Articoli e news    Prezzi

Romani garante del pluralismo, ma la stampa?

09:49 - 16 dicembre 2010 di Dario d'Elia

Paolo Romani ha confermato l'impegno personale per la proroga del divieto di incroci proprietari tra stampa e TV. AGCOM ha ricordato però almeno due criticità: le emittenti non sono più solo analogiche e la carta stampata sembra essere esclusa da ogni valutazione.

Il Ministro per lo Sviluppo Economico Paolo Romani ha promesso che nel decreto Milleproroghe di fine anno sarà inserita la proroga del divieto di incroci proprietari tra stampa e TV. L'impegno fa riferimento alla scadenza della norma contenuta nella legge Gasparri del 2004, che prevede per i proprietari di emittenti televisivi l'impossibilità di "acquisire partecipazioni in imprese editrici di giornali quotidiani o partecipare alla costituzione di nuove imprese editrici di giornali quotidiani" prima del 31 dicembre 2010.

Paolo Romani

La proroga "a tempo" era stata richiesta la scorsa primavera dalle forze di opposizione, ma è stata l'istanza formale dell'AGCOM a smuovere le acque. "Si ritiene, pertanto, che il mantenimento della normativa sui limiti antitrust incrociati stampa-tv, possa a pieno titolo rientrare tra gli interventi consentiti al legislatore per il mantenimento della concorrenzialità e del pluralismo del sistema dell'informazione, anche alla luce del confronto con i principali Paesi europei", si legge nel comunicato ufficiale AGCOM.

La proroga dovrebbe impedire di fatto ad aziende come Mediaset o Sky di diventare organi di stampa. Come ha ribadito più volte l'AGCOM si tratta di un divieto "di particolare rilevanza ai fini del pluralismo, in considerazione del fatto che la televisione risulta il mezzo principale di informazione, seguita dai quotidiani, che rappresentano la seconda fonte di informazione utilizzata in Italia". 

Il Garante ne ha approfittato anche per segnalare una serie di "debolezze" della legge Gasparri. Da una parte l'esigenza di un aggiornamento, poiché ai tempi dell'approvazione si parlava esclusivamente di emittenti televisive analogiche,  dall'altra la "discrasia che si è riscontrata nel sistema della legge n. 215/2004 tra ambito soggettivo ed oggettivo di applicazione della normativa in materia di sostegno privilegiato". 

In pratica per quanto riguarda quest'ultimo punto AGCOM ricorda che la normativa vigente non contempla le violazioni della carta stampata a prescindere che si rilevino una "impresa operante nel SIC facente capo al titolare di cariche di Governo ovvero al coniuge o parenti entro il secondo grado" oppure favoritismi nei confronti di titolari di cariche di Governo – il riferimento sono le cosiddette "leggi parametro". Si intende quindi "ogni condotta posta in essere dalle imprese di cui al comma 1, che, in violazione delle leggi 6 agosto 1990, n. 223, 31 luglio 1997, n. 249, 22 febbraio 2000, n. 28 e 3 maggio 2001, n. 112, specie avuto riguardo ai principi fondamentali del sistema radiotelevisivo, del pluralismo, dell'obiettività, della completezza, della lealtà e dell’imparzialità dell'informazione, fornisce un sostegno privilegiato, anche attraverso qualsiasi forma di vantaggio, diretto o indiretto, politico, economico, di immagine al titolare di cariche di Governo".

La proprietà del quotidiano "Il Giornale", che fa riferimento a Paolo Berlusconi (fratello del presidente del Consiglio), ad esempio, è assolutamente rispettosa della legge vigente ma in contrasto con lo spirito delle normative di garanzia. 

"L'Autorità rappresenta al Governo la problematicità della questione, segnalando che, in caso di rivisitazione della legge sulla risoluzione dei conflitti di interessi, andrebbe colmato il vuoto normativo che non consente, allo stato della legislazione vigente, di configurare la sussistenza del sostegno privilegiato da parte delle imprese della carta stampata", conclude la lettera di istanza spedita dal presidente AGCOM Calabrò.

