Ritirata la denuncia contro Google

di Valerio Porcu, 19 febbraio, 2009 10:41

La famiglia del ragazzo disabile che aveva denunciato Google fa marcia indietro, ma per l'azienda il processo è ancora aperto.

Nel 2006 apparve online un video che molti ricorderanno, dopo si vedevano degli adolescenti abusare di un loro compagno disabile. Ai fatti seguì una denuncia, portata avanti dal Comune di Milano e dall'associazione ViviDown, per violazione della privacy e diffamazione, insieme alla famiglia del ragazzo disabile.

La denuncia aveva sollevato molte polemiche, perché metteva in discussione le responsabilità di chi ospita un contenuto, e già in molti immaginavano uno scenario desolante, se si fosse passati dalla teoria alla pratica. Invece non ci saranno conseguenza, perché il padre della vittima ha ritirato la denuncia.

google video

Le ragioni del ritiro non sono del tutto chiare: l'avvocato della famiglia, Michela Malerba, ha spiegato che la famiglia del ragazzo non vedeva nel procedimento contro Big G un modo di tutelare il figlio, ma c'è anche chi pensa ad un accordo monetario. Quest'ultima ipotesti non è da escludere, visto che l'avvocato ha anche parlato di "iniziative da parte di Google Italia a favore del ragazzo".

Big G però non si può ancora scrollare di dosso il processo, perché l'associazione ViviDown e il Comune di Milano sono ancora sul piede di guerra. Vedremo se nei prossimi giorni decideranno di fare marcia indietro, visto che il diretto interessato ha deciso di farlo. Forse, però, i due enti sono in attesa di simili "iniziative di Google Italia" in loro favore. Chi può dirlo?

Ci rallegriamo per la famiglia della vittima, che di sicuro non ha bisogno di avere i riflettori mediatici puntati addosso, e restiamo in attesa di ulteriori sviluppi. La prossima udienza è fissata per il prossimo 17 marzo.

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Commenti dei lettori (12)

1/2 avanti   
pierluigi86 19/02/2009 11:26
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Money, its a gas.cantavano i Pink Floyd... possibile che per soldi si cambia opinione? Da questo capisco che i genitori più che essere interessati alla tutela del figlio erano interessati più a qualcosa altro.
sopaug 19/02/2009 11:48
0
beh puo' anche essere che quei soldi servano e li usino x il figlio. E se ne sbattano del casino mediatico e di mettere in croce google visto che chiunque con un briciolo di cervello puo' rendersi conto che google non puo' mettersi a controllare tutto
rollocarmelo 19/02/2009 11:56
0
Esatto!!! impossibile battere multinazionali del genere rischi pure che ti fanno secco!!!Non tutti hanno la fortuna di Erin Brokovic.

Meglio farsi coprire di soldi e stare zitti!loool
Balthasar85 19/02/2009 11:58
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 Originariamente inviata da pierluigi86

Money, its a gas.cantavano i Pink Floyd... possibile che per soldi si cambia opinione? Da questo capisco che i genitori più che essere interessati alla tutela del figlio erano interessati più a qualcosa altro.


Oppure hanno capito che il tipo di causa che avevano intentato era fondamentalmente stupida.
Probabilmente avevano fatto causa sull'emozione del momento e poi hanno capito che i veri responsabili non erano Google che aveva messo il video, bensì quelli che lo avevano fatto e distribuito.
Google in ogni caso applica dei "filtri" e può eliminare dei contenuti "spazzatura".. ma bisogna darle il tempo tecnico per farlo.


CIAWA
the-smoker 19/02/2009 12:07
0
bho ...
imho grazie a google e youtube
sono emersi casi di pedofilia bullismo
e criminalità

che senza questi mezzi ...
sarebbero rimasti sommersi


c'è solo da ringraziare google ...
se poi certi crimini vengono perseguiti
grng 19/02/2009 12:07
0
Beh meglio per loro se hanno ricevuto soldi...non vedo cosa potevano chiedere d'altro a google...di chiudere google video e soci?
schifezzevarie 19/02/2009 12:10
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 Originariamente inviata da grng

non vedo cosa potevano chiedere d'altro a google...di chiudere google video e soci?



Xè, D'Alia cosa sta chiedendo?....
http://www.tomshw.it/news.php?newsid=17064
Xax il mister 19/02/2009 12:36
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Ma si ipotizzano i soldi dati e ci sono prove per questo o no?
cignox1 19/02/2009 13:24
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Da che mondo e mondo il denaro e' la forma piu' comune per risarcire di un danno per il quale non c'e' un vero rimedio. Ormai la frittata era fatta, e secondo me non c'e' nulla di male ad evr accettato dei soldi. L'alternativa qual'era? Far chiudere il servizio? Mandare in galera i responsabili di google? Secondo me il risarcimento sarebbe legittimo per 'rimediare' ad un danno che ormai non si puo' riparare.

E comunque io credo che chi ospita dei contenuti pubblicamente consultabili deve essere responsabile della loro pubblicazione...
Danji 19/02/2009 13:37
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Io li userei per pagare un gruppo di scagnozzi e pestare a modo i ragazzini coinvolti.
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