La spazzatura elettronica vale non meno di 21 miliardi di dollari (16 di oro e 5 di argento), peccato che solo pochi paesi si prendano la briga di riciclarne i materiali. PC, smartphone, notebook e ogni altro dispositivo elettronico, secondo gli esperti dell'e-Waste Accademy, sarebbero in grado di fornire metalli preziosi 50 volte di più rispetto agli estratti delle miniere. Insomma, basterebbe un corretto riciclo per recuperare 320 tonnellate d'oro e 7.500 tonnellate di argento ogni anno.
"Modelli di consumo più sostenibili e il riciclaggio dei materiali sono essenziali se i consumatori continuano a godere di dispositivi high-tech per qualunque cosa, dalla comunicazione moderna ai trasporti e gli edifici intelligenti", sostiene Luis Neves, presidente di GeSI. "Un giorno, tra non molto, la gente penserà a queste costose inefficienze e si chiederà come abbia potuto essere così miope e sconsiderata nella gestione delle risorse naturali", ha aggiunto Ruediger Kuehr, segretario generale di StEP. Questi i primi commenti degli addetti ai lavori che hanno partecipato al primo incontro mondiale sullo smaltimento dei rifiuti elettronici, organizzato dal Solving the E-waste Problem (StEP) delle Nazioni Unite e dal Global e-Sustainability Initiative (GeSI).

e-waste
Ormai non si parla più solo di gestione risorse come un tema indipendente dal resto, ma di elemento sinergico fondamentale per la gestione risorse. Non è un caso che l'evento si sia tenuto presso l'Istituto per le risorse naturali delle Nazioni Unite, in Ghana (Africa). La piccola nazione sub-sahariana infatti è leader nell'estrazione dell'oro. Quando si scopre che i prodotti elettronici impiegavano il 5,3% (197 tonnellate) della produzione mondiale nel 2001 e il 7,7% nel 2011 (320 tonnellate), è evidente il pensiero corra al riciclo - che oggi non supera il 15%.
Non meno importante il fatto che la produzione di oro negli ultimi 10 anni è cresciuta del 15% arrivando a quota 4.500 tonnellate e che il prezzo è passato da 300 a 1500 dollari l'oncia (28,3 grammi).
"Gli sforzi di GeSI e di StEP e-Waste Academy contribuiranno a creare una rete tra i responsabili politici e altre parti interessate a condividere informazioni, idee e migliori pratiche per promuovere vere e proprie soluzioni per i rifiuti tecnologici e consentire il passaggio ad un ciclo chiuso e alla green economy", ha concluso Luis Neves. "Piuttosto che guardare ai rifiuti tecnologici come un peso, abbiamo bisogno di considerarli come un'opportunità", ha sottolineato Alexis Vandendaelen della società Umicore per il riciclaggio dei rifiuti tecnologici.
Le Nazioni Unite per altro hanno già lanciato l'allarme sull'altro effetto collaterale generato dai rifiuti elettronici: l'inquinamento ambientale e i rischi per la salute pubblica. In Italia siamo un po' al palo, ma i risultati ottenuti da alcuni Comuni lasciano ben sperare. Per quanto ci riguarda, abbiamo pubblicato due articoli - Guida: estrarre l'oro da una CPU in casa, possibile ma pericoloso ed Estrarre oro dai componenti hardware, ecco come fare - in cui si mostra un procedimento per estrarre oro e altri materiali preziosi. Sono però solo cose da esperti di chimica, pericolose, da non replicare a casa vostra.

Commenti dei lettori (14)
Diciamo che la vostra guida per estrarre l'oro applicata a una montagna di componenti forse ci si potrebbe ricavare qualcosa XD
Abbiamo visto nel vostro articolo che servono litri di acidi.
Si tutela l'ambiente e la salute del cittadino, e conseguenzialmente si recuperano materiali importanti, come oro e argento appunto, che eviterebbero per un pò il continuo sfruttamento delle miniere, e aiuterebbero non poco l'economia.
Fino ad oggi poche mutlinazionali hanno pensato di entrare in questo campo.
vero anche se le aziende che fanno quello di mestiere usano processi molto più raffinati per estrarre l'oro e gli altri materiali preziosi, anche perchè dallo stesso articolo si scopriva che la pratica artigianale non valeva il prezzo degli acidi usati. Comunque spero che questa pratica si diffonda anche se in italia non credo che ci sia una realtà che faccia questa pratica.
Nessuno dice che in Cina la gente ci muore e l'ambiente viene devastato per poter recuperare del METALLO?
Chissa' se un giorno l'oro sara' commestibile...perche' se insistiamo cosi'...ci rimarra' giusto quello da mangiare.