Condividi:   

Commenti

Aggiungi un tuo commento
1/2 avanti    
mauishark 16/12/2010 10:08
 
Così che Berlusconi possa rimanere l'unico ad avere entrambe le cose?
faber80 16/12/2010 10:10
 
+14 
la stampa è morta da anni, mutilata e politicizzata, tenuta in vita SOLO da finanziamenti più o meno corposi; Chi vuole il vero pluralismo, chi vuole leggere notizie vere e soprattutto chi vuole un panorama informativo migliore e completo (rispetto quei 4 argomenti triti e ritriti di cronaca/gossip/politica).... VA SU INTERNET.

Per com'è stata ridotta oggi la stampa, prima sparisce e meglio è.
Risparmieranno un sacco di alberi.
paololuke77 16/12/2010 10:28
 
+2 

 Originariamente inviata da faber80

la stampa è morta da anni, mutilata e politicizzata, tenuta in vita SOLO da finanziamenti più o meno corposi; Chi vuole il vero pluralismo, chi vuole leggere notizie vere e soprattutto chi vuole un panorama informativo migliore e completo (rispetto quei 4 argomenti triti e ritriti di cronaca/gossip/politica).... VA SU INTERNET.

Per com'è stata ridotta oggi la stampa, prima sparisce e meglio è.
Risparmieranno un sacco di alberi.



SUPER QUOTONE!!! Internet è l'unico mezzo a disposizione di questa povera mal ridotta Nazione per avere notizie alternative ed indipendenti.Peccato solo che Internet sia "comprensibilmente" poco diffuso e sempre "denigrato" da questa classe dirigente.
Mentre la TV continua ad essere troppo invasiva,trash e politicizzata (dal resto come sempre e come sempre i giornali).Io non compro giornali e non ho nemmeno il decoder del digitale terrestre: sto bene senza tv, senza giornali e le notizie me le cerco in Internet.Mi ritengo tra i pochi fortunati a potermelo permettere.ABOLIRE TV,CALCIO,REALITY E L'ATTUALE CLASSE POLITICA!!!
faber80 16/12/2010 10:31
 

 Originariamente inviata da paololuke77

SUPER QUOTONE!!! Internet è l'unico mezzo a disposizione di questa povera mal ridotta Nazione per avere notizie alternative ed indipendenti.Peccato solo che Internet sia "comprensibilmente" poco diffuso e sempre "denigrato" da questa classe dirigente.


è denigrato SOLO per un motivo: NN È CONTROLLABILE
paololuke77 16/12/2010 10:34
 
+1 

 Originariamente inviata da faber80

è denigrato SOLO per un motivo: NN È CONTROLLABILE


Ovvio!!! Almeno per quelli che come me e te hanno aperto gli occhi,avendo un po' più a cuore la propria libertà.
SAPERE=LIBERTA'
faber80 16/12/2010 10:36
 

 Originariamente inviata da paololuke77

Ovvio!!! Almeno per quelli che come me e te hanno aperto gli occhi,avendo un po' più a cuore la propria libertà.
SAPERE=LIBERTA'

riguarda tutti gli "under 50" ovvero tutte le ultime generazioni che sono state dissanguate dagli "over 50"...
joethefox 16/12/2010 10:46
 
+2 
Sosteniamo i quotidiani liberi piuttosto, ad esempio il fatto quotidiano. Non so perché ma ho la vaga sensazione che per qualche mese se ne staranno buoni, al momento non è applicabile il metodo "decreto d'urgenza" + "voto di fiducia".
Seraph84 16/12/2010 10:56
 

 Originariamente inviata da faber80

è denigrato SOLO per un motivo: NN È CONTROLLABILE



no, è denigrato solo perchè una ridotta parte della popolazione (meno del 5%) utilizza internet giornalmente per informarsi su quello che succede nel mondo, AL POSTO di guardare TG e leggere giornali...

