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Reti Wi-Fi negli archivi di Google, come non farsi tracciare

09:30 - 16 novembre 2011 di Valerio Porcu

Google permetterà agli utenti di eliminare la propria rete Wi-Fi dagli archivi usati per la localizzazione. Basterà aggiungere una stringa al nome, e tanto le auto quanto i telefoni ignoreranno il router. Basterà ai difensori della privacy?

Basta cambiare il nome della rete Wi-Fi per non farla mappare da Google. L'azienda ha deciso di prendere l'iniziativa per proteggere la privacy di tutti, e rispondere così alle molte critiche sollevate sulla questione della mappatura dei router Wi-Fi. Una faccenda ormai datata e piuttosto nota: Google (ma anche Apple e Microsoft) traccia le reti Wi-Fi e la loro posizione, in modo da localizzare con più precisione smartphone e dispositivi mobili in generale.

Il problema è che molti utenti non vogliono che il proprio router Wi-Fi finisca in un archivio nelle mani di una multinazionale. È un tema piuttosto delicato, tanto che quando emerse per la prima volta  l'azienda si trovò al centro di una tormenta che per poco non divenne scandalo - anche perché a causa di un errore di programmazione le Google Cars raccoglievano anche i dati personali degli utenti.

C'è gente pronta a cambiare bar se non c'è il Wi-Fi gratuito

Ancora oggi Google si trova ad affrontare le autorità di diversi paesi in tutto il mondo, accusata di violazione della privacy. Per attenuare il problema ha deciso che non includerà nel proprio database tutte le reti il cui nome finirà con _nomap. Tra l'altro questa potrebbe essere una mossa per adeguarsi alle rigide norme europee in arrivo.

In altre parole se la vostra rete si chiama "Nome_del_Vicino_Insulto" basterà rinominarla in " Nome_del_Vicino_Insulto_nomap", e né le auto né i telefoni Android terranno conto del vostro router nei servizi di localizzazione, anche se non migliorerà i rapporti con il vicino.

Google in altre parole ha scelto la strada dell'opt out: il servizio è attivo per definizione, e dev'essere l'utente a decidere che non lo vuole. Una scelta che difficilmente metterà al riparo Google da future polemiche, ma senz'altro un valido passo avanti.

D'altra parte l'altra possibilità, non mappare nessuna rete tranne quelle che ne fanno esplicitamente richiesta, renderebbe il servizio del tutto inutile. E per la stessa ragione, saranno pochissimi gli utenti raggiunti dall'informazione, e ancora meno quelli che prenderanno l'iniziativa.

Il problema più rilevante è piuttosto la complessità di questa scelta. Ci sono moltissime persone che si sono preoccupate, o che si preoccuperebbero, al sentirsi dire "sai che Google prende nota della tua rete Wi-Fi?". Basta un articolo letto di corsa, il commento di un conoscente, e scatta il panico che si alimenta d'informazioni imprecise.

Pochi però arriveranno a conoscere questa iniziativa di Google, almeno in proporzione. E ancora meno saranno capaci di mettere in pratica la modifica proposta. Cambiare il nome della rete Wi-Fi può sembrare una cosa da niente a un lettore abituale di Tom's Hardware, ma per molti altri potrebbe essere piuttosto complesso. Secondo voi la soluzione proposta da Google è accettabile?

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Commenti

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1/3 avanti    
Tsaeb 16/11/2011 10:04
 
-9 
bah sinceramente la cosa non mi tocca, abitualmente spengo il router quando non sono in casa e la rete è protetta da password di oltre 12 caratteri alfanumerici e simboli, inoltre l'accesso è dato solo ad alcuni IP quindi anche se sanno dove e come si chiama non mi preoccupa
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Human_Sorrow 16/11/2011 10:07
 
-5 
Pessima cosa, avrei preferito che fosse "spento e se lo voglio lo attivo" ma sarebbe stata una cosa troppo pulita, in fondo con quei dati, quelle aziende ci campano (Google in primis).
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deepdark 16/11/2011 10:08
 
-8 
Un bug che usa il wifi della google car, "sente" come si chiamano le reti wifi in quel dato momento, le "sfonda" per raccogliere dati e contemporaneamente le associa a latitudine, longitudine e (probabilmente) altezza.
Che stano bug.....
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key2710 16/11/2011 10:12
 
+10 
Sarò io ad essere troppo "tranquillo" ma sinceramente non riconosco dietro questa storia tutto questo gran problema.

Alla fine a loro interessa solo sapere le collocazioni geografiche di un determinato MAC. Se poi il proprietario di quel MAC address è il sig. "Pinco Pallo" o la signora "Adalgisa Paperella" non interessa loro più di tanto.

AD OGNI MODO, pur non riconoscendo fastidi dalla cosa e trovando "positiva" la loro mappatura riconosco che sia "poco corretto" eseguire un lavoro del genere silente soprattutto se consideri che il 90% degli utenti sono utonti.

