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Richard Stallman: tutta la verità su Steve Jobs

17:00 - 29 ottobre 2011 di Manolo De Agostini

Il fondatore della FSF, Richard Stallman, parla di Steve Jobs facendo chiarezza su alcune dichiarazioni rilasciate a inizio ottobre. Per il guru del software libero, Jobs è stato bravo a far passare limitazioni e vincoli sotto il naso di tutti, tramutandoli in punti di forza dei suoi prodotti. Il suo lascito potrebbe però essere ancora peggiore: Apple potrebbe cannoneggiare sul software libero.

Richard Stallman, guru del software libero e fondatore della Free Software Foundation (FSF), è tornato a parlare di Steve Jobs, con un discorso più articolato sull'ex padre-padrone di Apple. Dopo il decesso si era infatti espresso con poche righe, secche e dure (Stallman: Steve Jobs se n'è andato, sono contento). A noi non erano piaciute - anche se riteniamo che l'operato di Jobs sia criticabilissimo - perché ritenevamo che le parole usate, o meglio dire i toni, fossero irrispettosi e di cattivo gusto.

A distanza di settimane, Stallman ha voluto fare un po' di chiarezza su quanto dichiarato, con un discorso più chiaro che rimette le cose a posto. In sintesi ripete cose già dette in passato, all'interno di diverse righe che certamente mostrano quanto sia diverso dal cofondatore di Apple.

Richard Stallman

"Ho criticato l'attività pubblica di Jobs. I miei sentimenti su Jobs come persona non sono forti, poiché lo conoscevo appena. La cosa importante su di lui è che cosa ha portato Apple a fare a coloro che sono ancora in vita: computer con manette digitali più strette e ingiuste che mai. Li ha progettati per rifiutare di lasciare agli utenti persino la scelta di installare le proprie applicazioni - installare applicazioni free (che rispettano il principio di libertà) è completamente proibito. Ha persino provato a rendere illegale installare software non approvato da Apple".

"Jobs ha capito come realizzare computer in modo che fossero accattivanti. Questa normalmente sarebbe stata una cosa positiva, ma non in questo caso, perché ha avuto l'effetto paradossale di far apparire accettabile la loro natura controllata. La morte di Jobs ha ispirato una marea di articoli che l'hanno lodato per questi prodotti. Questo ha ulteriormente incrementato il loro potenziale dannoso, ed è per questo che ora più che mai dobbiamo focalizzare l'attenzione su questo. Non dobbiamo far sì che considerazioni secondarie su Apple o Jobs ci distraggano da questa minaccia fino a quando non l'avremo sventata".

"Jobs ha fatto anche una personale crociata per attaccare Android con i suoi brevetti software. In pratica, Android non è un software interamente free, ma è un grande passo in avanti rispetto all'iPhone. Se le pistole di Apple colpiscono Android, potrebbero spazzare via tutte le possibilità del software free sui dispositivi portatili. Il lascito finale di Jobs potrebbe essere un disastro sul tema dei brevetti, aspetto sul quale mettiamo in guardia da circa 20 anni".

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Commenti

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1/10 avanti    
xhogan89x 29/10/2011 17:26
 
+28 
ognuno è libero di scegliere, ovvio io ho odiato a morte il fatto che l' iphone ha fatto triplicare i prezzi degli smartphone ma comunque io me ne rimango con windows e ubuntu, sinceramente quando la gente si accorgerà di quanto è chiuso il loro o.s. vedi come lo cambiano riguardo le loro esigenze, ovvio adesso tutti stanno entrando nel mondo di internet quindi ovvio che per loro l' hardware e software non è tutto se devono solo usarci facebook e youp..tube.
TheThane 29/10/2011 17:27
 
+16 
Ho grossi dubbi che Apple possa spazzare via Android .. c'è Google dietro. Certo fosse stata una società più piccola non sarebbe nemmeno nato :x
ALEX3ME 29/10/2011 17:27
 
+7 
Allora, secondo me, in fondo, questo personaggio ha anche ragione, il problema sta nel fatto che fa le sue affermazioni in un modo poco consono.

Se con il software libero si riuscisse a fare (in modo semplice) tutto quello che si può fare con quello a pagamento, la gente non ci penserebbe due volte ad usarlo. Il problema è che serve la qualità, e per fare cose di qualità servono i soldi. Google ne ha a palate ed infatti Android sta spopolando.
AurZero 29/10/2011 17:32
 
+50 

 Originariamente inviata da ALEX3ME

Allora, secondo me, in fondo, questo personaggio ha anche ragione, il problema sta nel fatto che fa le sue affermazioni in un modo poco consono.



Lui è un uomo diretto!

Essere un non ipocrita spesso non va al passo con l'essere elegante.


 Originariamente inviata da ALEX3ME

Se con il software libero si riuscisse a fare (in modo semplice) tutto quello che si può fare con quello a pagamento, la gente non ci penserebbe due volte ad usarlo. Il problema è che serve la qualità, e per fare cose di qualità servono i soldi. Google ne ha a palate ed infatti Android sta spopolando.



La stragrande maggioranza delle librerie, kernel, api, driver e cosi via, messe in Android, sono open source e create dai terzi prima che Google ci mettesse le mani; andavano bene prima di Google vanno bene adesso con Google. Diciamo che Google ha portato soltanto visibilità e obbiettivi comuni alle persone dei luoghi comuni, cosa che la FSF e la Linux Foundation non hanno mai cercato. Del resto se pensi che dietro il mondo open source non giri denaro ti sbagli alla grande, la maggioranza degli sviluppatori di peso, sono pagati da grandi società che da decenni sviluppano linux e il suo ecosistema.
joethefox 29/10/2011 17:40
 
+2 

 Originariamente inviata da ALEX3ME

Se con il software libero si riuscisse a fare (in modo semplice) tutto quello che si può fare con quello a pagamento, la gente non ci penserebbe due volte ad usarlo. Il problema è che serve la qualità, e per fare cose di qualità servono i soldi. Google ne ha a palate ed infatti Android sta spopolando.


