La raccolta dei rifiuti elettronici in Italia ha visto una grande spinta in avanti nel 2008, anno nel quale sono stati raccolti ben 65.713.414 Kg di apparecchi dismessi, come apprendiamo dal rapporto (pdf) del Centro di Coordinamento RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche).
Il 2008 è anche il primo anno nel quale la raccolta è stata controllata e monitorata, e quello in cui gli oneri di smaltimento sono gradualmente passati dagli Enti Locali ai produttori delle apparecchiature stesse, che pagano in proporzione alla loro quota di mercato, secondo il principio "chi inquina paga".

I rifiuti elettronici sono ritenuti la causa di inquinamento e malattie in molte zone del mondo.
Il rapporto fotografa un'Italia dove il 75,8% della popolazione ha accesso ad un punto di raccolta specifico, ma con una distribuzione molto eterogenea: al nord la copertura è molto alta, sempre superiore al 95%, per poi scendere insieme alla latitudine, fino al 25,7% della Sicilia.
La quantità di rifiuti raccolti per regione rispecchia questa realtà, con la Lombardia prima, con 19.629.670 kg di RAEE raccolti, e a chiudere il Molise, con 128.013 Kg.
Al di là dei numeri quello che conta rilevare è che la raccolta di questi rifiuti è cresciuta sensibilmente, secondo delle stime, di pari passo con il miglioramento dell'infrastruttura relativa, il cui ultimo anello è il cittadino stesso, che deve scegliere se smaltire coscientemente le vecchie apparecchiature o abbandonarle dove capita.
Stando alle promesse del ministro Prestigiacomo, coerenti con le indicazioni della comunità Europea, in futuro sarà possibile consegnare la vecchia apparecchiatura quando si acquista quella nuova, senza ulteriori oneri.
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Commenti dei lettori (21)
qui in calabria(a parte qualke eccezione) formalmente la raccolta differenziata c'è...all'atto pratico no...per colpa di un servizio fatto alla pene di seguggio...e siamo già sulla buona strata per fare una napoli 2...
perkè le leggi promulgate per napoli e dintorni non si sono applicate a tutta l'italia? perkè non si fa un piano nazionale dei rifiuti a cui tutte le regioni devono attenersi?
e invece ogni ente locale se lo gestisce come crede...e quindi c'è ki paga e ha un servizio impeccabile..e ki paga anke di più e non lo ha proprio il servizio...
Che peccato rovinare in quel modo una regione tanto bella!
Bah!
anzi in pochi comuni la cosa fu attivata, poi però nei centri di raccolta dei rifiuti veniva di nuovo mischiato tutto e mandato in discarica o peggio in qualche Paese del sud-est asiatico
del resto la foto dice tutto
esatto come volevasi dimostrare...
ma i giornali sembrano tutti occupati per g8 e gossip vario...
Silvio ha nascosto lo sporco sotto il tappeto... :D
ma a Napoli non imparano a fare la differenziata? Ti assicuro che il 90% dei rifuti che ci sono per strada non è perchè i cassonetti sono pieni. basta cercare su youtube per documentarsi. Io sono stato personalmente in gita anni e anni fa.. ero un bimbo, ma non dimenticherò mai la gente che lanciava sacchetti del patume DAGLI APPARTAMENTI con i bidoni semi vuoti a 100 metri. silvio sarà anche un povero nano falso ma sono i napoletani che per primi dovrebbero mettersi una mano sulla coscienza. Che altro aspettarsi da una città dove non c'è il benchè minimo senso della civiltà..
esempio:
http://www.youtube.com/watch?v=-qUzV1MiSQI
quotone! prima di tutto bisogna cambiare mentalità, la raccolta differenziata deve essere un'abitudine, non un obbligo
Adesso voglio vedere quanto tempo passerà prima che qualcuno dica che non è vero, che siamo "razzisti" ecc ecc, la realtà è dura da digerire. Con questo non voglio dire che dove sto sia tutto rose e fiori: c'è una discarica a 1 km da casa in linea d'aria, ma ci conviviamo per il bene di tutti.