Rogna Antitrust per Google e il Nexus rischia grosso

di Elena Re Garbagnati - pubblicato lunedì 02 luglio 2012 alle 12:06

Dopo l'antitrust europeo, anche l'ente statunitense che vigila sulla concorrenza ha preso di mira Google. Sarà analizzata la gestione dei brevetti fondamentali a partire dalle denunce di Apple e Microsoft. Viene messa inoltre in discussione la legittimità dei processi indetti da Motorola prima dell'acquisizione, e ora portati avanti da Google.

L'antitrust statunitense ha preso nuovamente di mira Google: ha aperto le indagini per determinare se con l'acquisizione di Motorola stia ostacolando l'innovazione nel mercato della telefonia mobile, rifiutando di concedere in licenza alcuni brevetti fondamentali ai suoi concorrenti. Il riferimento è alle licenze FRAND (Fair, Reasonable, and Non-Discriminatory Terms) di proprietà di Motorola, che dovrebbero essere cedute a prezzi equi e ragionevoli a chiunque le chieda.

L'antitrust statunitense prende di mira Google (di nuovo)

I sospetti sono scaturiti dalle denunce depositate da Microsoft e Apple, che hanno già avviato due indagini formali contro Motorola Mobility da parte dell'Antitrust europea. La Federal Trade Commission ha emesso una notifica di indagine civile, l'equivalente di un mandato di comparizione, all'indirizzo dell'azienda di Mountain View, di Microsoft e di Apple. In dettaglio, verranno approfondite le accuse di Microsoft che hanno portato addirittura molti parlamentari del Congresso a scendere in campo per difendere l'Xbox 360 e quelle di Apple secondo cui Motorola aveva chiesto royalty pari al 2,25% sulle vendite di iPhone 3G, iPhone 3GS, iPhone 4 e per tutti gli iPad con connettività 3G.

Secondo le fonti di Bloomberg l'FTC ha anche l'obiettivo secondario di indagare sulla legittimità della decisione di Google di portare avanti i contenziosi avviati da Motorola Mobility quando non era ancora stata acquisita da Google, come per esempio quello già citato della console di Microsoft. Niki Fenwick, portavoce di Google, è apparso rilassato quando ha liquidato la faccenda dicendo che l'azienda "prende gli impegni FRAND molto sul serio quindi sarà felice di rispondere a qualsiasi domanda".

La situazione però sembra essere tale da necessitare di un chiarimento che plachi le preoccupazione delle "agenzie antitrust di tutto il mondo sul problema dei brevetti, che è particolarmente importante nel momento in cui si riferisce alle tecnologie mobili", come ha spiegato Bert Foer, presidente dell'American Antitrust Institute di Washington e forte sostenitore dell'applicazione pedissequa della normativa antitrust.

Il Galaxy sotto accusa

Intanto continuano gli scontri in tribunale sotto l'egida della guerra dei brevetti. Il giudice Lucy Kohn della Corte Distrettuale degli Stati Uniti ha accordato a Apple un'ingiunzione preliminare che potrebbe vietare l'importazione negli Stati Uniti del Samsung Galaxy Nexus. Il provvedimento arriva pochi giorni dopo una decisine analoga per il blocco del Galaxy Tab 10.1. È scontato il ricorso di Samsung su entrambi i fronti, quindi per ora i provvedimenti non dovrebbero avere alcun effetto. Non sarebbe il caso che l'antitrust intervenisse anche per limitare queste scaramucce noiose?

 
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Commenti dei lettori (21)

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1/3 avanti   
Ansem 02/07/2012 12:37
+9
La questione dei blocchi preliminari per me è da delirio. Come anche quella dei brevetti. In america e nel mondo in generale dovrebbe essere completamente rivisto questo sistema.
legolas93 02/07/2012 12:40
0
Nel Titolo parlate di Nexus S..Le foto sono del Galaxy Nexus..E nel testo c'è scritto:

Galaxy Nexus S..

Un po' di confusione mi sa..
g.dragon 02/07/2012 12:41
+2
X il redattore/redattrice

"dato che il Nexus S è attualmente lo smartphone di punta di Google"

Non è chiaro se si parla di Galaxy Nexus o di Nexus S. Nel secondo caso non è il terminale di punta visto che il nuovo modello è appunto il Galaxy Nexus. Il Nexus S è il terminale uscito quasi 2 anni fa e ha l'hardware di un S1, il Galaxy Nexus invece è uscito 7/8 mesi fa.