Ricalcando quanto detto dall'utente precedente però... se vuoi la tua riservatezza allora configurati il router a dovere. MAC filtering e SSID nascosta (perchè è possibile nascondere la rete wifi e permettere il collegamento solo ai dispositivi in cui l'SSID e la password viene scritta a manina).
rtaccon 16/11/2011 10:14
 
_nomap.

http://googleblog.blogspot.com/2011/11/greater-choice-for-wireless-access.html
Human_Sorrow 16/11/2011 10:20
 
-10 

 Originariamente inviata da key2710


Ricalcando quanto detto dall'utente precedente però... se vuoi la tua riservatezza allora configurati il router a dovere. MAC filtering e SSID nascosta (perchè è possibile nascondere la rete wifi e permettere il collegamento solo ai dispositivi in cui l'SSID e la password viene scritta a manina).



Posso anche ricoprire le pareti di casa con del piombo se per questo ... Non è quello il punto.

Il punto è perché devo difendermi da chi ruba informazioni su di me ?!!
Se uno entra in casa vostra senza permesso è violazioni di domicilio, non è scusato se beccato sul fatto dice "ah ero qui solo per vedere il nome della rete WiFi" ...
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key2710 16/11/2011 10:21
 
+11 

 Originariamente inviata da deepdark

Un bug che usa il wifi della google car, "sente" come si chiamano le reti wifi in quel dato momento, le "sfonda" per raccogliere dati e contemporaneamente le associa a latitudine, longitudine e (probabilmente) altezza.
Che stano bug.....



Tre note.

La prima è che le google car non "sfondano" niente. I dati che prendono è il tuo router ad offrirli pubblici. Potrei benissimo mettermi sotto casa tua, acquisirli a manina senza fare nessun force sulla tua rete e segnarli su un foglio (o in un database centralizzato) e sarebbe la stessa cosa.

La seconda è che, ripeto "pur biasimando l'atteggiamento", quelli sono dati che il tuo router fornisce in maniera pubblica. Sarebbe come mettersi al balcone, urlare ad alta voce e pretendere che chi passa sotto non ti senta e non racconti in giro di averti sentito. Ad ogni modo puoi far funzionare tutto non facendo "urlare" il tuo router.

La terza invece è che vi garantisco che è un piacere, usare latitude è un piacere. Salti da ponte in ponte continuando a mantenere la tracciabilità. Ci spostiamo in città con un terminale Android e senza il modulo GPS attivato la triangolazione è soddisfacente e questo grazie alla mappatura. Ognuno di noi gode del servizio offerto GRAZIE ad una rete pubblica (quella immaginaria dei router wifi). Se tutti spegnessimo il sistema smetterebbe di funzionare. Quindi se danno non te ne fanno perchè spegnere?

... poi ripeto ... trovo orribile che questa cosa (che conoscevo, ho fatto anche i miei esperimenti in merito spostando fisicamente un router e vedendo come SBALLAVA la triangolazione) sia andata avanti in sordina ... ma "il guadagno" è molto superiore rispetto "al prezzo". Personalmente non celerò l'SSID e non metterò il tag perchè SFRUTTO il servizio ed è giusto che io stesso ci metta del mio per farlo funzionare.
Black_Prime 16/11/2011 10:30
 
+13 

 Originariamente inviata da Tsaeb

bah sinceramente la cosa non mi tocca, abitualmente spengo il router quando non sono in casa e la rete è protetta da password di oltre 12 caratteri alfanumerici e simboli, inoltre l'accesso è dato solo ad alcuni IP quindi anche se sanno dove e come si chiama non mi preoccupa



Cavolo sei proprio un figo
vanvera 16/11/2011 10:32
 
+10 
Noto che alcuni che commentano non hanno capito quali sono
i dati raccolti e rispondono come se le google car entrassero nella
loro rete domestica... tristezza.

A me francamente non importa un fico secco se da qualche parte
viene registrato che un certo router e' attivo nella tale via.
Tra l'altro e' una informazione approssimativa, quando in un caseggiato
di router attivi ce ne sono 10, mica hanno il mio nome e cognome.

Tra l'altro e' una non-informazione che io stesso ho reso pubblica, ]
nel momento in cui ho tolto quella bella schermatura di piombo dalle mie
pareti. Se dovessi temere qualcosa, avrei paura dei miei vicini, non
certo di Google.

Se poi questa informazione
viene usata per migliorare la localizzazione in assenza di segnali
GPS mi fa anche piacere, visto che e' un servizio che prima o poi
potrei usare anche io.
Nexin 16/11/2011 11:20
 
+4 
Bellissimo leggere gente che commenta senza aver capito nulla, poi ci lamentiamo dei -1
1/3 avanti    
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