
La giapponese Murata propone una nuova soluzione per la ricarica wireless. Non si affida alla tecnologia induttiva né a quella conduttiva, perché l'azienda ha preferito seguire la strada dell'abbinamento capacitivo - introducendo così una nuova variabile in un settore i cui standard sono ancora in via di definizione.
L'abbinamento capacitivo si affida a ricevitori e trasmettitori piani, che non richiedono connessione fisica; è sufficiente quindi collocare il dispositivo nelle vicinanze della fonte di ricarica per attivare il trasferimento di energia. Apparentemente quindi questa soluzione è migliore di quelle esistenti, ma per ora Murata ha potuto mostrare solo prototipi ancora lontani da una realizzazione pratica.
Ricarica wireless capacitiva da Murata
Al momento l'azienda è riuscita a ottenere un'efficienza di solo il 70%, troppo poco per creare un prodotto commercialmente interessante. In ogni caso il prototipo mostrato al pubblico riesce a produrre 16 watt di potenza e una corrente massima di 2,1 Ampere, sufficiente a ricaricare un computer portatile o diversi gadget più piccoli. La possibilità di andare "oltre lo smartphone" è certamente di grande interesse, ma per ora solo teorica: quello che vediamo nel video è infatti un modello di notebook non funzionante.
Per quanto ancora concettuale l'idea di Murata sembra molto interessante, se non altro perché il case per iPhone mostrato è molto più sottile e leggero di quelli che abbiamo visto fino ad ora - seppure non si possa affermare che quello di Powermat sia enorme.
Fino ad ora in effetti abbiamo visto custodie di ricarica troppo ingombranti per essere davvero pratiche da usare. La tecnologia proposta da Murata va tuttavia in controtendenza rispetto agli standard che si sono affermati fino ad ora; se la tecnologia capacitiva sarà in grado di offrirci una ricarica senza fili che non comprometta l'ergonomia dei dispositivi, ben venga.
Restiamo sempre in attesa di vedere soluzioni di ricarica senza fili integrate direttamente all'interno di smartphone, tablet, portatili e altro. Credevamo (speravamo) che nel 2011 sarebbe arrivato almeno qualche modello di smartphone con tecnologia Powermat integrata (Duracell sceglie Powermat per la ricarica wireless), ma ormai è quasi certo che non sarà così. Speriamo che la creatività di Murata possa essere d'aiuto, in questo senso.
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Originariamente inviata da
16 watt di potenza
Originariamente inviata da karl8
Ma mi chiedo una cosa: ha tutta questa utilità fare tutto senza fili?
Sinceramente qualche filo non mi sembra così scomodo.
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