Router Huawei da regalare agli hacker per fare pratica

di Dario d'Elia - pubblicato martedì 31 luglio 2012 alle 14:07

Un gruppo di esperti in sicurezza sostiene che i router Huawei AR18 e AR29 siano pieni di vulnerabilità. La critica è durissima: sono perfetti per insegnare come bucare i sistemi. Huawei manca di trasparenza sulla sicurezza.

I router Huawei hanno una serie di vulnerabilità critiche che potrebbero essere sfruttate dagli hacker. Durante la conferenza Defcon, il weekend scorso, un gruppo di specialisti ha spiegato come i firmware dei router Huawei AR18 e AR29 siano a rischio di hijacking, heap overflow e stack overflow. Felix Lindner, capo della società di sicurezza Recurity Labs, ha parlato della possibilità di prendere il controllo dei dispositivi da remoto. Insomma la situazione è preoccupante soprattutto considerando che il colosso cinese detiene quasi il 50% di share del mercato mondiale delle infrastrutture Internet.

 

Huawei AR18

I ricercatori sostengono che i dispositivi analizzati siano i "peggiori" del lotto, se si tiene conto delle precedenti indagini effettuate sulle apparecchiature Cisco. Probabilmente vi sono più vulnerabilità di quante effettivamente rilevate poiché si contano più di 10mila "call" nel codice firmware a sprintf, una funzione notoriamente insicura.

"Questa cosa è da diffidare", ha dichiarato l'esperto in sicurezza Dan Kaminsky, per altro famoso per aver scoperto nel 2008 le più importanti vulnerabilità dell'infrastruttura DNS. "Se dovessi insegnare da zero a qualcuno come scrivere exploit binari, questi router sarebbero perfetti per la dimostrazione".

In pratica è come se Huawei avesse messo da parte 15 anni di pratiche di sicurezza, sollevando i suoi sviluppatori da ogni prassi ormai consolidata. Davvero difficile poterlo credere; la serie di router AR è dedicata al mondo delle imprese, e in special modo l'AR18 ai piccoli uffici.

Recurity Labs non ha effettuato alcun test sui sistemi più grandi come la serie Huawei NE che viene fornita agli operatori TLC ma a questo punto la curiosità al riguardo è massima. Più che altro perché secondo i ricercatori Huawei mancherebbe di trasparenza: non fornisce un contatto per segnalare vulnerabilità, non pubblica bollettini sulla sicurezza e non comunica i bug risolti con i vari firmware di aggiornamento.

"Se non so chi contattare, non posso dirti nulla su un bug e questa è una cosa che succede", ha aggiunto Lindner. Insomma, la speranza è che Huawei cambi comportamento. Per la sicurezza di tutti i suoi clienti e non solo.

 

Commenti dei lettori (16)

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1/2 avanti   
pabloski 31/07/2012 14:25
+14
"avesse messo da parte 15 anni di pratiche di sicurezza, sollevando i suoi sviluppatori da ogni prassi ormai consolidata"

ci credete?

Huawei=Cina...bisogna dire altro? Mi meraviglia solo il fatto che non abbiano trovato un modo più astuto e meno visibile per inserire backdoor.
Master of Mouse 31/07/2012 14:25
+2
beh, mi sembra abbastanza logico che siano così buggati, in questo modo è più facile entrare nelle reti dei clienti da parte del loro governo
fpego 31/07/2012 14:27
+5
Se metti sprintf nel firmware sei in cerca di hacker XD
Nelle normali lezioni del Polimi ci sono spiegazioni dettagliate di come sfruttare chiamate a questa funzione per tentare un stack overflow, immagino che al DefCon ne sappiano qualcosina di più
Takuya 31/07/2012 14:27
+2
Un po' come le macchine cinesi: perfette all'esterno ma appena schiacci un pedale o azioni una leva quella si stacca
ironmac 31/07/2012 14:34
+2
Sinceramente mi fa paura sapere che il 50% dell'infrastruttura di rete mondiale è in mano ad una sola azienda....cinese in aggiunta...

Pensavo di essere in pericolo perchè mi collego con la mia chiavetta huawei 3765H, ma a quel che ho capito siamo tutti sulla stessa barca...cioè, qualsiasi strada facciano i miei dati, passeranno sempre attraverso un qualche arcano marchiato Huawei...

I DON'T LIKE IT!!!
T. VERCETTI 31/07/2012 14:42
0
Beh, diciamo che detenere il 50% del mercato, non vuol dire detenere il 50% del mercato "che conta", i router degli ISP non sono certo Huwaei...
Bivvoz 31/07/2012 14:47
+2

 Originariamente inviata da T. VERCETTI

Beh, diciamo che detenere il 50% del mercato, non vuol dire detenere il 50% del mercato "che conta", i router degli ISP non sono certo Huwaei...



Ah no?

Articolo: "Recurity Labs non ha effettuato alcun test sui sistemi più grandi come la serie Huawei NE che viene fornita agli operatori TLC ma a questo punto la curiosità al riguardo è massima."

Cioè i router huawei degli isp non li hanno ancora provati.
blobay 31/07/2012 14:48
0
Non lo sono?
Sicuro sicuro?
supertigrotto 31/07/2012 15:42
0
Dovranno correre ai ripari,Huawei sta cercando di farsi un nome (è una azienda come tante altre aziende del mondo,poco conta che sia cinese) e se non da sicurezza e affidabilità ai clienti,rischia di rovinarsi la discreta reputazione che ha.....
giako 31/07/2012 16:04
0
ho hackerato per caso un router huawei senza rendermene conto... l'altro giorno tentavo di accedere al pc di casa, ho un netgear, e tramite dyndns ho configurato l'ip dinamico. non so come ma non si e aggiornato e quindi tentavo di collegarmi ad un altro computer, che guarda caso aveva un router della suddetta marca, provando a connettermi veniva fuori un errore strano, rapida ricerca dell'errore su googlepedia e puff trovato programma per scaricare il file di configurazione da remoto e di conseguenza scoprire password e tutto il resto... staste molto attenti, consiglio vivamente a tutti i possessori di qualsiasi router o modem huawei di aggiornare firmware o cambiarlo completamente, se ci sono riuscito io che non sono espertissimo pensate a tutti i bimbiminkia che ci stanno al mondo
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