Cmq siamo alle solite. MS e Apple infrangono i brevetti e non vogliono pagare le royality. Lo fa Google con brevetti minori e meno importanti succede il finimondo.

Propongo 10 miliardi di dollari di multa a ciascuno (Google MS e APPLE) così forse capiscono che la devono finire con questo comportamento da bambini delle elementari. Anzi peggio da asilo nido.
gra 02/07/2012 12:47
+2
Nexus S lo smartphone di punta di Google? Quando? 30 mesi fa?
pabloski 02/07/2012 12:49
+11
Cioè fatemi capire. Si penalizza qualcuno che ha dei brevetti seri solo perchè vuole farsi pagare il 2.25% e si accorda la richiesta di blocco ad un altro che fa chiaramente patent trolling con brevetti fuffa?

I brevetti FRAND sono ovviamente essenziali, ma proprio per questo sono brevetti che vertono su innovazioni vere, non sul parallelepipedo smussato o il tocco su un display per attivare la funzione di ricerca.

Onestamente gli USA sono diventati una repubblica delle banane, senza contare che questo sistema idiota dei brevetti è imposto dal WTO, per cui nessuna nazione può opporvisi. Invito tutti a leggere qui http://www.osnews.com/story/26138/IP_law_undemocratic_totalitarian_and_unethical per capire che c'entra il WTO e perchè le leggi sui brevetti sono ormai totalmente fuori dal sistema democratico.

Aggiungiamo pure la famigerata Agenda 21 e la frittata è fatta.

Benvenuti nel mondo dominato dalla OCP !!! ( Robocop )
Dumon 02/07/2012 12:58
+2

 Originariamente inviata da Ansem

La questione dei blocchi preliminari per me è da delirio. Come anche quella dei brevetti. In america e nel mondo in generale dovrebbe essere completamente rivisto questo sistema.


in genrale si, ma in qeusto caso Google ha torto marcio.

Hanno concesso l'acquisizione di motorola, MA i cui prevetti sono FRAND, è google che non rispetta gli accordi.
Ansem 02/07/2012 13:08
+8

 Originariamente inviata da Dumon

in genrale si, ma in qeusto caso Google ha torto marcio.

Hanno concesso l'acquisizione di motorola, MA i cui prevetti sono FRAND, è google che non rispetta gli accordi.


anche questa è una cosa assurda. Tu crei un brevetto fondamentale,e lo devi vendere a poco. uno brevetta una stupidata e con quella ti può bloccare un tuo prodotto.
Morale viene premiato chi non fa brevetti fondamentali!
E' per questo che secondo me andrebbe rivisto tutto il sistema,a prescindere da chi ha ragione o torto
supertigrotto 02/07/2012 13:19
+1
Io nell'elettronica e informatica,metterei tutti i brevetti frand,anche il design,così da chiudere la bocca a tutti,metterei l'1% o meno e morta lì,cosi da chiudere il becco a google,apple,microsoft,samsung e compagnia bella......
Cayman26 02/07/2012 14:14
0
Google ha chiaramente torto
winebar 02/07/2012 14:29
+3

 Originariamente inviata da Articolo

l'FTC ha anche l'obiettivo secondario di indagare sulla legittimità della decisione di Google di portare avanti i contenziosi avviati da Motorola Mobility quando non era ancora stata acquisita da Google, come per esempio quello già citato della console di Microsoft.



Questa cosa è inquietante.
Se un'azienda fa causa e io nel frattempo acquisto l'azienda (con il benestare delle Antitrust locali) cosa dovrei fare, dovrei mollare la causa?
E comunque per i brevetti FRAND e la causa contro Motorola potrebbe sempre essere che Motorola si è rotta gli zebedei di vedere che i terminali Android finiscono sempre per essere presi di mira, ed è passata al contrattacco. Anche perchè se non è l'unica è una delle poche che non paga il pizzo a Microsoft per UFP , Unknown Form Patents, brevetti non identificati.

 Originariamente inviata da Cayman26

Google ha chiaramente torto




Sui Frand ok, tanto la cosa tecnologicamente più importante è che "non si possa sbloccare con un dito", o che sia "un rettancolo dagli angoli ricurvi con un solo tasto in basso al centro".
Ma per il resto su quali basi? Mi risulta che tutti i paesi civili più gli USA (perchè gli USA sono un paese incivile) dicono che un imputato è "innocente fino a prova contraria". Immagino che tu abbia avuto l'esclusiva sui documenti in mano al giudice, te li sia studiati bene, e hai deciso che Google è colpevole.
1/3 avanti   
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