...se internet diventasse il principale mezzo di informazione, o cmq acquistasse un'importanza rilevante, state sicuri che verrebbero messi in piedi controlli e censure anche qui!!!...la Cina vi dice niente???
faber80 16/12/2010 11:07
 

 Originariamente inviata da Seraph84

no, è denigrato solo perchè una ridotta parte della popolazione (meno del 5%) utilizza internet giornalmente per informarsi su quello che succede nel mondo, AL POSTO di guardare TG e leggere giornali...

lo usano, lo usano, chi per un motivo o per l'altro, dipende dalla fascia d'età, sia chiaro. Tutti i 20/30enni usano internet anche per le news. Se poi parliamo degli over 50... anche meno del 5%, troppo chiusi da un'educazione/istruzione lontana temporalmente.

 Originariamente inviata da Seraph84

...se internet diventasse il principale mezzo di informazione, o cmq acquistasse un'importanza rilevante, state sicuri che verrebbero messi in piedi controlli e censure anche qui!!!...la Cina vi dice niente???

La cina è un regime dittatoriale con fucilazioni e repressioni di massa. Fai un esempio estremo che nn esiste nel resto del mondo. Internet è troppo evoluto, veloce e flessibile per essere chiuso senza parlare di regime. Neanche gli USA riescono infatti a filtrare tutto in tempo reale. Qui in Italia poi siamo troppo "lagnusi" "vecchi" e "impreparati" ad un controllo del mondo online. La pirateria dovrebbe darti un'idea del mancato controllo: ne chiudi 1, ne rinascono 100 in 24h. I blog/forum in Italia hanno tentato di filtrarli, ma senza esito, sia per vizi di forma (l'impreparazione che ti accennavo) sia perchè si sfociava in un nuovo '68 da parte di mezza Italia; se la vogliono a ferro e fuoco si accomodino.....
Seraph84 16/12/2010 11:23
 

 Originariamente inviata da faber80

lo usano, lo usano, chi per un motivo o per l'altro, dipende dalla fascia d'età, sia chiaro. Tutti i 20/30enni usano internet anche per le news. Se poi parliamo degli over 50... anche meno del 5%, troppo chiusi da un'educazione/istruzione lontana temporalmente.



si, lo usiamo, ma siamo una % infima rispetto alla popolazione votante...

 Originariamente inviata da faber80

La cina è un regime dittatoriale con fucilazioni e repressioni di massa. Fai un esempio estremo che nn esiste nel resto del mondo.



Neanche una situazione come la nostra esiste nel resto del mondo...e ho imparato a non stupirmi più di niente, qui tutto è possibile (purtroppo)!

 Originariamente inviata da faber80

Internet è troppo evoluto, veloce e flessibile per essere chiuso senza parlare di regime. Neanche gli USA riescono infatti a filtrare tutto in tempo reale. Qui in Italia poi siamo troppo "lagnusi" "vecchi" e "impreparati" ad un controllo del mondo online. La pirateria dovrebbe darti un'idea del mancato controllo: ne chiudi 1, ne rinascono 100 in 24h. I blog/forum in Italia hanno tentato di filtrarli, ma senza esito, sia per vizi di forma (l'impreparazione che ti accennavo) sia perchè si sfociava in un nuovo '68 da parte di mezza Italia; se la vogliono a ferro e fuoco si accomodino.....



non serve una censura sfacciata, potrebbero benissimo filtrare le notizie scomode, comprare siti esistenti o aprire nuovi che trattino solo le informazioni come le vogliono loro...ci sono tanti modi "legali" per manipolare l'opinione pubblica...e quando 10 siti/tg/testate dicono la stessa cosa e ne resta solo 1 che cerca di smentirla, la gente (per lo meno la stragrande maggioranza della gente) vede solo le prime 10...
1/2 avanti    
Accedi o  registrati.
Nome utente:
Password:
Segnala TomsHW

Correlazioni