da settembre saranno censite le reti Wi-Fi pubbliche italiane. Si tenterà di dare un'organizzazione più coerente ai tanti progetti avviati da singoli comuni e altre istituzioni. L'iniziativa è dovuta all'Unione delle Province Italiane (UPI), in collaborazione con il Ministero per la Pubblica Amministrazione e Innovazione, presieduto da Renato Brunetta.

Conseguenze imprevedibili del Wi-Fi ubiquo: nerd in spiaggia.

La necessità di un censimento si spiega facilmente. Al momento le reti Wi-Fi pubbliche e gratuite sono molto poche, in Italia. Da una parte il problema è dovuto alla scarsa diffusione della banda larga: se un comune non l'ha a disposizione, naturalmente non può offrirla ai cittadini tramite Wi-Fi.

Dall'altra però ci sono tante istituzioni che potrebbero offrire il servizio ma non lo fanno. Le ragioni sono diverse, più o meno valide. Si va dalla mancanza di fondi alla semplice distrazione, passando dall'eccesso di norme e burocrazia: ma il punto comune è sempre quello, e cioè che non si dà ancora la giusta importanza a questi elementi.

O in altre parole gran parte dei nostri amministratori non si rende conto che la diffusione della banda larga è un elemento senza il quale si compromette lo sviluppo del territorio. Ne è consapevole il presidente dell'UP Corrado Ghirardelli, secondo cui gli hot-spot sono come "gli Autogrill in autostrada". Il problema però è che "la maggior parte dei comuni italiani non ha nemmeno l'autostrada, cioè l'infrastruttura Internet veloce, a cui vanno attaccate le antenne Wi-Fi", ha spiegato a La Repubblica.

"Aspettiamo che il governo sblocchi i fondi promessi per sviluppare le infrastrutture che ne sono prive", ha poi aggiunto Girardelli, chiamando in causa quindi anche il Ministero. 

Il censimento delle reti esistenti è certamente un progetto utile, che servirà a creare una base da cui partire per l'ammodernamento. Sembra però di vedere un cane che cerca di mordersi la coda, tra chi accusa la mancanza della cultura giusta e chi rimprovera l'assenza d'investimenti pubblici. Intanto la nostra infrastruttura invecchia ogni giorno di più, in attesa del necessario lifting.

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Commenti

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1/3 avanti    
EpoX 16/07/2010 15:14
 
Un censimento? Non saranno mica altri soldi pubblici per pagare certe persone che pagheranno altre certe persone che pagheranno altre certe persone per fare un database dei comuni che danno il wifi gratis? E come lo fanno il censimento, telefonano "porta a porta" ai comuni e chiedono "scusi, da voi c'è il wifi gratis?" o invece ci scappa la gitarella per qualcuno che deve andare in giro col portatile a rilevare le wifi? O magari mettono su (pagando immancabilmente qualcuno) un bel sito e poi spediscono milioni di lettere (rigorosamente cartacee) in cui invitano i singoli comuni ad autocensirsi sul sito?

Ma perchè non smettiamo di pigliarci per il c#@o? Una bella legge in cui si stabilisce che l'internet "cittadino" (almeno a 56k) è un diritto no? Troppo moderno, al limite dell'eresia, neh?
ChrisBenoit 16/07/2010 15:19
 
Ahahahah, nerd in spiaggia xD
miko88 16/07/2010 15:22
 
Non è un eresia la cosa che dici te. In altri stati d'Europa è già un diritto avere la connessione ad internet. Vedi Svizzera, Svezia, Finlandia, ecc.
Axel.81 16/07/2010 15:28
 
miko credo che il commento di epox era ironico...
gra 16/07/2010 15:36
 
Lo faceva Google gratis e l'hanno citato in giudizio per violazione della privacy.

Potevano fare un accordo in cui si dava l'autorizzazione (e il rispetto di alcuni vincoli) ed ottenevano la stessa cosa gratuitamente, velocemente e con un'accuratezza (ci scommetto) decisamente migliore.

Ma siamo in Italia e siamo italiani.
werwolf 16/07/2010 15:53
 

 Originariamente inviata da gra

Lo faceva Google gratis e l'hanno citato in giudizio per violazione della privacy.



google censiva le reti private.
nella news si parla di reti pubbliche.
sì, la differenza è ENORME.
LeChuck 16/07/2010 16:47
 
WiFi Finder è un DB con le reti pubbliche del mondo (o quasi)...... Con un po' di organizzazione non ci vuole molto a fare un censimento del genere!!!

PS
Svizzera: 7.782.900 abitanti
Svezia: 9.082.995
Finlandia: 5.336.458
Danimarca: 5.475.791

ITALIA: 60.340.328

Normale che le cose siano più facili da gestire quando si hanno persone un po' più competenti ed un numero di utenze così basso!!!
Fatevi due conti sommando i territori di quei paesi e le loro popolazioni e confrontateli con la sola Italia.... fa paura la cosa!!!
zamboqdb 16/07/2010 17:17
 
Si ma se al popolo italiano levi il 70% di anziani che manco sanno cosè il Wifi la cifra si riallinea..
ottobre_23 16/07/2010 17:44
 
Domanda su ste reti pubbliche: forse sono io che vivo fuori dal mondo ma per ognuna di queste reti pubbliche ci vuole un account diverso???
maxdelay 16/07/2010 17:50
 
Si infatti anche quello è un problema.... ovvio che se mi trovo in un comune e ho bisogno di andar su internet, ma appena mi colego usando il wifi del comune gratis questo mi chiede nome utente e password...... magari dicendomi di recarmi all'ufficio X dalle ore 10:30 alle ore 10:45.... NON E' AMMISSIBILE

La vera gratuità di internet si avrebbe quando impostando il pc in automatico questo trova e usufruisce della banda comunale in qualsiasi comune ci troviamo e senza pigiare o configurare o richiedere delle password
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  Categoria: Banda larga
  Tag: Istituzioni