Io penso che il software a pagamento dovrebbe continuare ad esistere (evidentemente ha dietro un team di sviluppo con un modello di business diverso da quello delle donazioni) bensì dovrebbe essere possibile utilizzarlo con sistemi operativi open source ed in maniera nativa. Perché ciò non avviene?
brixia91 29/10/2011 18:09
 
+13 
parole da scrivere nel vangelo , la minaccia va sventata
g.dragon 29/10/2011 18:21
 
+48 
quoto in pieno Stallman.. forse ci è andato fin troppo pesante, ma ha completamente ragione..
Error#00 29/10/2011 18:47
 
+4 
in effetti reputo giusto il suo modo di pensare... ma è stato delicato quanto un elefante in una cristalleria...
Tikal 29/10/2011 18:51
 
-30 
su mac è possibile installare qualsiasi programma nato per girarci.
quindi non capisco di che cosa si sta parlando...

al massimo il discorso può valere per iOS.
A causa dei voti negativi ricevuti dagli utenti, questo commento non è visibile. Clicca qui per leggerlo.
XMaverick 29/10/2011 19:02
 
+3 

 Originariamente inviata da AurZero

Lui è un uomo diretto!

Essere un non ipocrita spesso non va al passo con l'essere elegante.




La stragrande maggioranza delle librerie, kernel, api, driver e cosi via, messe in Android, sono open source e create dai terzi prima che Google ci mettesse le mani; andavano bene prima di Google vanno bene adesso con Google. Diciamo che Google ha portato soltanto visibilità e obbiettivi comuni alle persone dei luoghi comuni, cosa che la FSF e la Linux Foundation non hanno mai cercato. Del resto se pensi che dietro il mondo open source non giri denaro ti sbagli alla grande, la maggioranza degli sviluppatori di peso, sono pagati da grandi società che da decenni sviluppano linux e il suo ecosistema.



A parte che le buone maniere in certe situazioni fanno sempre bene. Io di certo non amo l'operato di Apple e spesso mi diverto quando fallisce clamorosamente come quando l'antenna di iPhone 4 è andata a bagno. Ma da li a essere contento che è morto Jobs, diretto o non diretto, ce ne passa. Anche perchè inutile girarci attorno, era un genio del marketing. Poi sul comparto tecnico possiamo parlarne, ma ha dimostrato che alla gente spesso basta farla sentire "importante, facente parte di una community altolocata" per vendere anche l'oggetto più normale a prezzi esorbitanti. Mettici quel pizzico di design che non guasta mai e che nella tech è sempre stato snobbato per via della natura funzionale dei dispositivi ed ecco come ti salvo la Apple.

Per quanto riguarda Android, certo, le librerie già funzionavano. Si infatti. Ovviamente è per questo che su Android mi serve un SDK dedicato e tutto viene lanciato da Dalvik. Non è che, come scritto anche nelle FAQ e nella wiki, Google, investendo denaro più di quanto un qualunque gruppo open possa fare, ha preso quell'accozzaglia di librerie (e non lo dico così per dire, anche io sviluppo su Open e perdi più tempo a far convivere bene le cose che a sviluppare davvero) e le modificate, estese, riunite in un ecosistema il più possibile omogeneo. O forse mi sbaglio? Questo solo per dire che l'open è molto bello, è molto giusto. Ma innanzitutto due cose la gente non capisce. L'open source esisteva davvero ai tempi del C64, dell'Atari, del Texas, quando sulle riviste c'erano pagine e pagine di codice commentato, spiegato, discusso e condiviso. Adesso ci sono i sorgenti si, ma spesso sei fortunato se nei forum ci sono discussioni al riguardo, benedetto se sono commentati. E quando scrivi programmi in C, codice senza commenti è codice da suicidio. La seconda cosa importante è che o i progetti sono pesantemente sponsorizzati, come Firefox (che tra l'altro è sponsorizzato da BigG) e quindi girano gli stessi soldi di un progetto a pagamento, oppure molto probabilmente il povero programmatore come me che poi deve campare la famiglia difficilmente potrà produrre codice a livello di quello commerciale. Non perchè uno non voglia, ma perchè per produrre programmi di livello alto servono team molto grandi, che lavorino guancia a guancia e non sparsi per il globo, o non troppo, o almeno con infrastrutture per telelavoro decenti, e sopratutto che lavorino per 8 e più ore al giorno sul pezzo. E non è vero che più gente mette le mani su un progetto e meglio e più veloce si va. Spesso invece si danneggia il progetto, in quanto il codice diventa frammentato, scritto con focus sull'attività differenti, con livelli di abilità diverse e con impostazioni (e qui non ridete) filosofiche differenti (tipo io ottimizzo anche le virgole, un altro potrebbe pensare più al funzionamento generale). Ed è inutile che uno scriva documenti riguardanti le regole di stesura codice, alcuni tratti salienti, come la quantità di cicli usati e la quantità di variabili dichiarate, non possono essere cambiate nella testa di una persona.

Altra cosa su cui vorrei meditare e lo chiedo a chi ne sa più di me. Se Stallman è così "libero", da dove li prende i soldi per organizzare conferenze, pagare il suo sito internet, casa, macchina e quant'altro? C'è qualcosa che non mi convince, e malgrado l'idea di fondo sia valida, il tipo mi sembra uno di quelli che intrallazzano alla grande. E a pensar male, visto come sta girando oggi il mondo, forse non si fa questo grande errore.
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