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Ricaricare un notebook senza fili è possibile

09:25 - 10 ottobre 2011 di Valerio Porcu

Murata ha mostrato un nuovo sistema di ricarica senza fili basato su tecnologia capacitiva. Lo sviluppo è ancora ai primi stadi, ma le promesse molto buone: sembra infatti possibile trasferire energia sufficiente per alimentare un computer portatile.

La giapponese Murata propone una nuova soluzione per la ricarica wireless. Non si affida alla tecnologia induttiva né a quella conduttiva, perché l'azienda ha preferito seguire la strada dell'abbinamento capacitivo - introducendo così una nuova variabile in un settore i cui standard sono ancora in via di definizione.

L'abbinamento capacitivo si affida a ricevitori e trasmettitori piani, che non richiedono connessione fisica; è sufficiente quindi collocare il dispositivo nelle vicinanze della fonte di ricarica per attivare il trasferimento di energia. Apparentemente quindi questa soluzione è migliore di quelle esistenti, ma per ora Murata ha potuto mostrare solo prototipi ancora lontani da una realizzazione pratica.

Ricarica wireless capacitiva da Murata

Al momento l'azienda è riuscita a ottenere un'efficienza di solo il 70%, troppo poco per creare un prodotto commercialmente interessante. In ogni caso il prototipo mostrato al pubblico riesce a produrre 16 watt di potenza e una corrente massima di 2,1 Ampere, sufficiente a ricaricare un computer portatile o diversi gadget più piccoli. La possibilità di andare "oltre lo smartphone" è certamente di grande interesse, ma per ora solo teorica: quello che vediamo nel video è infatti un modello di notebook non funzionante.

Per quanto ancora concettuale l'idea di Murata sembra molto interessante, se non altro perché il case per iPhone mostrato è molto più sottile e leggero di quelli che abbiamo visto fino ad ora - seppure non si possa affermare che quello di Powermat sia enorme.

Fino ad ora in effetti abbiamo visto custodie di ricarica troppo ingombranti per essere davvero pratiche da usare. La tecnologia proposta da Murata va tuttavia in controtendenza rispetto agli standard che si sono affermati fino ad ora; se la tecnologia capacitiva sarà in grado di offrirci una ricarica senza fili che non comprometta l'ergonomia dei dispositivi, ben venga.

Restiamo sempre in attesa di vedere soluzioni di ricarica senza fili integrate direttamente all'interno di smartphone, tablet, portatili e altro. Credevamo (speravamo) che nel 2011 sarebbe arrivato almeno qualche modello di smartphone con tecnologia Powermat integrata (Duracell sceglie Powermat per la ricarica wireless), ma ormai è quasi certo che non sarà così. Speriamo che la creatività di Murata possa essere d'aiuto, in questo senso.

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Commenti

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1/2 avanti    
Il Tiny 10/10/2011 09:36
 
Che bello sarà quando la ricarica si potrà effettuare anche a distanza e non appoggiando il dispositivo su una dock station.

Ma forse è impossibile.
Apuz 10/10/2011 09:41
 
+6 
sinceramente mi chiedo se tutti questi sistemi non hanno controindicazioni per salute... tutte queste onde che ci circondano ogni tanto mi fanno paura...
Xfire 10/10/2011 10:08
 
+3 
Finché abbiamo il pollice opponibile preferisco usare il normale caricabatterie, è molto più portatile tra l'altro. Ora che lo standard è USB, vedo più utile una dockstation come quella per il telefono wireless, con qualche attacco in più.
Elia.Luca 10/10/2011 10:13
 
+1 

 Originariamente inviata da

16 watt di potenza



Mmmmh, portatile eh? Io lo chiamerei netbook...xD
karl8 10/10/2011 10:17
 
+3 
Ma mi chiedo una cosa: ha tutta questa utilità fare tutto senza fili?

Sinceramente qualche filo non mi sembra così scomodo.
lucaeffe 10/10/2011 10:18
 
-2 
servono batterie atomiche che durano tanto e cpu e monitor che consumino poco, questa sarebbe innovazione, altre che ricariche wireless...
dwg 10/10/2011 10:50
 
+2 
Già mi vedo la mia futura auto a energia elettrica affiancarsi ad una colonnina enel senza fili e ricaricarla in 10 minuti
xhogan89x 10/10/2011 11:04
 

 Originariamente inviata da karl8

Ma mi chiedo una cosa: ha tutta questa utilità fare tutto senza fili?

Sinceramente qualche filo non mi sembra così scomodo.


esempio che mi e` capitato ieri, vai a dormire dalla tua ragazza, ti scordi il caribatterie del cell e sei fregato, potresti usare la sua dockstation per ricaricare no? o magari un giorno i tavoli del mcdonald avranno questa tecnologia incorporata oppure i sedili del cinema... le vie per lo standard ci sono... i bestemmioni quando ciai sonno ma ti sei dimenticato di metterlo sotto carica, che cerchi di acchiappare il filo ad occhi chiusi e magari ti si stacca dalla presa... FATALITY.
trapanator 10/10/2011 11:15
 
e le radiazioni?
TonyFavilla 10/10/2011 11:18
 
+2 
Per il mio modestissimo parere non ha molto senso.
Le soluzioni attuali sono più che altro espedienti per usare la parola wireless e se anche un giorno si raggiungesse utopicamente una vera ricarica a distanza senza fili sarebbe letale per gli umani ed estremamente inefficiente..

Perchè perdere tempo con queste cavolate?
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  Categoria: Nuove Tecnologie