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Sabotato impianto idrico negli USA, SCADA è un colabrodo

14:16 - 21 novembre 2011 di Elena Re Garbagnati

Il sistema SCADA per il controllo dell'impianto idrico di Springfield sarebbe stato oggetto di un attacco informatico. Gli hacker sarebbero riusciti a intrufolarsi nel sistema di gestione per un paio di mesi e a causare il guasto di una pompa prima che si capisse cosa stava accadendo. Gli esperti di sicurezza tornano a puntare il dito contro la scarsa sicurezza dei sistemi SCADA.

Il sistema idrico pubblico di Springfield potrebbe essere stato bersaglio di un attacco informatico. Al momento non ci sono conferme ufficiali, ma FBI e DHS (Department of Homeland Security) stanno conducendo un'indagine e il ricercatore di sicurezza Joe Weiss ha già puntato il dito sugli hacker russi, a cui sarebbe risalito mediante l'indirizzo IP da cui sarebbe provenuto l'attacco.

Il sistema SCADA che gestisce l'impianto idrico di Springfield è stato violato dagli hacker

Stando a quanto dichiarato da Weiss, gli hacker avrebbero preso il controllo del sistema di supervisione e acquisizione dati del software SCADA (Supervisory Control and Data Acquisition) e avrebbero fatto partire e spegnere ripetutamente una delle pompe fino a farla bruciare: un chiaro segnale d'intrusione, che "si è manifestato per due o tre mesi" prima che si capisse che si trattava di un attacco criminale e non di un banale malfunzionamento.

Il guasto non avrebbe causato danni al funzionamento della rete idrica nel suo complesso, ma la vulnerabilità sfruttata dai cyber criminali sarebbe stata una di quelle già evidenziate nel corso del mese di agosto.

I riflettori si riaccendono sulla sicurezza dei sistemi SCADA, a cui è affidata la gestione di infrastrutture critiche e per questo potenziali bersagli delle cyber guerre dei giorni nostri. L'ultima segnalazione relativa alla presenza di falle nei sistemi SCADA era stata fatta dal ricercatore italiano Luigi Auriemma, che le aveva ritenute così pericolose da mettere in allerta il governo degli Stati Uniti. 

Una delle pompe idriche è stata sabotata - Clicca per ingrandire

Questa volta a puntare il dito contro i sistemi industriali SCADA è anche Rick Moy, presidente di NSS Labs, che ha osservato come quello che è successo non è sorprendente, dato che "questi sistemi sono collegati a Internet in modalità che non dovrebbero esistere".

In un messaggio di posta elettronica inviato a The Register, DHS e FBI hanno confermato che "stanno raccogliendo informazioni che riguardano il guasto di una pompa idrica a Springfield, Illinois", ma che ufficialmente "non ci sono dati incontrovertibili che indichino rischi di grave entità alle infrastrutture o che facciano sospettare una minaccia per la sicurezza pubblica".

Il problema secondo Weiss è comunque molto grave, soprattutto dal momento che non si conoscono le motivazioni degli hacker, che questa volta si sono limitati a prendere confidenza con il sistema causando "problemi inspiegabili al sistema computerizzato".

Secondo Weiss non è tuttavia da escludere la possibilità che gli aggressori possano essersi impossessati anche di password che gli consentiranno (o che gli abbiano già permesso) di accedere ad altri impianti critici. In sostanza, secondo l'esperto di sicurezza, le autorità starebbero sottovalutando i rischi in modo imperdonabile.

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Commenti

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1/2 avanti    
Error#00 21/11/2011 14:18
 
+34 
ora voglio le scuse ufficiali del sindaco quimby... lol
Smitt 21/11/2011 14:18
 
-9 
Springfield... Sarà stato sicuramente Omer Simpson!!!
A causa dei voti negativi ricevuti dagli utenti, questo commento non è visibile. Clicca qui per leggerlo.
CaoS-Stardust 21/11/2011 14:19
 
è stato bart simpson

ma comunque ora che sanno che è un fiasco, spero facciano un nuovo sistema, ma solo per curiosità, i cracker che ne ricavano a sabotare un impianto idrico?
The.Zeion 21/11/2011 14:20
 
+8 
che SCADA era stato utilizzato?
cmq. per esperienza diretta il problema non riguarda tanto lo SCADA quanto l'accesso da remoto al pc su cui era installato. Tante ditte per permettere l'accesso da remoto al sitema di controllo abbassano con noncuranza tutte le difese, disabilitano firewall, aprono porte a caso, quando invece investire in un buon firewall hardware è il primo passo per mettere il sistema in sicurezza
Noidi 21/11/2011 14:23
 
+1 

 Originariamente inviata da CaoS-Stardust

solo per curiosità, i cracker che ne ricavano a sabotare un impianto idrico?



molto semplice: una vagonata di soldi se minacciano di bloccare l'approvigionamento idrico (no water no fun and no life).
the-smoker 21/11/2011 14:28
 
+1 
bha è da pazzi mettere su internet un sistema così
questi americani , se mettono un acquedotto online ;
mi aspetto che mettano pure il controllo del traffico aereo

ma sanno cosa è una intranet ?
si possono fare le stesse cose che si fanno in internet ,controllo remoto data logging ecc.ecc.,senza andare in internet

ovviamente se c'è un "man on the middle" neanche una intranet è sicura ,
basta che il dipendente bastar*** pardon metta un accesso wifi o wireless dentro l'intranet e si fa un bel buco

ma li è un problema interno all'azienda , non un problema globale
davy83 21/11/2011 14:31
 
-4 
Ovvio che il sistema è SCADAnte...
Tsaeb 21/11/2011 14:37
 
+4 

 Originariamente inviata da the-smoker

bha è da pazzi mettere su internet un sistema così
questi americani , se mettono un acquedotto online ;
mi aspetto che mettano pure il controllo del traffico aereo

ma sanno cosa è una intranet ?
si possono fare le stesse cose che si fanno in internet ,controllo remoto data logging ecc.ecc.,senza andare in internet

ovviamente se c'è un "man on the middle" neanche una intranet è sicura ,
basta che il dipendente bastar*** pardon metta un accesso wifi o wireless dentro l'intranet e si fa un bel buco

ma li è un problema interno all'azienda , non un problema globale



ti assicuro che il problema è globale, in Italia tutti i sistemi SCADA hanno lo stesso livello di INsicurezza, ci lavoro tutti i giorni...

Per esempio se qualcuno volesse modificare le scritte dei pannelli a scritte luminose delle autostrade ci metterebbe forse 10 minuti con un sistema brute force... non dico altro.
lughi 21/11/2011 14:37
 
+1 
Possibile che hacker in grado di sfruttare una falla di scada, o un errore umano di configurazione firewall/difese sbagliate siano stati rintracciati e identificati subito come russi.
Non ci sono i proxy in Russia?
hardstyler 21/11/2011 14:41
 
+1 

 Originariamente inviata da The.Zeion

che SCADA era stato utilizzato?
cmq. per esperienza diretta il problema non riguarda tanto lo SCADA quanto l'accesso da remoto al pc su cui era installato. Tante ditte per permettere l'accesso da remoto al sitema di controllo abbassano con noncuranza tutte le difese, disabilitano firewall, aprono porte a caso, quando invece investire in un buon firewall hardware è il primo passo per mettere il sistema in sicurezza



completo il quadretto:

"investire in un buon firewall hardware e in un bravo esperto di sicurezza che lo configuri, è il primo passo per mettere il sistema in sicurezza"
1/2 avanti    
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